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Autore Topic: Bioetanolo e biocarburanti  (Letto 3479 volte)

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Online Watson

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Bioetanolo e biocarburanti
« il: 16 Gennaio 2007, 14:26:36 pm »
Domenica nella rubrica TG2 motori, hanno presentato una Saab che funziona a bioetanolo.

A quanto pare in Finlandia e nei paesi scandinavi, c'è questa strana moda di produrre auto che vanno con carburanti ecologici  (??), il servizio faceva notare che la vettura viaggia sia a benzina che a bioetanolo  E85 (85% di bioetanolo e 15 % di benzina), quindi emissioni molto basse di CO2  (felice1).

 (vecchio) Ora mi chiedo, ma ci vuole un governo spaziale per poter avere in Italia delle vetture che possano utilizzare anche questo carburante ecologico?

Cercando in internet ho anche trovato un articolo che parla dei carburanti bio  (birra), secondo la legge 81/2006 dal luglio 2006 i produttori di carburanti devo commercializzare e distribuire carburanti di origine agricola (incrementando dell'1% ogni anno)  (appl)

Ora mi chiedo e lo chiedo a Riccardo MI  (su),
ma se c'è o ci sarà anche da noi questo "nuovo" carburante le nostre bicilindriche potrebbero utilizzarlo immediatamente?  (?)
nelle varie circolari sul blocco degli euro 0 e 1 si parla che possono circolare i veicoli a metano, gpl, mono o bifuel.. per bifuel si intendono questi carburanti?  (?)

se non fosse perchè nessuno lo ha fatto presente e per ultimo perchè non ci sono delle campagne pubblicitarie per la richiesta dei biocarburanti?  (?)

Qui apro una parentesi polemica (muro) (perchè invece di lamentarci dello scudetto all'inter o della retrocessione della juve, non richiediamo i biocarburanti al governatore della Lombardia o alla presidentessa del Piemonte?), cosa potrebbero obbiettare se uno chiede un biocarburante?  (angel)


Spero di ricevere risposte da chi conosce meglio l'argomento, grazie da un animale bioecologico.

P.S. ma potremo fare il pieno di E85 al mondiale  (??)

(watson)  (police1)  (felice)
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Offline lucajack2cv

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Re: Bioetanolo e biocarburanti
« Risposta #1 il: 06 Febbraio 2007, 10:12:05 am »
Sulla rivista francese Gazoline c'era un articolo tecnico-storico molto interessante sull'etanolo, diceva che la benzina dei nostri nonni francesi nell'era autarchica aveva dentro una percentuale variabile di etanolo, la + "tagliata" era la AZUR che era blu tipo il kerosene e ne aveva il 15%, poi c'era una benzina "da camion" color paglierino che aveva dentro di tutto e una da turismo che aveva un additivo che teneva insieme alcol e benzina..

Poi negli anni 50 sono scomparse tutte perchè era più economico usara benzina pura, e la scelta era tra normale e super, il cui additivo era il piombo tetratile..

Poi spiega che ambientalmente non è comunque il massimo perchè in brasile hanno bruciato mezza amazzonia per coltivare la canna da zucchero e la CO immesa in atmosfera era immensa. Più che altro era x affrancarsi dal petrolio in senso politico-economico..

Infine, comunque, una percentuale crescente di alcol nella benzina ci sarà sempre più, e bisognerà almeno controllare i tubi di gomma che non si squagliono..

Chi ha una antica 2cv se andava con l'azur andrà con tutto...

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Re: Bioetanolo e biocarburanti
« Risposta #2 il: 07 Febbraio 2007, 13:06:59 pm »

Poi spiega che ambientalmente non è comunque il massimo perchè in brasile hanno bruciato mezza amazzonia per coltivare la canna da zucchero e la CO immesa in atmosfera era immensa. Più che altro era x affrancarsi dal petrolio in senso politico-economico..


su Repubblica di oggi c'è un articolo che dice le stesse cose affermando che per l'ambiente la produzione di benzina biologica avrebbe un impatto ambientale peggiore che l'utilizzo di prodotti petroliferi.

anche l'agricoltura biologica può essere dannosa (sempre Repubblica) perchè abbisogna di terreni 3 volte maggiori, incentivando il disboscamento.
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Re: Bioetanolo e biocarburanti
« Risposta #3 il: 07 Febbraio 2007, 13:39:52 pm »
Avevo letto qualcosa del genere tempo fa ...... il problema rimane sempre il numero degli utilizzatori ..... anche il petrolio andrebbe bene se non fosse usato da centinaia di milioni di persone.
Probabilmente l'emergenza ambientale rimarrebbe uguale o forse aumenterebbe se al posto delle macchine si usassero i cavalli vuoi per il terreno da destinare a foraggio che per gli escrementi.

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Re: Bioetanolo e biocarburanti
« Risposta #4 il: 08 Febbraio 2007, 21:12:31 pm »
Se fosse vero questa sembrerebbe la soluzione ..... l'automobile di Tesla!




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Offline mario55

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Re: Bioetanolo e biocarburanti
« Risposta #5 il: 08 Febbraio 2007, 21:42:52 pm »
però sembra che in brasile, paese che ha un grosso consumo di bioetanolo, ci sia stata una deforestazione selvaggia per far posto alle culture necessarie alla prduzione di bioetanolo.
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Re: Bioetanolo e biocarburanti
« Risposta #6 il: 08 Febbraio 2007, 22:05:04 pm »
però sembra che in brasile, paese che ha un grosso consumo di bioetanolo, ci sia stata una deforestazione selvaggia per far posto alle culture necessarie alla prduzione di bioetanolo.

Si .... d'accordo con te e con quanto scritto su repubblica e che peraltro, come avevo sottolineato nel penultimo post, avevo già letto da qualche parte.
Il post successivo invece si riferisce non ai biocarburanti (assodato che non possono essere la soluzione) ma contiene un link alla descrizione della fantomatica auto di Tesla che, se vera, potrebbe essere la soluzione definitiva ...... forse!

 (felice)
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Re: Bioetanolo e biocarburanti
« Risposta #7 il: 03 Aprile 2007, 10:40:29 am »
In quest'articolo, comparso su "il manifesto" del 31/3/07 nientemeno che il compagno fidel analizza le prospettive dei biocarburanti..

Il ritorno di Fidel
Il lider maximo parla di soia. E d'altro

Fidel Castro

Più di 3 milioni di persone nel mondo sono condannate a morte prematura.
Non si tratta di una cifra esagerata; anzi è più che cauta. Su questo ho riflettuto abbastanza dopo la riunione del presidente Bush con i fabbricanti nord americani di automobili. L'idea sinistra di convertire gli alimenti in carburanti è stata definitivamente stabilita lo scorso lunedì 26 marzo come linea economica della politica estera degli Usa. Un testo dell'Ap, agenzia d'informazione nordamericana (...) dice testualmente: «Il presidente George W. Bush ha elogiato i vantaggi derivanti dall'uso di automobili che funzionano con etanolo e biodiesel, durante una riunione con i fabbricanti di automobili nella quale intendeva rilanciare i programmi di uso di carburanti alternativi. Bush ha detto che un accordo con i leader delle imprese automobilistiche nazionali per moltiplicare la produzione di auto a carburanti alternativi servirà a convincere gli automobilisti ad abbandonare i motori a benzina riducendo la dipendenza del paese dalle importazioni di petrolio. Questo è un grande stimolo per il paese, ha detto Bush, mentre esaminava tre macchine a carburanti alternativi. Se la nazione vuole ridurre il consumo di benzine, il consumatore deve essere messo nella possibilità di decidere razionalmente. Il presidente ha insistito affinché il Congresso legiferi in modo che il governo possa al più presto stabilire l'uso di 132 miliardi di litri di carburanti alternativi ( 35 miliardi di galloni) per il 2017 per imporre standard di consumi più rigoroso nelle auto. Bush si è riunito con il presidente del consiglio e direttore generale della General Motors Rich Wagoner; il direttore generale della Ford Corporation Alan Mulally e il direttore generale del gruppo DaimlerChrysler Tom La Sorda. I partecipanti all'incontro hanno discusso le misure per sostenere la produzione di veicoli a carburante alternativo, per sviluppare l'etanolo a partire dalle stoppie e dalla segatura; una proposta per ridurre del 20% il consumo di benzina in dieci anni. ( ...)».
Fin qui l'Ap. Dal canto mio, penso che ridurre e anche riciclare tutti i motori che consumano elettricità e combustibili è una necessità elementare e urgente per tutta l'umanità. La tragedia non consiste nel voler ridurre questa eccesso di energia, quanto l'idea di convertire il cibo in carburanti. Oggi si sa con molta precisione che una tonnellata di mais può produrre solamente 413 litri di etanolo che corrispondono a 109 galloni. Il prezzo medio del mais, negli Usa è 167 $ la tonnellata. Servono 320 milioni di tonnellate di mais per produrre 35 miliardi di galloni di etanolo. Secondo i più recenti dati della Fao, la raccolta di mais degli Usa, nell'anno 2005 è stata di 280,2 milioni di tonnellate. Quando il presidente parla di produrre questo carburante, c'è chi sa bene che sono parole prive di realismo. Intendiamoci bene: 35 miliardi di galloni vogliono dire un 35 seguito da 9 zeri! Vedremo per esempio quale produttività per persona e per ettaro raggiungono gli esperti e ben organizzati agricoltori degli Usa. Il mais convertito in etanolo. Il residuo di questo mais dovrà essere convertito in alimenti per gli animali con almeno il 26% di proteine; gli escrementi vaccini utilizzati come materia prima per la produzione di gas. Da questo punto di vista tale obiettivo è raggiungibile con adeguati investimenti da parte di imprese potenti e che devono sempre tenere presente che per produrre serve un consumo dato di elettricità e combustibili. Applicate questa ricetta ai paesi del terzo mondo e vedrete quante persone potranno consumare mais, tra le masse più affamate del nostro pianeta. Ancora peggio; date soldi ai paesi più poveri per produrre etanolo dal mais o da qualche altra derrata alimentare e non rimarrà un albero per difendere l'umanità dai cambiamenti climatici. Altri paesi del mondo ricco hanno programmato non solo di utilizzare mais ma anche semi di girasole, di colza e altri alimenti per dedicarli alla produzione di carburanti. Per gli europei, ad esempio, sarà un affare importare tutta la soia del mondo per ridurre la spesa per le loro automobili e alimentare i propri animali con i residui di questa leguminosa ricchissima di aminoacidi essenziali. (...)
dal «Granma» del 29-3-07

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Offline lucajack2cv

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Re: Bioetanolo e biocarburanti
« Risposta #8 il: 03 Aprile 2007, 11:05:52 am »


Altro articolo da "il manifesto" del 14 Luglio 2006, rubrica "terra terra":

terraterra
Il mito (e i danni) dei «bio-carburanti»

Marinella Correggia

In Malaysia la sete di biodiesel ricavato dall'olio di palma - per il mercato interno ma anche per l'export - è cresciuta a tal punto che il governo ha deciso di sospendere le licenze ai nuovi produttori (in poco tempo ne sono state chieste 87, di cui 32 per una produzione totale di 3 milioni di tonnellate all'anno di biodiesel da olio di palma), finché non si sarà trovato un modo accettabile di suddividere la materia prima fra il settore alimentare e quello energetico. Lo stesso Consiglio malese della palma da olio, finanziato dall'industria, ha spiegato all'agenzia Reuters che con un tale aumento degli impianti per il biodiesel in Europa e in Asia, e con piantagioni che non si possono estendere all'infinito, non c'è abbastanza materia prima per soddisfare entrambi i settori.
L'istituto di ricerca World Watch Institute ha presentato un rapporto, Biofuels for Transportation: Global Potential and Implications for Sustainable Agriculture and Energy in the 21st Century («Biocarburanti per i trasporti: potenziale globale e implicazioni per l'agricoltura sostenibile e l'energia nel 21esimo secolo»), sul rampantismo delle colture energetiche da cui derivano etanolo e biodiesel. La produzione mondiale, anche se per ora è pari al solo 1 per cento del mercato dei combustibili da trasporto, è raddoppiata dal 2001 raggiungendo i 670.000 barili al giorno. E' prevedibile che gli Stati Uniti quest'anno sorpassino il Brasile nella produzione di etanolo ed entro 25 anni prevedono ci coprire con i biocarburanti il 37 per cento del fabbisogno nei trasporti; nello stesso periodo il biodiesel potrebbe arrivare a soddisfare il 20-30 per cento del fabbisogno europeo, sempre per i trasporti. Ma i rischi ecologici e agricoli di un ricorso su larga scala a questa fonte energetica sono elevati, avverte l'istituto statunitense. I governi dovrebbero fermare la temibile espansione delle colture energetiche su terre fertili o forestali, già esplosa in America Latina e in Asia con grave danno per la biodiversità e con notevoli rilasci di gas di serra dovuti alla distruzione forestale. Inoltre, una massiccia conversione alle colture da combustibile potrebbe far alzare i prezzi degli alimenti. Le tradizionali colture da etanolo, comuni negli Usa e in Brasile, potrebbero accentuare l'erosione dei suoli ed esaurire falde acquifere. Del resto, se i biocarburanti sono prodotti in condizioni non favorevoli e in modo convenzionale, cioè ricorrendo a elevate quantità di input di origine fossile come i fertilizzanti (oltre ai macchinari agricoli), il saldo di CO2 (gas serra) non è certo incoraggiante.
E naturalmente, si pone un problema di food-fuel competition: la concorrenza fra alimentazione umana e produzione di combustibile per i veicoli, parallela alla competizione food-feed, ovvero fra cibo per umani e mangime per animali con la quale si intreccia, visto che le protoleaginose hanno usi plurimi (ad esempio dal girasole o dalla soia si possono fare biodiesel, mangimi o cibi per consumo umano). Il professor David O'Connor del Dipartimento agricoltura e sistemi alimentari dell'Università di Melbourne (Australia) ha fatto un po' di calcoli. Per nutrire un essere umano per un anno occorre una produzione equivalente a 0,5 tonnellate di cereali all'anno, considerando la quantità necessaria alla semina successiva, una quota per nutrire gli animali da allevamento e una porzione di terra da lasciare libera per produrre frutta e ortaggi. Confrontiamo questo valore con quanto occorre a un'automobile che faccia 20.000 km l'anno con un consumo di 7 litri ogni 100 km: a questa speciale «bocca» occorreranno in media 3,5 tonnellate di prodotto sempre all'anno. Insomma, sette volte più di una persona; e saranno nove miliardi quelle da nutrire nel 2050. Si porranno dunque seri problemi per la sicurezza alimentare e la base di risorse (terra, acqua).
Questa volta, la Royal Dutch Shell l'ha detta giusta: intervenendo a un seminario proprio in Malaysia, il responsabile per l'Asia-Pacifico ha spiegato che il suo centro ricerche della multinazionale sta sviluppando carburanti alternativi derivanti da scarti lignei anziché da colture alimentari, considerando «moralmente inappropriato» che in un mondo in cui ci sono ancora tanti affamati gli abbienti si permettano di usare del cibo (e dunque grandi porzioni di terra coltivabile) per nutrire le proprie automobili.
A lungo termine, secondo il World Watch Institute, il solo potenziale sostenibile per produrre biocombustibili riguarda la trasformazione dei rifiuti agricoli, urbani e forestali oltre al ricorso a colture erbacee a rapida crescita e ricche di cellulosa, da abbinare alla «solita» panacea delle nuove tecnologie come l'uso degli enzimi nella produzione di etanolo e il diesel sintetico.

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Re: Bioetanolo e biocarburanti
« Risposta #9 il: 03 Aprile 2007, 11:49:32 am »
Non sono molto esperto in materia, ma lancio ugualmente un'idea che mi sembra potrebbe funzionare  (nonso)...

da una parte c'è la richiesta di sganciarsi dal petrolio per non rimanere dipendenti da alcuni paesi che stanno diventando decisamente anti-americani (venezuela e parte del mondo opec), dall'altra c'è da accontentare gli ecologisti ed invece di studiare mezzi VERAMENTE alternativi (penso a microcar elettriche o auto ad idrogeno) si cerca di usare sempre lo stesso motore e la stessa auto di oggi con un carburante diverso

ora mi chiedo se produrre cibo per far camminare le auto diventerà sicuramente un paradosso ( (vecchio) e ricordo che le rivoluzioni nel passato sono avvenute per problemi legati al cibo..) e poi riconosco che molte persone nutrono una certa avversione a cibarsi con cibi transgenici (senza sapere che stiamo già trasformandoci in unità trans-geniche visto quello che mangiamo).....

..la mia soluzione diventa:

produrre coltivazioni con la tecnica transegenica destinate allle auto  (guid) (che si cibano di qualunque cosa  ;D)

produrre coltivazioni più naturali e molto più locali ( (muro) odio mangiare lo stesso cibo che mangiano gli australiani o in Alaska) per gli umani

... gli scarti del primo gruppo finiranno sicuramente a noi animali  (cane)

.. gli scarti o eccedenze del secondo gruppo finiranno ai poveri tel terzo e quarto mondo (come succede adesso  (duel))

e tutti vissero felici e contenti  (felice)

Watson che non sa cosa dar da mangiare a (watson) e alla bigrigia  (guid) O0
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Re: Bioetanolo e biocarburanti
« Risposta #10 il: 03 Aprile 2007, 11:54:33 am »
Questo è un problema che se lasciato in mano ad ingegneri e markettari porterà dei grossi disastri ... un po' come dimostra l'evoluzione delle auto moderne.

Bisognerebbe allargare le vedute e allontanarsi un po' dallo specifico e guardare il quadro d'insieme. Ci si renderebbe conto che tutte le alternative proposte sono soluzioni parziali perchè il problema non è il combustibile ma il numero di macchine che si vogliono/devono far circolare.

 (muro)
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Re: Bioetanolo e biocarburanti
« Risposta #11 il: 03 Aprile 2007, 12:23:58 pm »
appunto....
il problema non é cosa muove la macchina,ma e perche si muove la macchina....
Se non sono io per me, chi sarà per me?
Se non così, come?
E se non ora, quando?”

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Re: Bioetanolo e biocarburanti
« Risposta #12 il: 03 Aprile 2007, 20:09:25 pm »
Ci si muove in macchina per lavoro, guarda nuovo  (gatto) kea, senza auto dovrebbe cambiare mestiere...

ci si muove in macchina per divertirsi, guarda i soleggiati  8), hanno affrontato 650km solo per incontrarsi con persone sconosciute  :o

ci si muove in macchina per andar a fare la spesa, guarda le Tole e la loro porchetta... pensa portarla in autobus  (muoio)....

ci si muove in macchina per recarsi al lavoro, guarda Roxie  (inchino) e calcola il tempo che impiegherebbe con i mezzi pubblici " 3 o 4 ore"  ???......

ci si muove in macchina per studiare, guarda Scanner non credo che a Giffoni sei Casali abbiano aperto una sede di facoltà   (nonso)....

ci si muove per molti motivi e alcuni validi, altri un pò meno, guarda (watson) che ha deciso di usare i mezzi pubblici visto che con soli 30 minuti in più arrivava ugualmente al suo lavoro  (guid)...

... io credo in un'auto ecologica, minuscola e individuale (al massimo per la coppia), utilissima per i brevi spostamenti ed eventualmente modulare, si aggiungono alcuni elementi in base al trasporto di persone ed oggetti...

..io desidero che la mobilità individuale non venga sacrificata sull'altare di quella collettiva che mai potrà soddisfare il fabbisogno di tutti, immagina quanti treni e pulman dovrebbero circolare se tutti li usassero  (police1)...

... vorrei solo che dopo 120 anni dall'invenzione dell'auto (1886 Dalmier e Benz) e con tutta la tecnologia futuristica che dicono noi abbiamo (mah, c'è ancora chi non crede che l'uomo sia andato sulla Luna  (??)), un'auto che possa muoversi non più con un motore a scoppio sia immessa IMMEDIATAMENTE sul mercato  (clava)

Forse sogno la Luna, ma come scrissi in un'altro post, da bambino guardavo su  un'enciclopedia per ragazzi, automobili che circolavano automaticamente e dentro ci si poteva fare quattro chiacchiere o giocare a carte mentre l'auto ti portava a destinazione automaticamente.... chissa se quei lunatici disegnatori di un mondo futuristico (che poi è il 2000) si siano resi conto che quello che immaginavano sarebbe stato insabbiato con abilità dalle nostre care multinazionali del petrolio  (piango)

Watso (watson) che sale anche lui in bicilindrica e cerca di guidarla O0
« Ultima modifica: 03 Aprile 2007, 20:11:21 pm da Watson »
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Re: Bioetanolo e biocarburanti
« Risposta #13 il: 03 Aprile 2007, 23:49:44 pm »
Il discorso è un filo diverso.
Che sia bello avere un auto ed usarla non si discute ... siamo iscritti ad un club di auto e stiamo postando su un forum dedicato per cui la passione verso questo oggetto è innegabile.
Però non si può negare il fatto che non possiamo permettercelo o meglio, possiamo permettercelo solo se lo neghiamo ai 2/3 della popolazione mondiale.
Fino ad oggi è andata bene ma adesso si avvicina il momento in cui viene presentato il conto. L'ironia della cosa è che a questo tavolo si vogliono sedere quelli che stanno arrivando adesso ... peccato che ci sia rimasto poco e che noi non vogliamo neanche pensare di fare un passo indietro.

Si tratta di ripensare il nostro modo di vivere senza l'utilizzo dell'auto che peraltro esiste da qualche decennio non da millenni .... per certi aspetti è triste ma un pensierino bisogna iniziare a farlo
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Re: Bioetanolo e biocarburanti
« Risposta #14 il: 03 Aprile 2007, 23:58:24 pm »
... peccato che ci sia rimasto poco e che noi non vogliamo neanche pensare di fare un passo indietro.

Si tratta di ripensare il nostro modo di vivere senza l'utilizzo dell'auto che peraltro esiste da qualche decennio non da millenni .... per certi aspetti è triste ma un pensierino bisogna iniziare a farlo



A Venezia ci riescono molto bene, bisognerebbe prendere esempio, lavorare sotto casa o con internet, al massimo piccoli spostamenti in treno...... l'importante è disporre di molti punti di ristoro (osterie con mescita)

MIAO
(gatto)

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Re: Bioetanolo e biocarburanti
« Risposta #15 il: 04 Aprile 2007, 09:43:13 am »
Il discorso è un filo diverso.
.....
Si tratta di ripensare il nostro modo di vivere senza l'utilizzo dell'auto che peraltro esiste da qualche decennio non da millenni .... per certi aspetti è triste ma un pensierino bisogna iniziare a farlo


Ma perchè bisogna vivere senza l'auto  (?), e come dire rinunciamo ad usare il computer in fondo i nostri antenati non l'avevano (c'è da solo 30 anni nelle nostre abitazioni), io penso che bisogna solo modificare il mezzo non la possibilità di aver uno strumento che permetta la mobilità personale.

Se mi dici che i nostri padri si muovevano in bici o con il tram a cavalli, sembra che tu rifiuti il futuro e ilprogresso (che poi potrebbe anche essere un regresso), ma con la tecnologia a disposizione la mobilità personale può realizzarsi con sistemi alternativi con non prevedono l'uso del motore a scoppio.

Penso a quei strani mezzi su due ruote affiancate che usa la polfer nelle stazioni, si muovono ad elettricità e ti permettono di spostarsi con poca fatica ed inquinamento, pensali a quattro ruote con una capottina un piccolo sedile e immaginali presenti ovunque, forse non risolveresti il problema del traffico, ma dell'inquinamento si.

Se la tua risposta è facciamo un passo indietro.... allora facciamolo come si deve e rinunciamo a tutto quello che non serve per vivere come una volta, rinunciamo a parlare sui forum, con i cellulari, ad illuminare le nostre città come se fosse sempre giorno, a correre sui supertreni che fanno i 500 km per portarci dove (??) non conosciamo neanche il nostro vicino cosa serve correre a Parigi da Milano e distruggere una valle per il progresso  >:(

Watson termina che illavoro lo chiama O0
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Re: Bioetanolo e biocarburanti
« Risposta #16 il: 04 Aprile 2007, 13:43:19 pm »
Non si tratta di essere contrari o favorevoli al progresso .... è la matematica che dice questo. Non ci sono abbastanza risorse su questa terra per permettere a tutti il lusso di avere un mezzo di trasporto personale, sia che si tratti di combustibile, sia del mero materiale per costruirlo, sia dello spazio per muoversi e tenerlo parcheggiato.
Se anche sostituissimo le macchine con dei cavalli (duecavalli  ;D ) non avremmo risolto il problema perchè il carico biologico sarebbe altissimo.
Le cose hanno funzionato finchè il giochino era appannaggio di pochi, nel momento che si allarga il bacino d'utenza tutto questo non è più sostenibile.
Si tratta di prenderne atto e trovare le soluzioni alternative.
Quella moralmente accettabile impone di fare un passetto indietro e vedere di cambiare le abitudini.
Nulla vieta comunque di fare un editto imperiale che obblighi il resto del mondo a non comprarsi l'auto e a non sperperare le risorse ... chiaramente se qualcuno non dovesse rispettare l'editto scatterebbe l'esportazione della democrazia.


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Re: Bioetanolo e biocarburanti
« Risposta #17 il: 04 Aprile 2007, 16:58:50 pm »
Provo a pensare agli ultimi 300 anni di vita in Europa  (zz) e non mi sembra che siano stati fatti dei passi indietro ma sempre avanti, stiamo consumando tutte le risorse del pianeta, 231 anni fa nascevano gli Stati Uniti d'America, la Cina è sempre esistita ma oggi si affaccia al mondo capitalista e consumista, può darsi che 7 migliardi di persone (togliamo l'Africa che rimarrà sempre terzo mondo) o poco meno potrebbero tutte insieme mandare in tilt il sistema Gaia, ma andare a dire agli altri terresti:

non copiate il nostro sistema perchè non ci sono risorse per tutti

mi sembra alquanto egoistico e inutile, cambiare vita dopo che sei arrivato a questo punto lo vedo moooolto difficile, a meno che non sei costretto da fattori esterni, quali crisi finanziaria o guerra dentro casa, forse io che ho superato i quaranta posso ancora tornare ad usare il telefono a gettoni, ma la nuova generazione il cellulare non lo rinuncierà mai  >:(

Negli anni 60 c'era lo smog, molto si è fatto ed ora abbiamo solo il PM10, io credo che se i nostri cervelli fossero usati per inventare soluzioni adeguate al nostro modo di vivere, si potrebbe mantenere queste conquiste rispettando l'ambiente e le risorse che stanno già scarseggiando...

..non capisco come Edison abbia inventato la lampadina nel 1878 ed oggi non si possa inventare un sistema di illuminazione che funzioni con il sole, o due secoli addietro erano più intelligenti o siamo noi che stiamo decadendo....

.. forse siamo VECCHI, forse la nostra civiltà è destinata a morire, a scomparire come è scomparso l'Impero Romano che raggiunse il suo massimo splendore conquistando tutto il mondo conosciuto in quel periodo storico....

... forse la generazione futura sarà tutta cinese e noi torneremo nelle caverne in attesa di risvegliarsi ed imporre il nostro dominio sulla terra, forse avrò un pronipote con gli occhi a mandorla o con la pelle nera, forse non ci sarà più nulla...

Io posso fare un passo indietro e anche altri nel forum possono farlo, ma tu veramente credi che le multinazionali facciano un passettino indietro  (?), non credi che per non perdere i lori interessi si sposteranno tutte in Cina e ci lasceranno in compagnia dell'Africa (??)

Watson (watson) che gli bastano due crocchette e poi fa tutto con le sue possenti zampe O0
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Offline Pacifico

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Re: Bioetanolo e biocarburanti
« Risposta #18 il: 04 Aprile 2007, 18:57:39 pm »
Stiamo andando un po' OT e il discorso si allarga sempre più. Per tornare in carreggiata e alla domanda iniziale ....
può il biocarburante essere una valida alternativa al petrolio? No, rischia addirittura di essere più dannoso del petrolio per i motivi enunciati sopra da Lucajack.
C'è un carburante alternativo che ci permetta di continuare ad usare l'auto e che sia disponibile per tutti, a basso prezzo, con basso impatto ambientale, facilmente distribuibile? Allo stato attuale no. Anche l'alternativa elettrica, risolti i problemi di autonomia, è poco credibile perchè affossata dai numeri che dimostrerebbero che non ci sarebbe abbastanza materiale per produrre batterie per tutti a parte il discorso di caricarle ovviamente.

C'è di più .... probabilmente non ci sarà neanche abbastanza materiale per costruirle queste auto a meno che non si pensi che ferro, silicio, rame, ecc. siano inesauribili.
Purtroppo, o è meglio dire, per fortuna non è possibile fare coltivazioni di minerali per cui il problema del combustibile per le auto sarà risolto alla base non essendoci più le auto o meglio inizieranno a costare così tanto che la maggior parte delle persone non potranno permettersele.

Anche le utopie si scontrano con i numeri ... leggendo della macchina di Tesla sono emerse alcune cose inquietanti.
In sintesi Nikola Tesla avrebbe inventato una specie di ricevitore in grado di trasformare il campo magnetico della terra in corrente elettrica. La fantomatica macchina di Tesla aveva motori elettrici ma non batterie essendo alimentata da questa "radio" avendo così autonomia illimitata.
Non solo ... la stessa "radio" poteva alimentare casa, ufficio, ecc.. in pratica energia elettrica per tutti senza rete di distribuzione e senza centrali elettriche. Bello no?
Alcuni dicono che questo segreto è ben costudito per non ledere gli interessi delle compagnie elettriche, altri dicono che è una cazzata.

Però, dando credito alle teorie di Tesla, secondo alcuni scienziati non essendo il campo magnetico infinitamente grande, un numero elevato di questi "ricevitori" che succhiassero energia in maniera spropositata porterebbero ad un rallentamento della velocità di rotazione della terra con conseguente cambio di orbita, ecc. ecc.

Azz .... neanche con le utopie si riesce a risolvere questo problema  ;D


PS. Per quanto riguarda il passo indietro è un auspicio ma non un obbligo e riguarda in parte noi e in pieno la generazione futura.


PPSS Anche se ce lo dicevano a scuola non è stato Edison ad inventare la lampadina.


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Offline kaneda03

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Re: Bioetanolo e biocarburanti
« Risposta #19 il: 04 Aprile 2007, 19:01:05 pm »
é stato alessandro cruto!
mio ex concittadino....
Se non sono io per me, chi sarà per me?
Se non così, come?
E se non ora, quando?”

Online Watson

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Re: Bioetanolo e biocarburanti
« Risposta #20 il: 04 Aprile 2007, 19:46:01 pm »
 (felice1)

è dura dimenticare le nozioni che si sono studiate a scuola, i miei omaggi al torinese Alessandro Cruto

http://ecomuseo.comune.alpignano.to.it/

 (ot) non dico nulla perchè giustamente siamo scesi in OT, ma per ora penso che il bioetanolo presto lo vedremo anche ai nostri distributori perchè se la tendenza è quella, loro non si fermeranno.

Watson rassegnato e deciso ad inventare la 2cv ad elastico O0
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Offline kaneda03

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Re: Bioetanolo e biocarburanti
« Risposta #21 il: 04 Aprile 2007, 21:01:18 pm »
alpignanese per 21 anni,senno' mica lo ricordavo.....
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patatacotta

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Re: Bioetanolo e biocarburanti
« Risposta #22 il: 04 Aprile 2007, 21:31:05 pm »
Alpignanese!? Huau io Collegnese.....  ???  Si era capito?

Offline kaneda03

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Re: Bioetanolo e biocarburanti
« Risposta #23 il: 05 Aprile 2007, 13:13:18 pm »
ahahah
patasmemorato.....
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Se non così, come?
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Re: Bioetanolo e biocarburanti
« Risposta #24 il: 31 Dicembre 2007, 10:30:30 am »
Oggi dopo aver letto un pò di riviste e sentito un pò di voci mi sento di schierarmi contro questo tipo di carburante alternativo al petrolio.


Se iniziamo a togliere il cibo dalla bocca dei più poveri per darlo alle auto vuol dire che la nostra società è arrivata al piano terra.


All'inizio mi sembrava una bella idea, ma poi ti rendi conto che è più importante sfamare le persone che far muovere alcuni quintali di dannatissimi veicoli che usati come lo sono ultimamente provocano solo inquinamento e morte (gli incidenti stradali... se fossero almeno di gomma le auto  >:()


Buona strada alle energie veramente rinnovabili e cerchiamo di dimenticarla l'auto, tutti i nostri padri un tempo andavano a lavorare in bici.

Toni
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