Club Citroen 2CV e derivate
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Manutenzione

Sedili

Premessa
Se c'è una parte delle nostre amate bicilindriche in cui tutti abbiamo messo mano senza remore sono sicuramente i sedili.
Il punto debole di questa struttura sicuramente geniale nella sua essenzialità, sono gli anelli di gomma (soprattutto nel punto di seduta, per lo schienale meno) che nel giro di poco tempo tendono a rompersi e/o a saltare via producendo il progressivo affossamento del guidatore.
Se per l'integralista della originalità del mezzo si tratta solo di mettere mano al portafoglio e rifornirsene periodicamente c'è chi ha cercato di risolvere il problema in maniera definitiva.
Di seguito alcuni esempi


La soluzione "via i gommini" di Mario

Ho comprato 10m di corda elastica e tendendola per bene l'ho agganciata ai ganci che già c'erano.Non comperare quella economica.
Per ora la soluzione regge e lo fatto subito dopo che sono tornato dalla scozia, più o meno fine agosto.
Consiglio di tirare molto bene la molla altrimenti potrebbe staccarsi il gangetto dove è attaccato.
Per ora è ancora in collaudo(non ho ancora foderato il sedile) per questo controllo sempre (mentre metto a posto i vari cuscini e spugna che ho messo per non sedermi direttamente sulla corda).


La soluzione "tassinaro" di Alessandro

Ho utilizzato come molle un tubino di gomma (non saprei come si chiama) lungo 50m, da far girare intorno al telaio del sedile. L’idea mi è venuta vedendo alcuni sedili di guida dei tassinari romani che lo utilizzavano sui loro taxi.
L’Imbottitura è con della semplice gomma piuma.
La tappezzeria e stata rifatta a mano con della tela di jeans elasticizzata, unico difetto con il sole è un po’ scolorita.
Che dire... credo sia la soluzione migliore, non credo che tassisti e tranvieri la abbiano utilizzata a caso, comunque......

Pregi:
- costo modesto tre matasse da 50m 60 Euro (magari la si trova a meno, anche se io ho avuto problemi nel reperire il materiale) per tutti i sedili anteriori e posteriori, forse ne basta anche meno.
- Semplice da fare, basta un po' di pazienza per far girare il filo intorno ai sedili
- Comodissimi, molto più degli originali, almeno dei mie ormai vecchi in cui ormai sentivo anche il filo di ferro che teneva la tela
- volendo il sedile può essere lasciato senza rivestimento o imbottiture, ideale per mehari.

difetti:
- occorre un pò di tempo per farlo girare intorno al sedile, soprattutto quando gli spazi dove infilare la matassa completa (50 metri) sono ristretti.
- occorre tenderlo bene altrimenti tempo una settimana si allenta. (magari è meglio fare un solo sedile e provarlo per un po’, in modo da capire quanto tendere il filo.)
- se si rompe un filo potresti essere costretto a farlo ripassare tutto daccapo. (per me che non sono pignolo, qualora accadesse, farei un semplice nodo tipo savoia o nodo piatto, ed il gioco e fatto.)

La parte più difficile non è quella delle molle del sedile, ma quella del rifacimento delle foderine. Smontaggio delle vecchie, taglio della nuova stoffa, cucitura dei vari pezzi con l'imbottitura, ecc. se non si è pratici è un po’ arduo.....io avevo una amica sarta che mi ha fatto il piacere ;-)


La soluzione “UN SEDILE DA SIURI” ovvero il sedile ortopedico di Luca (da un articolo LdL)
Chissà per quante volte mi sono ripetuto, di ritorno da qualche scampagnata torturato dal mal di schiena: “Adesso basta, appena metto piede a casa faccio qualcosa per sistemare questo dannatissimo sedile sfondato, e che Dio mi fulmini se verrò meno a questo sacrosanto proposito!”.
Forse tante quante mi sono ripromesso di montare una ventola sui tubi del riscaldamento o di eliminare le infiltrazioni d’acqua dalle multiple falle nella carrozzeria.
Ma poi si sa: il tempo è poco, la pigrizia abbastanza e uno finisce sempre per confidare nel perdono divino.
Finchè viene il giorno in cui un uomo, se è un uomo, ed anche se ha guidato per anni con un pallone da calcio sotto al sedile, trova la forza di reagire e dire basta agli “sconfort” che lo affliggono e che minano, oltre allo spirito duecavallistico, anche il suo fisico con raffreddori, reumatismi e… lombaggini.
Da tempo analizzavo la struttura portante del sedile della mia furgonetta, che avevo ripassato con cura non più di due anni fa riservando al fondo gli anelli che mi sembravano più robusti, raddoppiandoli nei punti critici e destinando i rimanenti allo schienale:
i risultati li sperimentavo ogni giorno.
Crepi l’avarizia, elastici nuovi e mi tolgo il pensiero! Come? Duemila lire l’UNO!? Ma qui si sfiorano le duecentomila a sedile! Buon uomo, lei intende prendermi in braccio, come dicono dalle mie parti, comunque grazie per l’informazione.
A ben pensarci, questi elastici hanno un sacco di difetti: durano pochissimo e poi chi mi garantisce che anche se comprati nuovi non siano già sclerotizzati da anni di stoccaggio?
Cercare qualcosa di adattabile, e magari di sezione maggiorata? Mumble… mumble… le prime ricerche in ferramenta non sembrano incoraggianti e poi… vada per il look pulito ed essenziale ma, a parte il prezzo assolutamente ingiustificato, la verità è che bisogna ammettere che questo sistema è stato concepito per non durare.
Ne ho avuta la certezza la prima volta che ho guardato con gli occhi giusti un oggetto ben più umile della nostra vetturetta eppur meglio equipaggiato: avrete anche voi da qualche parte, ad ingombrare la veranda o la cantina, una comune sedia a sdraio.
E’ stato illuminante scoprire che quella che avevo io reggeva l’ozio del suo utente su di una serie di geniali congegni così composti: molla elicoidale tipo guaina dei freni della bicicletta con, alle estremità, due chiodi a “L” filettati da legno tipo “rampino porta-asciugamani della cucina”.
Dove sta la genialata? Il rampino filettato, avvitandosi perfettamente tra le spire della molla, permette la regolazione ottimale della lunghezza e contemporaneamente della tensione, che è bene tenere piuttosto elevata.
Si aggiunga a ciò che i rampini si agganciano senza problemi ai fori nei tubi del sedile ed essendo del tutto simili ai gancetti originali sono adattissimi anche per i sedili che lasciano scoperti i tubi, come nel mio caso, mentre per i sedili che avvolgono la struttura sono facilmente adattabili anche altri tipi di molle, come quelle a forma di serpentina recuperabili tra l’altro dai sedili di una vecchia Fiat Cinquecento o Centoventisei (per l’Ami 8, eccezionale lo schienale di quelli della Renault 5 di cui anche l’imbottitura può essere riutilizzata mentre per il sedile bisogna prevedere nuovi fori sui tubi).
Intelligenti, eterni e mimetici…in più economicissimi, ecologici e fedeli al motto from trash to treasure se la sdraio è recuperata al volo nei pressi di un cassonetto della spazzatura.
Allora forza, la colonna vertebrale val bene una sdraio! Per lo schienale conservate pure i pittoreschi anelli di gomma: in venti minuti l’operazione è conclusa e ripartite ergonomicamente corretti, PROVARE PER CREDERE, RISULTATI ORTOPEDICI GARANTITI!
… Ed ecco che la scienza ha risolto per sempre un altro enorme piccolo problema.



La soluzione “cambio sedile” di Pietro

Avevo letto in qualche post del gruppo yahoo che qualcuno aveva sostituito i sedili originali con quelli della twingo tessendone le lodi in quanto a praticità e comodità rimarcando il fatto che "calzava" a pennello anche la panchetta posteriore.
Ingolosito dalla cosa avevo trovato le foto sul sito di Franco Grosso delle staffe necessarie e le foto dei sedili twingo montati.
Visto che ero in fase di "ristrutturazione" della bimba e che in ogni caso dovevo rifare in toto i sedili mi sono concesso un paio di telefonate a dei rottamatori della zona per vedere se riuscivo a trovarne una serie ... sono stato fortunato .... prima telefonata e bingo, anzi twingo.
Sedili (quasi) intonsi su macchina non incidentata (non per fare il superstizioso ma ... ) per 100 euri.
I sedili si "incastrano" alla perfezione forse troppo tant'è che molte delle regolazioni possibili di fatto non lo sono ... il cerchio rosso della prima foto evidenzia il contatto tra il blocco della serratura e il sedile che impedisce di avanzare con lo schienale dritto (questo vale per entrambi i sedili anteriori) ... in compenso la posizione obbligata è, nel mio caso, quasi perfetta.

Pregi:
- sedili comodi e rubusti con poggiatesta
- possibilità di reclinare i sedili anteriori e creare un piano unico con i sedili posteriori (in pratica ci si può dormire dentro)
- i sedili posteriori possono scorrere longitudinalmente
- i sedili posteriori possono essere abbattuti singolarmente
- posizione di guida alta
- accessibilità anteriore migliorata
- modifica reversibile

Difetti:
- bisogna trovare i sedili
- gli integralisti citroen vi guarderanno male
- non ne sono sicuro ma anche le forze dell'ordine vi guarderanno male (faccia sorpresa, sguardo stranito, " ... non so ... l'ho comprata così ... ah, non sono i suoi sedili? mi sembrava che non si intonassero con i pannelli!")
- molte possibili regolazioni di fatto non lo sono (inclinazione, altezza, ecc.)
- difficoltà di accesso posteriore essendo i sedili anteriori più spessi e dovendoli tenere abbastanza arretrati
- posizione di guida a C per guidatori sopra al metro e ottanta



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