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Autore Topic: Circolazione a Torino  (Letto 26664 volte)

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Re:Circolazione a Torino
« Risposta #90 il: 16 Ottobre 2018, 11:35:35 am »
Il problema non sono ASI o RIASC, nessuno dovrebbe essere obbligato ad iscriversi a dei registri/club. Non è che magicamente, se ne sei parte, l' auto diventa più ecologica. Se la vettura è a posto con la revisione, dovrebbe poter circolare proprio come quelle ASI.
 (felice) 
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Re:Circolazione a Torino
« Risposta #91 il: 16 Ottobre 2018, 12:09:07 pm »
Sergio, quanto affermi è sacrosanto, ma qui in pianura Padana, per far vedere che si stà facendo qualcosa conto l'inquinamento, i nostri governatori ed i loro assessori hanno partorito quest'idea di vietare la circolazione alle vecchie auto, sperando che basti per non incappare nelle sanzioni europee  (muro)

Uno dei tanti articoli che si trovano in rete: Italia deferita a Corte Ue per smog e rifiuti radioattivi

La Commissione Ue ha deferito l'Italia alla Corte di giustizia europea per aver violato le norme europee antismog. Come anticipato dall' Ansa la settimana scorsa, la decisione si riferisce alla ripetuta violazione dei limiti Ue per il particolato Pm10. Con la stessa motivazione, a quanto si è appreso, l'esecutivo Ue ha deferito Ungheria e Romania e ha denunciato alla Corte anche Francia, Germania e Regno Unito per il superamento dei limiti di biossido di azoto (No2). Il deferimento arriva nell'ambito di una procedura di infrazione cominciata nel 2014. L'Italia ha una seconda procedura di infrazione in corso sulla qualità dell'aria, avviata nel 2015, per il superamento dei valori limite di biossido di azoto (NO2). Il 31 gennaio scorso il commissario Ue all'ambiente Karmenu Vella aveva convocato a Bruxelles i ministri di nove Paesi tra cui l'Italia, chiedendo l'adozione di misure per ridurre l'inquinamento atmosferico. A quanto si apprende da fonti europee, la documentazione fornita da Roma è stata sufficiente per evitare l'aggravamento della procedura di infrazione sull'NO2 ma non quella sul particolato, in quanto il piano italiano prevede una normalizzazione della situazione in tempi troppo lunghi.

Ora mi chiedo, ma le auto a benzina, quanto PM10 producono.... perchè io pensavo che fossero solo quelle a gasolio, ma probabilmente essendo ignorante non sapevo che ero un inquinatore seriale  (stupid)


Ora visto che si stà andando sempre verso ordinanze più restrittive, allora se almeno uno potesse dimostrare di avere un'auto di valore storico senza dover pagare un sacco di soldi con l'iscrizione ASI, ma riconoscendo anche altri registri storici, ecco almeno questo sarebbe un contentino per girare liberamente anche solo per 104 giorni all'anno, lo so è poco ma meglio che niente.
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Offline PaoloDòCavaj

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Re:Circolazione e silenzio dei club
« Risposta #92 il: 16 Ottobre 2018, 13:50:01 pm »
Il problema non sono ASI o RIASC, nessuno dovrebbe essere obbligato ad iscriversi a dei registri/club. Non è che magicamente, se ne sei parte, l' auto diventa più ecologica. Se la vettura è a posto con la revisione, dovrebbe poter circolare proprio come quelle ASI.
 (felice)
Parrebbe ovvio
Sarebbe una ulteriore vessazione medioevale, una gabella x diritto di passo.....

Tony continua a darsi da fare mentre il Club, che ha sede in Piemonte, si ostina a tacere e a non fare (?),
Proprio non capisco...
E sì che siamo qui ospiti suoi...
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Offline 2cvami

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Re:Circolazione a Torino
« Risposta #93 il: 16 Ottobre 2018, 14:17:22 pm »
Ora visto che si stà andando sempre verso ordinanze più restrittive, allora se almeno uno potesse dimostrare di avere un'auto di valore storico senza dover pagare un sacco di soldi con l'iscrizione ASI, ma riconoscendo anche altri registri storici, ecco almeno questo sarebbe un contentino per girare liberamente anche solo per 104 giorni all'anno, lo so è poco ma meglio che niente.

Antonio, anche se ha poco senso potrei accettare l' assurdo blocco durante le ore di punta per le auto a benzina euro 0, ritengo invece un abuso di potere  costringere le persone a doversi iscrivere all' ASI o a qualunque altro club per poter circolare al di fuori di essi.

 (felice)
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Offline m.real

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Re:Circolazione a Torino
« Risposta #94 il: 16 Ottobre 2018, 15:03:47 pm »
 (felice) Anhe io come Sergio condivido il fatto di non girare durante le ore di punta ,ma la cosa che proprio non mi va giù e che non puoi farmi pagare ,bollo ,assicurazione , ( revisione con la quale mi attesti che la mia auto e in regola come tutte le altre auto) e poi non mi fai circolare,questo e un abuso vero e proprio .
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Offline 2cvami

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Re:Circolazione a Torino
« Risposta #95 il: 16 Ottobre 2018, 15:32:13 pm »
C' è poi poca chiarezza anche nella applicazione dei blocchi. A prescindere dal fatto che ognuno dovrebbe essere libero di circolare (negli orari autorizzati) con qualunque mezzo euro 0 a benzina o diesel purchè a posto con revisione e documentazione, nel caso delle auto ultratrentennali esiste una definizione ben chiara che le definisce d' epoca o storiche indipendentemente dalla iscrizione o meno all' ASI (o altri club): questo fatto è confermato che dopo i 30 anni si paga una tassa di circolazione di circa 30 euro anche senza esserne iscritti. Come mai allora è stato inserito nel decreto la frase "auto di interesse storico inserite negli appositi registri" anziche solo "auto di interesse storico"? In breve, due cose balzano all' occhio: la totale ignoranza (con l' aggiunta di una dose molto alta di menefreghismo) di assessori e affini e l' astuzia dell' ASI nel voler aumentare i suoi iscritti. Mi sembra abbastanza chiaro, come è chiaro che non se ne può più di questi abusi fatti passare per "sistemi contro l' inquinamento".
 >:(
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Offline bulè

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Re:Circolazione a Torino
« Risposta #96 il: 16 Ottobre 2018, 15:42:38 pm »
E il ns. Club di Beinette cosa stà facendo, il nostro Franco Grosso si è messo in moto ?

... mentre il Club, che ha sede in Piemonte, si ostina a tacere e a non fare (?),

..

Ho già cercato di rispondervi..

La domanda è questa: ma il nostro Club con il presidente Franco Grosso cosa stà facendo.

Cosa si sta facendo? Si stanno tirando le somme di questa ennesima porcata.

Vedo, con un po' di sollievo, che la cartina postata da watson è identica a quella dello scorso anno, quindi le aree interessate dal provvedimento non si sono allargate. Questo fa sperare che anche gli altri comuni interesati adottino la stessa strategia. Purtroppo però si è allargata la finestra temporale. Più larga di così non potrebbe essere..


Ora cosa si potrà fare?

Non ho la risposta in tasca, altrimenti avrei già tirato fuori il coniglio dal mio cilindro. Bisognerebbe capire se ci siano gli estremi per presentare un qualche ricorso tramite avvocati o associazioni di consumatori, ma è un po' la lotta di Don Chisciotte.

Tramite il RIASC si è fatta partire la Commissione Tecnica per la valutazione delle Auto secondo i criteri della FIVA (associazione internazionale a cui il probabile futuro codice della strada Europeo dovrebbe attenersi)

Affiliarsi all'ASI?! Not in my name. Discorso lungo e complicato.

Ora cosa si deve fare?
dal mio lato, disobbedienza civile. Sono sicuro che nessun "Civic" vi fermerà per chiedervi il CRS semplicemente perchè non sa cosa sia. Di fatto, stanno dicendo "liberi tutti" nel fine settimana perchè non hanno gli scrumenti e le capacità di controllo e di classificazione Asi - non Asi.

E' ovvio che sono della vostra stessa idea e che sono preoccupato. E concordo con Sergio, non dovrebbe servire alcun club per poter circolare, soprattutto dai 30 anni in su.


Offline m.real

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Re:Circolazione a Torino
« Risposta #97 il: 16 Ottobre 2018, 15:44:27 pm »
C' è poi poca chiarezza anche nella applicazione dei blocchi. A prescindere dal fatto che ognuno dovrebbe essere libero di circolare (negli orari autorizzati) con qualunque mezzo euro 0 a benzina o diesel purchè a posto con revisione e documentazione, nel caso delle auto ultratrentennali esiste una definizione ben chiara che le definisce d' epoca o storiche indipendentemente dalla iscrizione o meno all' ASI (o altri club): questo fatto è confermato che dopo i 30 anni si paga una tassa di circolazione di circa 30 euro anche senza esserne iscritti. Come mai allora è stato inserito nel decreto la frase "auto di interesse storico inserite negli appositi registri" anziche solo "auto di interesse storico"? In breve, due cose balzano all' occhio: la totale ignoranza (con l' aggiunta di una dose molto alta di menefreghismo) di assessori e affini e l' astuzia dell' ASI nel voler aumentare i suoi iscritti. Mi sembra abbastanza chiaro, come è chiaro che non se ne può più di questi abusi fatti passare per "sistemi contro l' inquinamento".
 >:(
(felice) pienamente d'accordo  (superok) ,come ho gia scritto in un altro post ,e una legge fatta da 4 pirla che non capiscono niente di auto storiche .
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Offline 2cvami

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Re:Circolazione a Torino
« Risposta #98 il: 16 Ottobre 2018, 15:54:35 pm »
...A questo punto, come ho scritto prima, i casi sono 2: o i responsabili sono talmente sfaticati da non andare 5 minuti a leggere come è definita ufficialmente in Italia un auto d' epoca oppure sono d' accordo con l' ASI, che ha visto in tutto ciò un' ottima opportunità di guadagno; solo che nella loro convinzione di essere i più astuti non hanno pensato che certi sotterfugi sono lampanti.

 (nonso)
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Offline Tad

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Re:Circolazione a Torino
« Risposta #99 il: 16 Ottobre 2018, 18:02:03 pm »
Sergio, non so se ho frainteso quello che hai scritto, ma secondo me la distinzione non è tra chi ha un qualche certificato ASI e/o paga l'ASI tramite un club e chi non ha certificati e non paga l'ASI.
Gli amministratori locali hanno semplicemente fatto riferimento a quanto previsto dal codice della strada.
Per quanto riguarda l'ordinanza del Comune di Parma, ad esempio, si dice che possono derogare dalle limitazioni i "veicoli di interesse storico e collezionistico, di cui all’art. 60 del Nuovo Codice della Strada, iscritti in uno dei seguenti registri: ASI, Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI, limitatamente alle manifestazioni organizzate".
In effetti il codice della strada all'art. 60, comma 4, riporta che "Rientrano nella categoria dei motoveicoli e autoveicoli di interesse storico e collezionistico tutti quelli di cui risulti l'iscrizione in uno dei seguenti registri: ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI".
Quindi, secondo me, la questione è: l'auto (marca, modello anno ecc.) è o no inserita in uno di questi registri? Se si allora può andare in deroga, ove previsto. Questo è indipendente dal fatto che il proprietario l'abbia fatta certificare e/o stia pagando l'obolo all'ACI.
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Offline PaoloDòCavaj

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Re:Circolazione in Italia e disinteresse dei club: perché?
« Risposta #100 il: 16 Ottobre 2018, 18:04:29 pm »
...A questo punto, come ho scritto prima, i casi sono 2: o i responsabili sono talmente sfaticati da non andare 5 minuti a leggere come è definita ufficialmente in Italia un auto d' epoca oppure sono d' accordo con l' ASI, che ha visto in tutto ciò un' ottima opportunità di guadagno; solo che nella loro convinzione di essere i più astuti non hanno pensato che certi sotterfugi sono lampanti.

 (nonso)

Ancora pienamente d'accordo.
... Ma Bule' la disobbedienza civile me la faccio in proprio o me l'organizzazione il club con una grossa e italica manifestazione ?
E poi il club non ha referenti anche legali a cui chiedere consiglio ??

 Questo assurdo silenzio mi appare sempre più come un penoso trucchetto per portare soldi a Asino e Riasc.

E tutto questo senza togliere controlli e revisione con i relativi costi.

Che dei club che sanno tutto su queste vetturette non siano in grado di parlare, manifestare, darsi da fare, mi pare cosa incredibile...
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Offline Tad

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Re:Circolazione a Torino
« Risposta #101 il: 16 Ottobre 2018, 18:11:59 pm »
Per completare il concetto, nel codice della strada non mi pare ci sia scritto che i veicoli ultratrentennali sono tutti storici o d'epoca, sono le assicurazioni che eventualmente le assimilano (a loro piacimento, perchè in alcuni casi vogliono la certificazione ASI) a veicoli storici. Il codice della strada dice questo:


Art. 60. Motoveicoli e autoveicoli d'epoca e di interesse storico e collezionistico.

1. Sono considerati appartenenti alla categoria di veicoli con caratteristiche atipiche i motoveicoli e gli autoveicoli d'epoca, nonché i motoveicoli e gli autoveicoli di interesse storico e collezionistico.

2. Rientrano nella categoria dei veicoli d'epoca i motoveicoli e gli autoveicoli cancellati dal P.R.A. perché destinati alla loro conservazione in musei o locali pubblici e privati, ai fini della salvaguardia delle originarie caratteristiche tecniche specifiche della casa costruttrice, e che non siano adeguati nei requisiti, nei dispositivi e negli equipaggiamenti alle vigenti prescrizioni stabilite per l'ammissione alla circolazione. Tali veicoli sono iscritti in apposito elenco presso il Centro storico del Dipartimento per i trasporti terrestri.

3. I veicoli d'epoca sono soggetti alle seguenti disposizioni:

a) la loro circolazione può essere consentita soltanto in occasione di apposite manifestazioni o raduni autorizzati, limitatamente all'ambito della località e degli itinerari di svolgimento delle manifestazioni o raduni. All'uopo i veicoli, per poter circolare, devono essere provvisti di una particolare autorizzazione rilasciata dal competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri nella cui circoscrizione è compresa la località sede della manifestazione o del raduno ed al quale sia stato preventivamente presentato, da parte dell'ente organizzatore, l'elenco particolareggiato dei veicoli partecipanti. Nella autorizzazione sono indicati la validità della stessa, i percorsi stabiliti e la velocità massima consentita in relazione alla garanzia di sicurezza offerta dal tipo di veicolo;

b) il trasferimento di proprietà degli stessi deve essere comunicato al Dipartimento per i trasporti terrestri, per l'aggiornamento dell'elenco di cui al comma 2.

4. Rientrano nella categoria dei motoveicoli e autoveicoli di interesse storico e collezionistico tutti quelli di cui risulti l'iscrizione in uno dei seguenti registri: ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI. (1)

5. I veicoli di interesse storico o collezionistico possono circolare sulle strade purché posseggano i requisiti previsti per questo tipo di veicoli, determinati dal regolamento.

6. Chiunque circola con veicoli d'epoca senza l'autorizzazione prevista dal comma 3, ovvero con veicoli di cui al comma 5 sprovvisti dei requisiti previsti per questo tipo di veicoli dal regolamento, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 84 a euro 335 se si tratta di autoveicoli, o da euro 41 a euro 168 se si tratta di motoveicoli.
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Offline bulè

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Re:Circolazione a Torino
« Risposta #102 il: 16 Ottobre 2018, 18:46:26 pm »
... Ma Bule' la disobbedienza civile me la faccio in proprio o me l'organizzazione il club con una grossa e italica manifestazione ?
E poi il club non ha referenti anche legali a cui chiedere consiglio ??

E tutto questo senza togliere controlli e revisione con i relativi costi.

Che dei club che sanno tutto su queste vetturette non siano in grado di parlare, manifestare, darsi da fare, mi pare cosa incredibile...

Ma veramente pensi che una manifestazione possa cambiare le cose? A me è una iniziativa come quella che parrebbe un penoso trucchetto per far star brave le folle.

Avvocati e associazioni di consumatori? l'ho già proposto io qualche riga più sopra. Non ho idea se la cosa possa portare a qualcosa, in ogni caso ci informeremo.


Questo assurdo silenzio mi appare sempre più come un penoso trucchetto per portare soldi a Asino e Riasc.

Evidentemente non mi conosci come pensi e come lo mostri in giro altrimenti non ti verrebbe neanche in mente. Mi spiace, ma qui sei proprio fuori strada.

Offline PaoloDòCavaj

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limiti alla Circolazione: fine di un'epoca? NO per noi settantenni
« Risposta #103 il: 16 Ottobre 2018, 19:44:12 pm »


Fatica a capirsi, Bulè , e mi dispiace che Claudia non abbia ancora 70 anni  (nonso)

Gran parte delle 2cv sono non assimilabile, per le personalizzazioni fate, ai vincoli dei registri vari.
Se ne staranno finalmente a casa. (stupid)

Che vuoi, a 70 anni mi troverò con pochi coetanei a girare impunemente .  (guid)
L'Arte de vivre" sara di solo nostro unico appannaggio
... e non ci sarà necessità di "Registri" per noi privilegiati settantenni

Ragazzi, vivete sano  (sorpreso) e rimandate la vostra vita citronica a 70 anni  (muro)

... o datevi da fare... che scendere in corteo in piazza talvolta funziona



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Offline 2cvami

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Re:Circolazione a Torino
« Risposta #104 il: 17 Ottobre 2018, 08:07:24 am »
Sergio, non so se ho frainteso quello che hai scritto, ma secondo me la distinzione non è tra chi ha un qualche certificato ASI e/o paga l'ASI tramite un club e chi non ha certificati e non paga l'ASI.
Gli amministratori locali hanno semplicemente fatto riferimento a quanto previsto dal codice della strada.
Per quanto riguarda l'ordinanza del Comune di Parma, ad esempio, si dice che possono derogare dalle limitazioni i "veicoli di interesse storico e collezionistico, di cui all’art. 60 del Nuovo Codice della Strada, iscritti in uno dei seguenti registri: ASI, Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI, limitatamente alle manifestazioni organizzate".
In effetti il codice della strada all'art. 60, comma 4, riporta che "Rientrano nella categoria dei motoveicoli e autoveicoli di interesse storico e collezionistico tutti quelli di cui risulti l'iscrizione in uno dei seguenti registri: ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI".
Quindi, secondo me, la questione è: l'auto (marca, modello anno ecc.) è o no inserita in uno di questi registri? Se si allora può andare in deroga, ove previsto. Questo è indipendente dal fatto che il proprietario l'abbia fatta certificare e/o stia pagando l'obolo all'ACI.
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Ciao Simone, quanto scritto da te mi rincuora. Per quanto riguarda l' ASI non mi sembra ci sia un elenco di autoveicoli specifico, nel senso che se il mezzo ha più di 20 anni lo si può certificare. A questo punto la cosa si fa meno pesante o, se vogliamo, abbastanza soggettiva, poichè qualunque auto ultraventennale potrebbe circolare nelle fasce orarie previste e nei week end (quindi tutte le euro 0).

 (felice)
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Re:Circolazione a Torino
« Risposta #105 il: 17 Ottobre 2018, 14:28:15 pm »
Ho scritto al comune di Torino in merito a cosa intendono per veicolo di interesse storico o collezionistico iscritto agli appositi registri, la risposta è stata questa:


Gentile signor XXXX,
dev'essere la vettura di cui lei è proprietario ad essere iscritta a uno dei registri citati dall' art 60 del CdS (ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI).
Sul sito del Ministero dei Trasporti può trovare informazioni sulle modalità d'iscrizione.
Cordiali saluti.



Il link del Ministero è questo ---> QUI

e nel punto b c'è scritto

b) data di costruzione precedente di almeno 20 anni a quella della richiesta di iscrizione

in uno dei Registri , di cui all'articolo 60 del C.d.S .. Tale data e attestata dai Registri.

La classificazione di "veicolo di interesse storico e collezionistico” è subordinata all'iscrizione in uno dei Registri - ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo e Storico FMI – che rilasciano, previa verifica dei requisiti , il certificato di rilevanza storica e collezionistica.


Mi sa che per essere considerati storici non basta solo l'età della bicilindrica ma ci vuole per forza l'iscrizione fisica della vettura  (stupid)


(vecchio) A questo punto ritorna importante la questione che il RIASC venga riconosciuto come un registro storico all'interno dell'articolo 60 del codice della strada, almeno la tassa da pagare sarà più umana.



N.B. è solo una mia considerazione, ma se un veicolo dopo 30 anni non paga più il bollo risparmiando un po' di soldini, l'iscrizione ad un registro può essere vista come continuatre a pagare il bollo beneficiando però di questa concessione a guidare il sabato ed i festivi liberamente dove vige il blocco euro 0  (nonso)
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Re:Circolazione a Torino
« Risposta #106 il: 17 Ottobre 2018, 14:39:20 pm »
A Padova hanno bloccato tutto fino a Marzo dalle 8,30 alle 18,30 escluso weekend.
Mi hanno spiegato al RIVS che è un provvedimento regionale e nulla possono tessere club e via dicendo di qualunque tipo.
Qualcuno di queste zone ne sa qualcosa? Multe fino a 600 euro e ritiro patente alla seconda volta a quanto ne so.
Qualche ferro lo vedo sempre circolare però... rischiano tutti?...  (??)
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Offline 2cvami

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Re:Circolazione a Torino
« Risposta #107 il: 17 Ottobre 2018, 15:27:12 pm »
La classificazione di "veicolo di interesse storico e collezionistico” è subordinata all'iscrizione in uno dei Registri - ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo e Storico FMI – che rilasciano, previa verifica dei requisiti , il certificato di rilevanza storica e collezionistica.

... Quindi anche se si ha un' auto di 50 anni in perfette condizioni e in regola con tutto, se non è iscritta ai famigerati registri non è storica. Questa cosa è veramente assurda...
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Offline PaoloDòCavaj

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Re:Circolazione fottuta
« Risposta #108 il: 17 Ottobre 2018, 15:52:44 pm »
La classificazione di "veicolo di interesse storico e collezionistico” è subordinata all'iscrizione in uno dei Registri - ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo e Storico FMI – che rilasciano, previa verifica dei requisiti , il certificato di rilevanza storica e collezionistica.

... Quindi anche se si ha un' auto di 50 anni in perfette condizioni e in regola con tutto, se non è iscritta ai famigerati registri non è storica. Questa cosa è veramente assurda...

Bravo
E la cosa interessante è che noi qua discutiamo e che i club direttamente coinvolti nel Riasc , dicono che non c'è nulla da fare ..
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Offline AndreaT

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Re:Circolazione a Torino
« Risposta #109 il: 17 Ottobre 2018, 16:23:56 pm »
Ciao ragazzi so che può essere una noia oltre a un costo l’isc All’asi Però se non ci appoggiamo a qualcuno di “ potente” che può battere i pungni al governo altrimenti perderà tesserati a flotte, mi sa che tra qualche anno gli euro 0 non potranno più circolare e li saranno dolori “ de panza”! ( capisco tutti i vostri discorsi , se l’auto è collaudata deve circolare!!)
La cosa che mi rattrista di più è che nessuno guarda la quantità di inquinanti fa una vettura,mi spiego inquina di più un 602 euro 0 o un suv di nuova generazione??
Secondo datemi la possibilità di rendere la mia vettura più ecologica possibile senza tante burocrazie es un catalizzatore, un iniezione elettronica , un motore adattabile di nuova generazione ( lo so che i puristi rabbrividiscono)  ma almeno così potrò circolare! Tipo quello che succede in certi paesi, ricondizionano il veicolo!!
Comunque con questa normativa hanno silurato 4 “ cani” e non cambierà nulla!!!
 (felice)
Andrea

Offline AndreaT

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Re:Circolazione a Torino
« Risposta #110 il: 17 Ottobre 2018, 16:42:51 pm »
Dimenticavo  >:( quello che dispiacerà di più sarà quando uno comincerà a stancarsi perché con le spalle al muro e venderà la sua piccola a regioni o stati con meno restrizioni, come non ricordare ( e io ricordo bene quando avevo il golf GTI con 150 cv)  l’anno in cui il geniale governo passò il decreto  per il pagamento bollo da cavalli fiscali a cavalli vapore con la conseguente fuga di un patrimonio automobilistico quali “ lancia delta HF, tema Ferrari,Maserati e chissà quante altre senza fare delle distinzioni tra auto da collezione o di interesse storico solamente perché non avevano ancora 25/30 con un aumento spropositato del bollo.......infami
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Re:Circolazione a Torino
« Risposta #111 il: 17 Ottobre 2018, 16:44:45 pm »
..aggiungo poi un esempio che, a parer mio, chiarisce quanto siano inutili queste guerre contro gli euro 0...in fase di revisione della mia moto del 1986, più volte mi è stato detto "inquina troppo poco"...io non son un tecnico ma un dubbio sulla correttezza dei parametri e degli interventi mi è venuto..
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Offline AndreaT

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Re:Circolazione a Torino
« Risposta #112 il: 17 Ottobre 2018, 16:54:28 pm »
Ciao inquina poco per i parametri di quella moto, sai che nei collaudi quando inserisci la targa identifica il modello è il periodo di costruzione con i parametri dell’epoca... i valori vanno da un minimo a un max e se sfori anche il minimo per assirdità non va bene ( magari pensano che hai un motore diverso )
Andrea

Offline 2cvami

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Re:Circolazione a Torino
« Risposta #113 il: 17 Ottobre 2018, 17:11:07 pm »
Ciao ragazzi so che può essere una noia oltre a un costo l’isc All’asi Però se non ci appoggiamo a qualcuno di “ potente” che può battere i pungni al governo altrimenti perderà tesserati a flotte, mi sa che tra qualche anno gli euro 0 non potranno più circolare e li saranno dolori “ de panza”! ( capisco tutti i vostri discorsi , se l’auto è collaudata deve circolare!!)
La cosa che mi rattrista di più è che nessuno guarda la quantità di inquinanti fa una vettura,mi spiego inquina di più un 602 euro 0 o un suv di nuova generazione??
Secondo datemi la possibilità di rendere la mia vettura più ecologica possibile senza tante burocrazie es un catalizzatore, un iniezione elettronica , un motore adattabile di nuova generazione ( lo so che i puristi rabbrividiscono)  ma almeno così potrò circolare! Tipo quello che succede in certi paesi, ricondizionano il veicolo!!
Comunque con questa normativa hanno silurato 4 “ cani” e non cambierà nulla!!!
 (felice)

Quindi pagando annualmente i 100 e più euro di iscrizione all' ASI saremmo autorizzati a inquinare, altrimenti non si può. A questo punto, anzichè foraggiare l' ASI perchè non mettere un superbollo? Per lo meno quel denaro finirebbe nelle tasche dello stato e non in quelle di un ente privato. Riguardo il discorso sul fatto che una 2cv inquina più o meno di un SUV lascerei perdere, perchè la verità non la sapremo mai e c' è chi è pronto  a dimostrarti che inquina meno il SUV, che sia vero  o meno non è dato da sapere. In pratica a seconda di quale "sponda" sei, hai una tua verità.
Prima con i "modellini", poi con quelle vere: da sempre in 2cv.
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Offline AndreaT

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Re:Circolazione a Torino
« Risposta #114 il: 17 Ottobre 2018, 17:43:09 pm »
La tua può essere un’idea che potrei condividere, con le mie parole intendevo dire che a noi serve qualcuno che faccia sentire I nostri bisogni  e in Italia l’asi è lente con più voce a capitolo!
Riguardo a chi può inquinare di più tra una 2cv e un suv gli strumenti per farlo ci sono e non parlo di strumenti usati dalle case automobilistiche che non sono veritieri per niente perché vengono effettuati su banchi prova a condizioni ottimali, con questo non voglio dire che da domani solo 2cv in giro ( magari) però bisognerebbe tassare o bloccare(come ha fatto e sta facendo l’Inghilterra) anche questi “ elefanti” euro 5/6 che girano consumando come un camion e poi bloccano te con un 602 che magari fai 1000 km annui... tutto qua
Andrea

Offline 2cvami

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Re:Circolazione a Torino
« Risposta #115 il: 17 Ottobre 2018, 18:02:34 pm »
Andrea, certo che gli strumenti ci sono, ma utilizzano e mostrano i dati che vogliono. Prima la lotta al piombo, poi al CO, poi alle polveri sottili e via dicendo. Addirittura c' è gente che ha speso un bel po' di soldi per convertire la propria auto a GPL o a metano perchè gli era stato assicurato (con un decreto) che in quel modo poteva circolare liberamente e adesso è bloccato: improvvisamente si sono accorti che questi impianti emettono enormi dosi di ossido di azoto, ritenuto ora il nemico pubblico numero uno di tutti i blocchi del traffico! Così chi era convinto di essere "ecologico" in un istante si è trasformato nella peggior specie di inquinatore! Certo, può sempre "redimersi" iscrivendosi all' ASI! Ritengo tutto ciò una grossa presa in giro e una offesa al cittadino.

 (felice)
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Offline jojo54

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Re:Circolazione a Torino
« Risposta #116 il: 17 Ottobre 2018, 18:10:55 pm »
 (felice) (felice)



Fatica a capirsi, Bulè , e mi dispiace che Claudia non abbia ancora 70 anni  (nonso)

Gran parte delle 2cv sono non assimilabile, per le personalizzazioni fate, ai vincoli dei registri vari.
Se ne staranno finalmente a casa. (stupid)

Che vuoi, a 70 anni mi troverò con pochi coetanei a girare impunemente .  (guid)
L'Arte de vivre" sara di solo nostro unico appannaggio
... e non ci sarà necessità di "Registri" per noi privilegiati settantenni

Ragazzi, vivete sano  (sorpreso) e rimandate la vostra vita citronica a 70 anni  (muro)

... o datevi da fare... che scendere in corteo in piazza talvolta funziona





caro Paolo  (vecchio) (vecchio) ,,non sfottere noi giovani ,,perchè se non ho capito male puoi si circolare liberamente dopo i 70anni ma solo nella tua città ,,,praticamente il tuo pm10 lo scarichi a Verona ,,ma se vieni a Vicenza  (police1)  (puni) ,,sei fottuto anche tu,,(ma correggimi se sbaglio)

@ ciao cerasette ,,a padova ho sentito che sono anche molto severi ,,,quelli che vedi circolare o rischiano o sono esenti ,,o l'età ,,handicap,,puoi prendere i figli e portarli a scuola ,,isee sotto i 16000euro,,3 in auto ..e molti altri
Ho speso molti dei miei soldi in alcool, belle ragazze e auto veloci .....gli altri li ho sperperati (GEORGE BEST)
Si vive una volta sola!!,sbagliato!!,,si vive tutti i giorni ,,si muore una volta sola!!

Offline Tad

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Re:Circolazione a Torino
« Risposta #117 il: 17 Ottobre 2018, 18:26:23 pm »
La classificazione di "veicolo di interesse storico e collezionistico” è subordinata all'iscrizione in uno dei Registri - ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo e Storico FMI – che rilasciano, previa verifica dei requisiti , il certificato di rilevanza storica e collezionistica.

... Quindi anche se si ha un' auto di 50 anni in perfette condizioni e in regola con tutto, se non è iscritta ai famigerati registri non è storica. Questa cosa è veramente assurda...

mmmh ..... allora mi sa che mi sbagliavo. E' che mi ricordavo di aver scaricato una volta una lista di auto storiche .... ma forse invece di essere ASI era ACI  ;D
Meglio oprando obliar, senza indagarlo,
Questo enorme mister de l'universo!
(G. Carducci)

Offline 2cvami

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Re:Circolazione a Torino
« Risposta #118 il: 18 Ottobre 2018, 16:53:43 pm »
Stavo pensando alla faccenda dei blocchi e devo dire che sono sempre più perplesso: il fatto dell' ASI e dei registri storici riconosciuti è davvero una cosa inaccettabile! Questi club sono e dovono restare una scelta per l' appassionato, che decide di farne parte per un suo piacere, non può e non deve diventare un obbligo. Ci vedo un che di poco lecito in tutto ciò. E' un po' come se tutti i possessori di una bicilindrica Citroen fossero obbligati a iscriversi al 2cv Club Italia o al Club di Lodi...
 (muoio)
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Offline Ludo

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Re:Circolazione a Torino
« Risposta #119 il: 31 Ottobre 2018, 17:05:48 pm »
al di la che me ne frego dei blocchi e cifcolo tutt'ora con la contessa, trovo tutta sta cosa una grande porcata, e continuero'a circolare, a Torino non ho ancora visto un solo posto di blocco o un vigile intento a controllare le auto....
hanno preso soldi dalla comunita'europea e devono far vedere che fanno qualcosa....classica triste storia di un paese venduto e lecca *********.

notteeeee
La stupidità divora facce e nomi senza storia