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Autore Topic: deve diventare auto storica?? come??  (Letto 9216 volte)

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Offline Farley Mowat

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deve diventare auto storica?? come??
« il: 31 Luglio 2008, 12:14:35 pm »
Mia cognata mi telefona in allarme.
Alla motorizzazione a Novara le hanno detto che per continuare a circolare con la 2CV anche in orario vietato l'iscrizione al Riasc non vale nulla.
Le rispondo che sono disinformati.
Mi replica che in effetti il tizio allo sportello le ha detto che il prontuario che hanno è del 1993 (!!) e che lì il Riasc non esiste come associazione riconosciuta se non l'Asi, e blablabla.
Il tipo però le dice anche che per forzare il blocco la soluzione migliore è una fantomatica "far diventare la macchina un'auto storica" (??)
Per fare questo si dovrebbe reimmatricolare l'auto come storica in un modo che francamente non capito molto bene. Il tizio aggiunge anche che così è riconosciuta storica e può pagare bollo ridotto (essere vecchia e basta sembra non essere caratteristica bastante).
A me tutto questo meparenastrunzà.
Avete notizie in tal senso?
 (felice)
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H. G. Wells

Offline Lu

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Re: deve diventare auto storica?? come??
« Risposta #1 il: 31 Luglio 2008, 12:20:36 pm »
La proprietaria deve semplicemente iscriversi a un club federato ASI, poi fa la pratica per iscrivere l'auto (attraverso il club) al registro ASI e il gioco è fatto.
Per essere ASI la macchina deve essere messa in buone condizioni, perchè gli "ispettori" ASI sono abbastanza fiscali (e rompicoglioni)

Riasc a tutti gli effetti non e' un registro riconosciuto dalla motorizzazione, per cui anche se ne sei iscritto, non accedi alle facilitazioni per auto storiche.
www.registroitaliano2cv.it
Quello che vuoi per me, il doppio lo auguro a te (Totò)

Offline lucajack2cv

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Re: deve diventare auto storica?? come??
« Risposta #2 il: 31 Luglio 2008, 12:29:28 pm »
Di a tua cognata che informi lo sportellante che Novara è nella Regione Piemonte che è benevola col Riasc, stampale questa missiva risalente al 24/07/2006:


"Egr. Sig. Giaccardi,

la limitazione della circolazione, nel prossimo inverno, delle auto non catalizzate e dei veicoli diesel precedenti all'Euro 2 è il primo passo di un programma di intervento pluriennale che arriva fino al
2009-2010 per ottenere una importante riduzione delle emissioni che ci aiuti a rispettare, sia pure in ritardo di cinque anni, i limiti che per la Commissione Europea dovevano essere raggiunti e rispettati dal 1° gennaio 2005.

Il provvedimento regionale di Stralcio di Piano per la mobilità ha iniziato il suo iter di adozione che si prevede di terminare nel prossimo mese di settembre e riporta tutto il programma previsto, proprio per aiutare la gente a decidere con maggior cognizione.

Come già a Sua conoscenza, sono peraltro esclusi dalle limitazioni i veicoli iscritti nei registri delle auto storiche, vale a dire:

Veicoli che avendo compiuto vent'anni dalla data di immatricolazione presentino requisiti di peculiarità dal punto di vista del loro rilievo industriale, legato a caratteristiche della meccanica, motoristica o del design, purché lo stato di conservazione sia tale da rispettare l'originale
impianto costruttivo e sia certificato da centri specializzati specificatamente individuati
, quali l'ASI; FMI, registri storici istituiti dalle case automobilistiche, il Club Auto d'epoca Reporter, l'European Car Club Le Veterane.
[Vedi legge regionale n. 23 del 23 settembre 2003 e DGR n. 54-11659 del 2 febbraio 2004]

Purtroppo per noi, l'Italia non ha seguito l'esempio svizzero, altrimenti non occorrerebbe includere nel blocco anche i veicoli più datati perchè già non esisterebbero più in circolazione abituale. Infatti in Svizzera i veicoli sono dotati di un "libretto ambientale" ed i controlli periodici diventano talmente frequenti in funzione dell'età del mezzo e le tasse diventano talmente alte in funzione delle emissioni dei veicoli che la gente li dismette sua sponte.

I colleghi svizzeri che partecipano al Tavolo dell'accordo tra le Regioni e Province autonome del bacino padano (nato appositamente per concordare azioni comuni di area vasta per combattere l'inquinamento atmosferico che imperversa nel bacino medesimo anche a causa delle non favorevoli
condizioni meteorologiche) hanno infatti affermato che non possono bloccare i veicoli pre Euro, Euro 0 ed Euro 1 semplicemente perchè non li hanno più in circolazione.

Noi, solo nel parco circolante di Torino, abbiamo ancora il 19% di tali veicoli e nel parco circolante del Piemonte essi rappresentano ancora il 16 %!!!

Cordiali saluti.
CARLA CONTARDI

RISANAMENTO ACUSTICO ED ATMOSFERICO
Responsabile: Carla CONTARDI
Via Principe Amedeo, 17 - Torino | tel. 011.4321420 | fax 011.4323961
materie di competenza
Compete al Settore, nel rispetto dell'indirizzo della Direzione Regionale ed in conformità con gli obiettivi fissati dagli Organi di Governo, lo svolgimento delle attività in materia di:
Attività di studio delle tecnologie e dei processi di contenimento e/o riduzione delle emissioni; individuazione di norme tecniche di progettazione, gestione e controllo, nonché gestione degli aspetti attuativi e tecnico-amministrativi connessi; attività inerenti all'attuazione delle norme tecniche di controllo, nonché agli aspetti attuativi derivanti dalla legislazione nazionale in materia di risanamento acustico ed atmosferico; cura dell'attività di organizzazione dell'inventario delle emissioni, di indirizzo e coordinamento della gestione dell'inventario e del sistema di controllo delle emissioni; piani di rilevamento e coordinamento dei sistemi di rilevazione degli inquinamenti atmosferici e di qualità dell'aria; elaborazioni tecniche statistiche e modellistiche per la predisposizione di piani e di relazioni sulla qualità dell'aria.
"


In un'altra lettera la Regione Piemonte precisa che il Riasc è riconusciuto come Registro di Marca, quando la trovo la posto, ma è già stato fatto all'alba del forum due anni fa.

« Ultima modifica: 31 Luglio 2008, 12:42:31 pm da lucajack2cv »

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Offline Farley Mowat

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Re: deve diventare auto storica?? come??
« Risposta #3 il: 31 Luglio 2008, 13:01:26 pm »
Grazie LJ, è più o meno quello che pensavo/sapevo, ma avevo il dubbio che negli ultimi anni di mia latitanza fosse camvbiato qualcosa...
In effetti ora circoliamo con il pianoregionaleblabla a bordo, dove al punto 2 si parla proprio di quella esenzione  ;D solo che lo sportellante sembrava mettere in dubbio tutto...
Credo che la cosa funzioni così: pianoregionaleblabla a bordo > pattuglia stradale > leinonpuòcircolare > estroflessione del foglio magico > saluti e baci.
E' così?
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H. G. Wells

Offline lucajack2cv

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Re: deve diventare auto storica?? come??
« Risposta #4 il: 31 Luglio 2008, 13:04:18 pm »
Mi sa di sì, meglio disporre di più fogli magici possibili salvo incasinarsi nell'estrazione, comunque poichè la deroga al blocco si basa sulla definizione di veicolo storico data dalla GR a riguardo della tassa di proprietà, copioincollo la delibera con cui si chiarisce la questione del bollo ridotto o meglio dell'esenzione da quella di possesso e della tassa di circolazione tra i 20 e 30 anni, ricordo che è il solo caso del Piemonte di cui si parla qui:

"Deliberazione della Giunta Regionale n° 54-11659 del 2 febbraio 2004

Tasse di circolazione

Per alcune categorie di veicoli è prevista l'applicazione di una tassa di circolazione (come previsto dalla legge regionale 23/2003, correlata con le disposizioni attuative emanate con deliberazione della Giunta Regionale 2 febbraio 2004, n. 54-11659), tassa non legata alla proprietà/possesso del veicolo, ma al fatto fisico della circolazione sulle strade pubbliche.

Le auto storiche (fra 20 e 30 anni)
I benefici indicati per le auto "anziane" si applicano con le stesse modalità nei riguardi dei veicoli che, avendo compiuto vent'anni dalla data di immatricolazione presentino requisiti di peculiarità dal punto di vista del loro rilievo industriale, legato a caratteristiche della meccanica, motoristica o del design, purché lo stato di conservazione sia tale da rispettare l'originale impianto costruttivo e sia certificato da centri specializzati specificatamente individuati.
(Ad esempio, un veicolo immatricolato il 14 febbraio 1985 compirà vent'anni il 14 febbraio 2005 e, sempre che abbia ottenuto la necessaria certificazione, sarà soggetto alla tassa di circolazione in luogo di quella ordinaria a partire dal primo periodo in scadenza successivo a tale data).
A differenza dei veicoli con almeno 30 anni, il beneficio, in questo caso, non spetta automaticamente, ma soltanto se il valore storico del veicolo, identificato con il proprio numero di targa , è certificato da centri specializzati.
Possono accertare e certificare il possesso dei requisiti necessari per ottenere l'agevolazione:
•   l'ASI;
•   la FMI per i motoveicoli;
•   i registri storici istituiti dalle case automobilistiche che abbiano almeno una sede nel territorio dello Stato (ad esempio, i registri storici della Fiat, della Lancia e dell'Alfa Romeo, che sono i più noti e conosciuti dalla maggior parte dei cittadini italiani, ma anche quelli eventualmente istituiti da altre case automobilistiche, italiane ed anche straniere, purché abbiano, queste ultime, almeno una sede in Italia);
•   il Club Auto d'epoca Reporter, con sede in via Aceto n. 39, 15040 – Castelletto Monferrato (Alessandria);
•   l'European Car Club Le Veterane, con sede in via Brianzè 24 bis, 10143 – Torino.
L'accertamento, ad opera dei soggetti abilitati, dei requisiti e delle caratteristiche che si devono possedere per ottenere l'agevolazione, è certificato mediante rilascio di uno speciale contrassegno, e deve essere comunicato a cura del soggetto abilitato che lo ha eseguito, anche attraverso procedure informatiche o posta elettronica, entro il mese successivo, alla struttura regionale competente in materia di tassa automobilistica.
L'esenzione non può essere retroattiva, ed opera quindi a far tempo dalla prima scadenza utile successiva alla data di accertamento e certificazione.
"


Poichè la Regione, pur precisando che alcuna azione va intrapresa per il riconoscimento del registro di marca (a differenza dei centri di certificazinoe privati)  non ha comunicato con quale modalità ed a quale ufficio vadano inoltrati gli elenchi aggiornati dei veicoli certificati, che nessun di conseguenza nessun ente li ha finora trasmessi.

Suggeriamo quindi al contribuente piemontese di inviare copia della propria certicazione in occasione del ricevimento del bollettino di pagamento, compilando sul retro del modulo inviatogli dalla regione il motivo dell'esenzione (veicolo ultraventennale iscritto a registro storico di marca) e solo da quel momento procedere col pagamento della tassa di circolazione in sostituzione di quella di prorpietà.

 (felice) Lj

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Offline Farley Mowat

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Re: deve diventare auto storica?? come??
« Risposta #5 il: 31 Luglio 2008, 13:25:54 pm »
Grazie delle infos, ma a lei (come a me) non interessa tanto la storicità quanto il poterla utilizzare  ;D
Personalmente non mi farei troppi problemi, che comincino pure a multarmi  (muoio) neppure ricordo quando sono stato fermato l'ultima volta...
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