Lombardia
Queste le anticipazioni dei giornali sul progetto di legge approvato dalla giunta regionale Lombarda il 16 giugno.
Non per creare illusioni e facili ottimismi ma si preannuncia una soluzione "fiorentina" ai blocchi.
Firenze liberata

Carissimi,
il Comune di Firenze ha valutato positivamente le nostre considerazioni relativamente al famigerato "blocco euro zero",
variando il testo della delibera ed eliminando quel pericoloso riferimento all'art.60 del Codice della Strada che identificava
l'ASI come ente certificatore.
Il nuovo testo è già stato approvato e pubblicato sul sito del Comune di Firenze.
In particolare è l'articolo 3, punto F quello che ci riguarda:
f) veicoli storici purché in possesso dell’Attestato di storicità o del Certificato di Identità/Omologazione,
rilasciato a seguito di iscrizione negli appositi registri storici. Il documento dovrà essere tenuto a bordo del
mezzo ed esibito a richiesta delle autorità preposte al controllo;
Due sono le variazioni importanti rispetto al testo originale: per prima cosa l'articolo 3 non "deroga" ma "esonera" i veicoli storici dai blocchi, al paragrafo F sopra
riportato scompare il riferimento all'articolo 60 sostituito dagli "appositi registri storici", anticipando di fatto la celebre Magnalbò-Salvi.
Mi sia consentito di ringraziare ufficialmente la segreteria dell'assessorato all'ambiente del Comune di Firenze ed ovviamente l'amministrazione tutta per la sensibilità e
la correttezza dimostrata nel dialogo con il R.I.A.S.C., l'IDéeSse ed il 2Cv Club Italia.
Maurizio Marini
R.I.A.S.C.
Relazioni Esterne
Il Comitato di Liberazione Nazionale Nonnette "Alta Italia" diffonde il seguente comunicato dell'Assessorato all'Ambiente del Comune di Firenze:
Da: Ass.to all'Ambiente [mailto:assambiente@comune.fi.it]
Inviato: martedì 23 maggio 2006 15.59
A: Luca LG. Giaccardi
Oggetto: Re:
Gentile Sig. Giaccardi,
in merito al Suo quesito possiamo comunicarLe che l'ordinanza di liberalizzazione per i veicoli storici è in fase di definizione ed
entrerà in vigore dal 1° luglio 2006.
Cordiali saluti. La Segreteria dell'Assessorato
Il quesito del Giaccardi
Gentile assessore,
Le scrivo in qualità di consigliere del Club Citroen 2cv e Derivate e di responsabile della Sezione A (2cv e Derivate) per il Registro Italiano
Auto Storiche Citroen in merito al blocco totale delle vetture non catalizzate.
Nonostante i positivi rapporti intercorsi in questi mesi e le rassicurazioni sulla prossima uscita, (in particolare per il Comune di Firenze
ma si auspica per tutto il territorio regionale) di una deliberazione che permettesse di rispettare i modelli storici consentendone la
circolazione e quindi la loro salvezza per la storia dell'arte, continuiamo a ricevere messaggi come questo:
"Vendo per 600 euro un 2cv special del 1984:
è stato con me per tanti anni ma devo disfarmene per
Blocco Traffico Firenze, non avendo un fondo in
campagna dove tenerlo sono costretto a vendere o rottamare.
Se ci sono persone interessate fatevi avanti."
Purtroppo, non vivendo a Firenze né in Toscana, mi/ci è molto difficile seguire la vicenda come meriterebbe per essere di aiuto (e conforto)
ai nostri soci e preciso che i responsabili del Club 2cv e Derivate e del Registro Citroen operano da volontari per la salvaguardia del
patrimonio storico residuo, sottraendo tempo al sonno e alla loro attività lavorativa e il loro impegno risulta pesantemente frustrato da
questa spiacevole vicenda.
Mi permetto di domandarLe a che punto siamo sull'argomento per evitare di continuare a sprecare i soldi dei nostri soci (e quelli dei vostri
contribuenti) in stupidi ricorsi e trovare una soluzione logica e definitiva almeno per i veicoli regolarmente iscritti ai relativi club e
registri storici.
Le auguro una buona giornata e buon lavoro,
Luca Giaccardi
Notizie e iniziative sui blocchi della circolazione
mail inviata all'Assessore dell'Ambiente del Comune di Firenze
From:
To: "assambiente"
Sent: Friday, February 24, 2006 1:38 PM
Subject: Registro Citroen
Gentile Assessore,
Mi chiamo Luca Giaccardi e le scrivo in qualità di Consigliere del Club
Citroen 2cv e Derivate (2cvclubitalia.com) e di responsabile della Sezione
A (2CV e Derivate) del Registro Italiano Auto Storiche Citroen
(riasc.it)poichè mi sono giunte diverse segnalazioni (che copio in calce)
relativamente al fatto che la Giunta di cui fa parte sta prendendo in
esame un'ordinanza che consenta la circolazione (e la sopravvivenza) delle
vetture iscritte nei registri storici di cui all'art. 60 del codice della
strada.
Desidero informarla che da alcuni anni è stato istituito, presso Citroen
Italia (presidente il dott. Walter Brugnotti)in via Gattamelata 41 a
Milano il suddetto R.I.A.S.C., a cui adersiscono i principali club Citroen
italiani e che si occupa di censire e salvaguardare le vetture storiche
citroen meritevoli di sopravvivere, ossia quasi tutte, poichè quasi tutti
i modelli classici (2cv, Ami, DS, CX, Traction Avant..) sono unanimemente
riconosciute come capolavori di tecnica e stile.
Nella Sezione A (2CV e Derivate) di cui mi occupo personalmente, abbiamo
finora censito circa 250 vetture ed i loro proprietari, non solo quelli
toscani, sono molto in ansia per la sopravvivenza di una vettura che pur
non usando quotidianamente fa parte integrante della loro stessa
esistenza.
Anche se il RIASC (come diversi altri) non compare ancora tra i registri
di marca citati nell'art. 60 per ragioni e tempi burocratici che è facile
immaginare, si tratta di una istituzione estremamente seria, composta da
sodalizi e singoli appassionati molto scrupolosi e soprattutto diretta
emanazione della Casa (Citroen Italia) e in collegamento con i Club
mondiali aderenti all'Amicale Citroen Internationale, per la quale il
RIASC sta organizzando a Roma un raduno per l'Agosto 2008 che porterà in
Italia otre 10.000 turisti e 4.000 vetture (cifre dell'ultima edizione,
svoltasi ad Interlaken nel 2004).
Le chiedo quindi di voler considerare il nostro Registro tra quelli cui
sarà eventualmente consentito beneficiare delle deroghe in esame, così
come ha già previsto con propria deliberazione la Regione Piemonte in
merito alle questioni fiscali relative alle auto storiche derivanti dalla
finanziaria 2001.
La saluto cortesemente rimanendo a disposizione per qualsiasi chiarimento
e confidando nella sensibilità sua personale e di tutti gli amministratori
di una Regione che di opere d'arte se ne intende davvero.
Luca Giaccardi.
la risposta
Gentile Sig.Luca Giaccardi,
la presente per puntualizzare che in materia di deroghe ai blocchi del traffico per i veicoli Euro 0 in vigore nel Comune di Firenze dal
1 gennaio 2006, a seguito di un 'intesa raggiunta con le principali Associazioni di veicoli storici, entro la scadenza del 30 giugno p.v.,
è in programma l'emanazione di un'ordinanza che liberalizza la circolazione dei suddetti veicoli.
Nella stessa, in questo come negli altri casi previsti, il Comune di Firenze si atterrà alla delibera della Regione Toscana (n.36
del 30 gennaio 2006).
Nello specifico non si farà quindi riferimento all'art. 60 del Codice della Strada, utilizzando la dizione
"... a seguito di iscrizione
negli appositi registri storici".
Rimanendo a disposizione per ulteriori chiarimenti, cordiali saluti.
La Segreteria dell'Assessorato all'Ambiente(Comune di Firenze)
La notizia è apparsa su vari quotidiani e quello sotto riportato è il testo dell'articolo a firma di Riccardo Matesic pubblicato
dal sito www.motonline.com in data 23 febbraio 2006.
Toscana: firmato accordo sui veicoli storici
Il comune di Firenze ha firmato un’intesa per consentire la libera circolazione dei veicoli iscritti ai registri storici. Lo stesso accordo ora verrà proposto agli altri comuni della Regione. Entro qualche mese uscirà un’apposita ordinanza
di Riccardo Matesic
Firenze ha bloccato i veicoli Euro 0 dal 1° gennaio scorso, e si prepara a fermare per tre giorni a settimana anche i motorini Euro 1 2T, dal 2007. In compenso il comune ha appena firmato un’intesa con i rappresentanti dei proprietari di veicoli d’interesse storico, per consentire la libera circolazione ai loro mezzi. Un accordo che l’assessore all’ambiente si è impegnato a proporre anche agli altri comuni toscani.
Uscirà dunque entro qualche mese un’ordinanza, già annunciata dall’ufficio stampa del Comune, che consentirà il normale uso quotidiano nei comuni della regione dei veicoli iscritti nei registri storici, fra i quali figurano pure quelli dell’ASI e della FMI. 4000 veicoli in tutto, fra auto e moto, mezzi che generalmente escono poche volte l’anno e che per questo, saranno lasciati liberi di circolare.
Prima che esca l’ordinanza resterà però in vigore la norma attuale, in base alla quale i veicoli storici possono circolare il sabato, la domenica, i giorni festivi e quelli in cui si svolgono particolari manifestazioni.
il RIASC (Registro Italiano Auto Storiche Citroen) ha provveduto a depositare il ricorso al TAR contro il provvedimento Toscano del blocco alle Euro 0 (non catalizzate) nello studio di un avvocato Fiorentino.
Blocco non catalitiche Toscana - Ricorso al TAR
La risposta del Club agli
Assessori all’ambiente della Regione Toscana in seguito all'iniziativa di blocco della circolazione