EVOLUZIONE MEHARI

Aprile 1969: la capote é tenuta da appositi gancetti e non più dai bottoni automatici poco resistenti.
Luglio 1969: Prima grande spedizione per la Méhari. 200 giovani dal Belgio partecipano al raid Liegi – Dakar – Liegi, organizzato dal Royal Automobile Club junior di Liegi attraversando sette paesi scortati da quattro camion Berliet d’assistenza durante i 4000 km.
1970- Prime modifiche :

1971: L’anno/modello (AM) 1971 comincia nel settembre 1970, senza differenza esteriori. Una barra per tenersi viene messa a sinistra del sedile del passeggero, dei piccoli aeratori rotondi vengono aggiunti ai lati del cruscotto e un ripartitore del riscaldamento viene aggiunto sotto al cruscotto.
In dicembre 1970, i battenti a inerzia posteriori scompaiono, la Méhari monta ammortizzatori idraulici posteriori fin dall’inizio.
In gennaio 1971 arriva la spia di pressione dell’olio a destra del contachilometri, al posto dello schema delle merce che viene spostato fra contachilometri e indicatore benzina. Il motore riceve il filtro dell’olio esterno a cartuccia, a destra.
Da aprile, il telaio del parabrezza é in alluminio e diventa rabattabile di serie sostituendo il telaio in lamiera con cerniere in opzione.
Sempre da aprile appare a catalogo l’opzione « ENAC »:
hard-top completo (tetto, portellone, pannelli laterali e mezze porte anteriori) in ABS, concepito dall S.E.A.B., direttamente colorato come la carrozzeria, sostituisce la capote tradizionale rendendo l’auto totalemente ermetica. La parte alta delle porte resta di tela.
    
1972: Sola opzione apparsa in quest’AM (settembre 1971), la capote posteriore ripieghevole, verrà rapidamente ritirata dal catalogo in seguito a dei problemi di omologazione. Il cardano del piantone dello sterzo dell’Ami 8 è montato sulla Méhari.
Nel 1972 arriva il modello « armée » con impianto elettrico specifico 24V a due batterie per l’alimentazione della radio militare, peso a vuoto 585kg.
I vari Corpi militari acquisteranno circa l’8% della produzione totale.

1973: Le norme anti-inquinamento entrano in vigore e la Méhari non puo’ schivarle. Il carburatore Solex 34 PICS 6 sostituisce il precedente 40 e viene installato un nuovo filtro dell’aria più grosso che impone la modifica del profilo del cofano motore, più bombato. Il serbatoio benzina passa da 20 a 25 litri.

1974: Annata di produzione record, 13.910 esemplari prodotti fra gennaio e dicembre. Nessun cambiamento significativo.

1975: Questo AM si distingue per un nuovo cruscotto e posto guida:

1976 : La nuova tinta vert Tibesti sostituisce il rouge Hopi. L’avantreno riceve gli ammortizzatori idraulici e i battenti a inerzia scompaiono stavolta imediatamente.
Il carburatore Solex 34 PCIS 6 apparso nel 1973 e modificato nel 1975 (repère 164), evolve nuovamente sui motori a frizione classica che adottano il 34 PCIS 6, repère 175.
In giugno la Méhari riceve un nuovo bloccasterzo e nuove serrature sulle porte.
In luglio il circuito dei freni é sdoppiato con due serbatoi muniti di sonda e spia di controllo livello minimo. Sempre nel 1976 gli accordi fra Michelin e Peugeot S.A. comniciati nel 1974 volgono al termine. Citroën passa dalle mani del celebre produttore di pneumatici a quelle della casa di Sochaux. Nasce cosi’ il gruppo PSA.

1977 : Dall’arrivo dell’AM nel settembre del 1976, la targhetta costruttore indica a sinistra del tipo l’AM della vettura.
Il carburatore Solex 34 PICS, repère 193 e 194, tipo « inviolabile » é ormai montato di serie. L’accesso alle viti di regolazione é impedito da dei cappucci di plastica.
In maggio 1977 la demoltiplicazione dello sterzo é aumentata e passa a 1/17 al posto di 1/14, di conseguenza il diametro del volante viene ridotto da 43 cm a 39 cm come sulla 2CV.
In luglio, la Méhari, considerata fino allora un veicolo utilitario non puo’ più scappare alle cinture di sicurezza e per essere in regola adotta le cinture ventrali anteriori.
L’impianto frenante viene aggiornato, l’Ami 8 fornisce i freni a disco che verranno montati di serie su tutte le Méhari, nuova leva del freno a mano e modifica al chassis tubulurare per permettere il fissaggio del supporto dietro alla scatola del cambio.
Il liquido dei freni sintetico Lockheed (rosso) é sostituito dal Liquide Hydraulique Minéral, l’LHM (verde).

1978 : La nuova tinta beige Hoggar sostituisce il beige Kalahari. Settembre 1977, nuova faccia anteriore.
Gli indicatori di direzione diventati rettangolari prendono posto sotto ai fanali, la mascherina diventa smontabile permettendo un facile accesso alla parte meccanica e all’accensione.
Il cofano prende una nuova bombatura per far posto al filtro dell’aria tipo LN abbinato al carburatore doppio corpo con stessa provenienza e che fa passare la potenza da 28 CV a 33 CV SAE (da 26 a 29 CV DIN). Questa modifica impone la modifica della pedaliera che diventa sospesa con comando dell’acceleratore a cavo.
I chevron sul cofano non sono più a piatto ma verticali.

1979 : Con l’avvento di questa annata é il turno degli interni della Méhari ad essere modernizzati. E’ ancora la LN che fornisce gli elementi principali della modifica, il blocco strumenti.
Totalmente in plastica, é composto da due quadranti rotondi che ospitano a destra il contachilometri e a sinistra diverse spie (carica batteria, abbaglianti, freccie, luci, pressione olio) e l’indicatore della benzina.
Un nuovo elemento termoformato si sviluppa intorno alla parte alta del piantone dello sterzo inglobando il comando dei fari e delle freccie.
A sinistra sul crucotto compaiono dei nuovi pulsanti quadrati che comandano i tergicristalli, le 4 freccie e il test spia liquido freni (chiamato « nivocode »).
In aprile vengono montati i nuovi fanali Cibié e i relativi profili cromati diventano più rotondi.

In maggio 1979, esattamente 11 anni dalla presentazione ufficiale al golf di Deauville, Citroën propone la Méhari in version 4x4. Si tratta stavolta di una vera trazione integrale, contrariamente alla 2 CV Sahara che aveva due motori, uno anteriore e uno posteriore.
Verrà commercializzata fino al giugno 1983.
In autunno 1979, Thierry Sabine e la sua equipe effettuarono diverse prove percorso per la Parigi – Dakar del 1980 a bordo di 3 Méhari 4x4 accompagnate da una CX.

1980 : La prima modifica per quest’AM é in luglio 1979 la sostituzione del serbatoio benzina in lamiera per uno nuovo in plastica. La nuova tinta jaune Atacama sostituisce il vert Tibesti che sarà restato a catalogo 4 anni. In febbraio, il serbatoio liquido dei freni viene equipaggiato da un filtro.

1981 : La targhetta costruttore cambia ancora e viene fissata da quattro rivetti al invece di due. L’indicazione dell’AM, apparsa nel 1977 in alto a sinistra, scompare.
Il n° di telaio, stampato precedentemente sulla piattaforma e invisibile una volta messa la carrozzeria, viene stampato sul longherone destro, fra testata e albero di trasmissione. L’opzione capote integrale viene completata da una tasca tipo canguro che permette di sistemare i teli delle porte una volta smontati.

1982 : In luglio 1981 una nuova versione della targhetta costruttore, verrà fissata nell’abitacolo, sotto al cruscotto, all’estrema destra. In febbraio la frizione a lamelle é sostituita dalla frizione a diaframma. La modifica impone l’allungamento delle scanalature sull’albero primario che passano da 27mm a 36 mm.

1983 : Fine della Méhari 4x4 ; in giugno 1983 verrà tolta dal catalogo, 1.213 esemplari prodotti (solo!) contro 143.740 nella versione 4x2.
La versione normale riceve le fiancate senza le codine laterali che proteggevano gli indicatori di direzione posteriori fino al 1969 e conservate benché obsolete.
Per liquidare le giacenze a magazzino, Citroën monta su qualche modello normale i pannelli laterali della capote 4x4, riconoscibili per il passaggio in corrispondenza del bocchettone della benzina per il serbatoio specifico.
Nuova sigla sul portello e cinture di sicurezza Dyane.

Aprile 1983, presentazione della serie speciale « Azur », limitata a 700 esemplari destinati a Francia, Italia e Portogallo.
E’ caratterizzata da una decorazione specifica : carrozzeria bianca, porte blu, strisce blu sul cofano, sedili imbottiti in tessuto rigato bianco e blu e cerchioni traforati.
La capote é pure specifica : blu e articolata nella parte posteriore in modo di potersi facilmente aprire sopra i posti anteriori, come le 2CV Charleston.
Il successo fu grande e la serie inizialmente limitata sarà a catalogo nel 1986 e 1987.
Parallelamente all’Azur, venne commrcializzata in Spagna e Portogallo la versione Plage, sempre fabbricata a Mangualde (P). Si ritrovano tutti gli elementi specifici dell’Azur su una carrozzeria gialla con sedili a strisce bianchi e gialli.

1984 : Il parabrezza in vetro temperato viene sostituito dal parabrezza stratificato.
 
1985 : Citroën cambia la periodicità del cambio dell’olio, da 7.500 km a 10.000 km e i tagliandi passano da 15.000 km a 20.000 km.
 
1986 : La Méhari Azur entra a catalogo. Proposta in versione 2 o 4 posti, capote specifica completa, contrariamente ai modelli base dove gli elementi laterali e posteriore erano in opzione. Il prezzo di vendita di 51.400 FF era molto attrattivo rispetto ai 46.700 FF della versione base alla quale andavano aggiunti 2.960 FF per l’opzione « capote complète », arrivando a 49.660 FF.
 
1987 : Ultimo AM per la Méhari. La versione base esiste solo 2 posti e la Azur nelle due configurazioni. 381 esemplari in tutto vengono montati per l’AM 1987. La fabbrica portoghese di Mangualde, dove venivano prodotte le ultime Méhari, fermerà le catene di montaggio in juillet 1987, dopo 143.740 4x2 e 1.213 4x4.