Sulle strade de "Il Sorpasso"
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Topic: Sulle strade de "Il Sorpasso"  (Letto 1072 volte)
dyanista
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« il: Agosto 10, 2012, 17:18:23 »

Un'avventura estiva e leggera come quella di ripercorrere le strade della parte inizale del famoso film di Dino Risi, uno dei primissimi road movie italiani che mi ha sempre fortemente attratto ed affascinato.

Così, come quando realmente furono girate le scene del film sotto un bollente ferragosto romano agli inizi di quegli anni 60 intrisi di spensieratezza laddove il nascente boom economico rendeva tutto gaio e spensierato, dove il twist impera, dove c'è voglia e soprattutto fretta di dimenticare la guerra ancora troppo vicina come ricordo, decido di esplorare di persona quel tragitto che fu di Bruno Cortona con la sua scassata Lancia spider fino all'incontro con Trintignant.

Il teatro delle prime scene è la Balduina, elegante quartiere romano sorto proprio sulla fine degli anni 50, un punto pregiato stretto tra Monte Mario e la Via Trionfale, eretto su una specie di colle laddove ai suoi piedi si staglia il quartiere Prati e la sua famosa Piazzale Clodio.
Ancora oggi considerato un punto d'elite con i suoi palazzi eleganti, i suoi attici sontuosi e la sua grande residenzialità, il quartiere della Balduina ai tempi nascenti era abitato da numerosi attori e cantanti, e rappresentò un pò il vero simbolo glamour del boom economico.

In questi eleganti e borghesi condomini infatti convivevano impiegati statali e ricchi commercianti, avvocati ed importanti imprenditori edili, i famosi palazzinari romani responsabili della crescita economica ed urbanistica della città ma spesso con violazioni palesi alle più semplici regole dei piani regolatori facendo crescere intere zone come funghi alla rinfusa.
Il Pigneto, ma non solo, ne è un pò l'esempio di come convivano in maniera stridente case precedenti con i palazzi degli anni 50/60.

Mi è sempre piaciuto tanto questo quartiere, non lo nego, e che conosco anche discretamente bene, con tutto il dedalo di vie e viuzze che sembrano uscire da un incanto più che da una città convulsa, anche se tratti è forse un pò troppo residenziale per i miei gusti e per come sono abituato, con i pochi negozi che sono cencentrati sulle vie di maggior scorrimento, come Via Della Balduina ad esempio.

Così la vicinanza ferragostana e un sabato all'insegna del dolce far niente prendo la Dyane completamente scoperta e mi avvio. Per questo giro così evocativo ci vuole una macchina cabrio, questa non sarà l'Aurelia di Gassman ma va bene lo stesso.

Così parto da casa imboccando la tangenziale salendo sull'ecomostro e via via vado; aria bollente, poco traffico, Acqua Acetosa, l'Olimpica giustappunto costruita in quegli anni in occasione delle olimpiadi del 60, lo stadio Olimpico, Piazzale Clodio, Circonvallazione Clodia, Circonvallazione Trionfale, Piazzale degli Eroi.. ecco arrivato qui chissà perchè mi risuona in testa la famosa ed omonima canzone di Venditti che fa no, non voglio più passare per Piazzale degli Eroi nonostante la musica che stessi ascoltando in quel momento sia tutt'altra...

Inizia il tour e cerco di riepercorrere più o meno fedelmente il tragitto anche se è impossibile, anche se l'indirizzo ufficiale era Via Proba Petronia 66, proprio nel cuore della Balduina.
Insomma, deduco che salì da Via Luigi Rizzo dove poi Cortona-Gassman si fermò a telefonare, ed io la incrocio da Via delle Medaglie D'Oro, e poi via via inizio un labirinto tra Via Ugo Bartolomei, ancora Via Luigi Rizzo e Via delle Medaglie D'oro, Via Marziale fino a Piazza Giovenale, piazza-simbolo del quartiere e poi su per Via Appiano dove c'è la fermata della FM3 che viene da Viterbo e la strada passa sotto un curioso ponte incapsulato dove dentro fa stazione il treno (infatti la fermata è Appiano-Proba Petronia). Passo per due volte, qualche avventore del treno uscendo dalla stazione mi guarda; certo che ai tempi del film questa cosa non c'era davvero...
E continuo in strade sempre più piccole, Via Quinto Fabio Pittore, e mi chiedo cosa cercasse il Cortona all'epoca in strade come queste laddove anche oggi non c'è null'altro che residenzialità ed eleganza quasi asettica e distaccata, rigiro in tondo intorno a questa via per ritrovarmi su Via Eutropio, di nuovo ancora Via Appiano per fermarmi al semaforo di Piazza Giovenale dove salirò per Via Ugo De Carolis, una delle arterie principali e commerciali del quartiere.
Parto leggermente "scomposto" pur non volendo, la piccola ZAzzy acconsente ma si vede che ormai l'anima del Cortona si è impossessata di me, salgo nella velocità che essa può dare col suo piccolo motore, il traffico è ridottissimo, ed arrivo all'incrocio con Largo Damiano Chiesa, a ridosso della stazione FM3 (sempre lei) "Balduina", rifatta non da molto tempo.
Giro a sinistra per Via Giuseppe Rosso, Via Attilio Friggeri fino a reintersecare Via della Balduina.
Mi rendo conto che è davvero un girare alla rinfusa, una ricerca frenetica di un qualcosa che non c'è.
E Via della Balduina giù, giù fino ad intersecare Via Duccio Galimberti.
Questo è il punto dell'epilogo finale di questo girovagare, in quanto Cortona ripassa in Piazza Giovenale, Via Appiano fino a riprendere Via Proba Petronia.
E sarà in questa fase, dopo essersi fermato a bere ad una fontanella pubblica che adocchierà Tintignant alias Roberto Mariano affacciato alla finestra.

Ovvio che rifaccio il percorso identico, passo e ripasso sulla via alla ricerca della fontanella (alla quale mi fermerei pure volentieri), ma che però non trovo; c'è un giardinetto pubblico dove all'ingresso c'è in effetti una fontanella, non proprio quella, un "nasone", però funzionante, ed intorno c'è un parco attrezzato con giochi per bambini; forse quel parco ai tempi nemmeno esisteva, ma poi La casa di Roberto Mariani, intendo, è lei.
L'ingresso dello stabile nel tempo è un pò cambiato; una ristrutturazione per ricavarne un garage. La fontanella c'è ancora però
In tutto questo giro mentre passo e ripasso faccio una trasposizione del tempo e immagino di essere nel 62, di vedere la cosa in bianco e nero, di vedere parcheggiate in strada solo qualche rara macchina, che so, 500, 600, Maggiolino, 1100 e Topolino residuata..

Ok il tour volge al termine, e dopo aver virtualmente raccattato il Mariani spaventato per essere in mano ad un pazzo ma che incosciamente ne è assolutamente attratto riscendo per Via Delle Medaglie D'Oro, Piazzale degli Eroi, Via Cipro, Via Anastasio II, Piazza Pio XI, Via Gregorio VII ed eccomi su Piazza di Villa Carpegna e poi direttamente sull'Aurelia.
L'Aurelia, la famigerata SS 1, la prima valvola di sfogo dei romani verso il mare a nord, la costa dell'alto Lazio passando per Fregene, Passo Oscuro, Ladispoli, S.Marinella e su fino alla Toscana dopo Montalto di Castro; negli anni 60 per raggiungerla si passava in una Roma dal diverso strato sociale, dalla parte centrale alla parte residenziale per passare in periferia fino ai famosi e tristi borghetti delle baracche cantate da Pasolini e delle quali Roma era invasa.
Anche qui fu teatro del film, anzi, l'inizio vero dell'avventura.

Ed imbocco l'Aurelia, bollente, col sole in faccia e il vento nei capelli, la percorro fino al bivio per Fregene, poi riprendo la mia strada a ritroso verso Roma non potendo spingermi oltre per mancanza fisica di tempo ma non dimenticandomi di rivolgere un pensiero a quegli incredibili anni 60 che purtroppo ho vissuto marginalmente in quanto troppo piccolo e a quel film che annovero tra i miei cult-movie in senso assoluto.
Ringrazio ZAzzy che si presta a queste mie idee un pò strane, qui pronta alla partenza di questa avventura suscritta e grazie a chi ha voluto leggere questo mio racconto.



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Non realizzo se non bevo


« Risposta #1 il: Agosto 10, 2012, 18:23:34 »

 
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............................Oh pensavo fossimo la razza umana
Ma siamo solo un altro caso limite !
magomerlino
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« Risposta #2 il: Agosto 10, 2012, 21:52:20 »

 
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« Risposta #3 il: Agosto 11, 2012, 11:00:31 »

…quella della parte conclusiva del film la percorro molto spesso per andare al mare…poco dopo quel punto, a Calafuria, là…dove il riflessivo ed introverso  Roberto…(non lo scrivo per non rovinare il finale a chi non lo avesse ancora visto) … la strada del Romito, la più bella del litorale livornese.

Venendo da Castiglioncello, (ambientazione anch’essa di una delle scene del film in cui agio, benessere  e divertimento nascondono profondi drammi familiari…) per raggiungere Livorno  è impossibile evitarla.
Oggi, quella strada fatta di curve è quasi come negli anni ’60, bella e maledetta...
Il paesaggio è rimasto praticamente invariato… quelle scogliere a picco, impedendo la realizzazione di stazioni balneari, sono sempre le stesse, quelle che ancora arrossiscono quando tramonta il sole.... ma adesso i guard rail sono decisamente alti, limitando al viaggiatore di godere a pieno del panorama....molte più auto affollano il ciglio della strada…sempre più bagnanti scelgono di scendere giù e raggiungere quel mare imprevedibile…ema soprattutto adesso c’è  il DIVIETO di SORPASSO!

Pensare che fino ad una trentina di anni fa non c’era un bel niente…ricordo mio padre quando percorreva quella strada con la sua Citroen GS Pallas se non vado errata, di un color carta zucchero metallizzato  e guidava proprio come Gassman, in direzione nord…velocissimo, effettuava delle manovre da urlo!
Io mi divertivo da matti, mia madre un po’ meno…ero bambina…

Come allora è ancora trafficata di Tir…

Qualche tempo fa ho fatto una delle mie foto on the road, mossa  (è proprio il caso di dirlo..) dal tentativo di immortale lo sbrilluccichio del mare sotto il sole d’aprile…ecco com’è il romito oggi…




…un invito ad imboccare di nuovo l’aurelia e proseguire il percorso verso nord…o anche a scendere verso sud….

Ringrazio dyanista per avermi fatto venire in mente ricordi lontani…


 
« Ultima modifica: Agosto 11, 2012, 11:03:12 da Shosanna » Loggato
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« Risposta #4 il: Agosto 28, 2012, 17:05:25 »

Bravo Renzo, un tentativo interessante per ritornare indietro nel tempo.... 

in rete ho trovato questo spezzone della valigia dei sogni (che avevo visto in tv) dove appunto si vedono alcune scene del film e altre della balduina così come ben descritte da te 

La valigia dei sogni:il sorpasso-Dino Risi

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« Risposta #5 il: Agosto 28, 2012, 17:08:13 »

c'è anche questo pezzo iniziale del film, molto bello e molto interessante dove si vede la scena descritta da Annicchiarico....


.... scusa la domanda, ma nel tuo giro le strade erano così deserte  


Il sorpasso


        
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« Risposta #6 il: Agosto 28, 2012, 17:18:28 »


…un invito ad imboccare di nuovo l’aurelia e proseguire il percorso verso nord…o anche a scendere verso sud….


  ehm, l'altra volta ho preso l'autostrada verso Rosignano.... mi sa che il pezzo da te segnalato me lo sono perso (sia all'andata che al ritorno  )

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« Risposta #7 il: Agosto 28, 2012, 23:35:28 »


…un invito ad imboccare di nuovo l’aurelia e proseguire il percorso verso nord…o anche a scendere verso sud….


  ehm, l'altra volta ho preso l'autostrada verso Rosignano.... mi sa che il pezzo da te segnalato me lo sono perso (sia all'andata che al ritorno  )


..mi sa anche a me...peccato!

Ti spiego ...
...la prossima volta venendo da Nord devi uscire a Livorno (e non a Rosignano)  e proseguire per Grosseto (fai un breve tratto di FiPILI e sbuchi proprio sul Romito….)

Tornando indietro   (ma non so dove vieni…) invece devi passare da Grosseto e proseguire sempre sulla FiPiLi (un lungo tratto)…ma in direzione nord stavolta.
A Quercianella la superstrada si ricongiunge con la Vecchia Aurelia e comincia il Romito.

Se vuoi un’alternativa  o meglio un percorso attraverso gli itinerari del film più completo,  potresti uscire a Castiglioncello e visitare il lungomare all’altezza di Portovecchio,  precisamente qui:

http://youtu.be/ESlevY4rdf8

…magari con quella colonna sonora!

Tutto chiaro? Wink



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« Risposta #8 il: Agosto 29, 2012, 08:50:19 »

Tutto chiaro? Wink

SI 

L'ultima volta non ero con la 2CV... e andavo di fretta  saltare quel tratto di Aurelia era essenziale, e poi se posso confessarlo, il tratto di autostrada che supera la FiLiPi e giunge a Rosignano attraversa una campagna spettacolare, davvero bella 


Ma qui si parlava del Romito e delle scene finali di quel film stupendo che è stato il Sorpasso ed in effetti non percorrere quel tratto da te così bene indicato è proprio un delitto 

A Quercianella la superstrada si ricongiunge con la Vecchia Aurelia e comincia il Romito.


scavando nei ricordi e sbirciando nelle foto, mi sono ritrovato questa che feci in una fredda e solare giornata d'autunno del '90 al rientro da una vacanza liberatoria in Sicilia (sai avevo finalmente concluso il mio anno militare  Grin)

non ricordo bene il motivo per cui facemmo l'aurelia invece della classica Roma-Firenze-Pisa, ma ricordo benissimo che transitammo sulle strade del Romito 


e a memoria di quel ricordo c'è una piccola foto che feci prima di giungere a Livorno e che se tu vorrai mi farebbe piacere localizzare con maggiore dettaglio 

 
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« Risposta #9 il: Agosto 29, 2012, 09:14:39 »

.... scusa la domanda, ma nel tuo giro le strade erano così deserte  

Beh diciamo che non c'era traffico e quindi le strade erano pressochè quasi deserte, ma le macchine parcheggiate c'erano, quindi quest'effetto che si ha nella parte iniziale del film ce lo possiamo dimenticare..
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« Risposta #10 il: Settembre 01, 2012, 11:23:16 »

e a memoria di quel ricordo c'è una piccola foto che feci prima di giungere a Livorno e che se tu vorrai mi farebbe piacere localizzare con maggiore dettaglio 

...beh, per quanto mi riguarda non ho niente da ridire sul fatto che tu ti sia confessato Smiley

Lui:  "" mi ha depistato e spinto a spiegare (così bene… )…non avevo capito che invece avevi già percorso queste strade.

Vorrà dire che sarà utile a chi non ci è mai stato…da quelle parti dove tu, l’ultima volta negli anni ‘90…hai scattato quella bellissima foto...che con piacere cercherò di localizzare

E’ una veduta verso nord, sicuramente poco dopo  Calafuria, indicativamente dovevi trovarti in corrispondenza della Torre omonima che evidentemente rimaneva di spalle a chi ha scattato la foto, cioè a te….quello che si vede è il Castel Boccale agli antichi splendori (a me piaceva di più così….) oggi restaurato e trasformato in Residence. Fortunatamente per noi la scogliera sottostante non è stata privatizzata, ma non è più come quando si passava abusivamente dal buco della rete che recintava il parco  per raggiungere il mare della Cala dei Pirati…

Ma lasciamo da parte i ricordi…qui si “parla” de "il Sorpasso"…e credo che a occhio e croce sia quasi il punto dove nel film accade l’inevitabile…forse è stato proprio questo il movente per quello scatto…chissà…


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« Risposta #11 il: Settembre 02, 2012, 12:58:51 »


Ma lasciamo da parte i ricordi…qui si “parla” de "il Sorpasso"…e credo che a occhio e croce sia quasi il punto dove nel film accade l’inevitabile…forse è stato proprio questo il movente per quello scatto…chissà…


Mi dispiace, ma i ricordi sono difficili da dimenticare....

... in ogni caso mille grazie per aver dato un nome a quella foto 


Ho osservato bene le due foto ed ho capito dove la feci, dopo la Torre di Calafuria...

guarda questa che ho scaricato dalla rete  Wink



la posizione è la stessa, la differenza la fa solo il castello che 20 anni fa era davvero messo male.
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« Risposta #12 il: Settembre 02, 2012, 13:14:49 »

Ma lasciamo da parte i ricordi…qui si “parla” de "il Sorpasso"…e credo che a occhio e croce sia quasi il punto dove nel film accade l’inevitabile…forse è stato proprio questo il movente per quello scatto…chissà…

OK  

ho guardato la scena finale (che non posto) su youtube e si nota un ristorante che è effettivamente da quelle parti....


.. il Sassoscritto, qui visibile in una foto d'epoca direttamente sul sito del locale Sassoscritto 1960, Dal Film "il Sorpasso"... ad oggi



questo ristorante si trova prima della Torre di Calafuria anzi se analizziamo anche le foto precedenti il "fattaccio"  Wink lo possima vedere (con un po' di immaginazione) in fondo alla strada, dietro alla roccia  



poi ho provato a percorrere virtualmente la strada del Romito e guarda che strana coincidenza, ma dal medesimo punto (solo da una posizione più alta e leggermente spostata) si vede la medesima torre  




Una sola precisazione, ma penso sia scontata (qui ci vuole il mago regista  ), nei film spessissimo le scene in movimento non vengono quasi mai girate con una successione logica, spesso riprendono luoghi diversi e distanti tra loro per poi montarli come se fossero contigui...

... il ristorante del Sassoscritto sono sicuro di averlo visto due volte, ma basta vedere quando la cinepresa inquadra i due protagonisti  la strada alle spalle non è la stessa ).


Anche qui una considerazione banale come per le scene iniziali girate alla Balduina, ma com'erano deserte una volta le strade o è anche questa una finzione cinematografica

anche se sicuramente tutte quelle auto parcheggiate lungo la strada un tempo non c'erano 




P.S. scusami Renzo, ma il tuo giro per la Balduina è stato fotografato o ci rimangono solo le tue belle descrizioni a ricordo  

 
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« Risposta #13 il: Settembre 02, 2012, 18:32:04 »

la Balduina?
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« Risposta #14 il: Settembre 02, 2012, 21:43:01 »

Non ho fatto foto, non ci ho pensato, peró all'epoca era davvero deserto in agosto come il film descrive, oggi non più..
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« Risposta #15 il: Settembre 03, 2012, 14:29:08 »


Ma lasciamo da parte i ricordi…qui si “parla” de "il Sorpasso"…e credo che a occhio e croce sia quasi il punto dove nel film accade l’inevitabile…forse è stato proprio questo il movente per quello scatto…chissà…


Mi dispiace, ma i ricordi sono difficili da dimenticare....


Ah ah! Attenzione: non ..."dimenticare" ma.... “mettere da parte" ; non sono  la stessa cosa Smiley


Per il resto hai fatto un’analisi sorprendente!


  Ho riguardato con più attenzione la scena finale del film…ed è come dici tu.

Al di là degli espedienti cinematografici, narrativi, di montaggio ecc ecc...gli ultimissimi minuti di pellicola, dove lo spazio del film e quello della realtà sembrano coincidere, e cioè quando vediamo i protagonisti oltrepassare il  Sassoscritto (e non il cartello…),  ci indurrebbero  a pensare che il “fattaccio” avvenga  tra quest’ultimo e  Calafuria (di cui vediamo ancora  la Torre in lontananza) e non dopo, cioè dove hai scattato la foto…

Ma, come giustamente hai fatto notare, potrebbe non essere neanche così…

Non credo ci sia altro da aggiungere se non che…in inverno ci sono molte meno auto parcheggiate... Grin




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bubbo
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« Risposta #16 il: Gennaio 27, 2013, 14:59:30 »

Ciao a tutti, colgo l'occasione per riscrivere dopo tanto tempo per due ragioni: in primis forse riusciro' a rimettere in piedi la mia 2cv, poi questo post mi ha affascinato, considero il film il sorpasso  uno dei miei preferiti ed il road movie per eccellenza. Volevo organizzare un raduno sulle orme di questo film e le vostre indicazioni sono essenziali!
Ciao
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paoloDòCavaj
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« Risposta #17 il: Gennaio 27, 2013, 15:36:33 »

 Bubbo, ben tornato: splendida idea  

Butta giù un progetto collettivo   ....  

magari con l'aiuto della Citromap del Mitico CEREAlitico 

                   

« Ultima modifica: Gennaio 27, 2013, 15:45:42 da paoloDòCavaj » Loggato
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« Risposta #18 il: Febbraio 07, 2013, 09:48:05 »

Ciao bubbo, non avevo visto questo post..... organizza, organizza e chiedi pure (non a me), c'è shosanna che sa praticamente tutto 

mentre dyanista ha già scovato e percorso le strade romane del sorpasso 


Mi raccomando solo una cosa.... non ripetere la scena finale (a meno che non usiamo la bicilindrica di un certo mio "amico") 

 
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