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Autore Topic: VIAGGIARE spunti idee riflessioni vissuti occasioni sconvolgimenti by paolon2cv  (Letto 114943 volte)

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Offline PaoloDòCavaj

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Mi son dato il tempo
Di vedere asciugarsi la pozzanghera
Tempo e luogo mi hanno fermato

Sostare e viaggiare
Con quel che sei
Come stai

E gia' scopro di me cose diverse
In questo andare e restare
Come le morbide onde
Del Trasimeno

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Tenerlo in vita, scrivere, collaborare, è anche dire"grazie" a chi lo ha progettato, realizzato, migliorato, difeso in tutti questi anni

Offline Pier Le Blanc

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Bravo Paolo,
 il tempo libero, somma opportunità per noi pensionati, migliora anche la creatività e così tra laghi, fiumi e passeggiate, viaggi e pensieri, nascono anche delicate poesiole.
 (felice)
"Non c'è nulla come la fretta che faccia perdere tempo"
"Non rompere le scatole a chi è felice"
"La nostra logica è solo un piccolo pezzo di terra che abbiamo ripulito a dismisura, laddove la realtà è la grande giungla dell'infinito" Osho

Offline PaoloDòCavaj

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Re: VIAGGIARE - Amo il Sud - by paolon2cv
« Risposta #212 il: 06 Giugno 2018, 23:25:57 pm »
Invecchiando
sopporto sempre meno
le pesanti e afose nebbie padane
Questo misurare
parole e sentimenti.

Amo il Sud
Nella sua precaria follia
Nei gesti esagerati e non trattenuti
Nei forti abbracci
Nelle energiche strette di mano guardandosi negli occhi

Nelle sue donne che sanno di Oriente
E di storie lontane

Nei suoi vini e cibi
che non smettono di sorprendere e stupire

E nelle sue colorite contraddizioni
Trovo ancora il sangue della vita

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Offline bibino59

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Complimenti per le poesie   (appl)  (superok)

E grazie per l'omaggio al Sud (generico), commovente per me uomo del  Sud  (abbraccio)
Uno che si diverte a guidare una 2cv NON PUO' essere cattivo.

Offline PaoloDòCavaj

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Offline Watson

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  • Ero anch'io come sei tu e tu verrai come sono io
L'ho fatto in passato più volte mai tutto insieme, posti belli con poco traffico  (su)

 (felice)
W la vita

"non postare" è un pregio se ci si accorge di non avere nulla da dire, ma non tutti se ne accorgono. [Magomerlino]  La vita dura poco, se non giochiamo ora...  Watson nel cuore Gaia felicemente... tra i piedi

Offline PaoloDòCavaj

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Re:VIAGGIARE è ... VIAGGIARE dalla maglietta di Osoppo
« Risposta #216 il: 16 Agosto 2018, 12:50:53 pm »


   (guid)
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Offline claudyane6

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fate avere questa maglietta alla zia!!!

magari con amazon

Offline PaoloDòCavaj

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Re:VIAGGIARE .. si , va bene anche così
« Risposta #218 il: 15 Settembre 2018, 22:50:50 pm »
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Offline PaoloDòCavaj

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Re:VIAGGIARE bella locandina: OGNI VITA E' UN VIAGGIO
« Risposta #219 il: 20 Settembre 2018, 17:59:30 pm »


  ... e che viaggio  (guid)
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Offline PaoloDòCavaj

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Re:VIAGGIARE - RICORDI D'ESTATE ( con rischio ruggine)
« Risposta #220 il: 25 Settembre 2018, 11:49:16 am »


     ;)
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Offline PaoloDòCavaj

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da; "RACCONTARE IL VIAGGIO" dalla scrittura all'immagine
« Risposta #221 il: 28 Settembre 2018, 11:49:41 am »
Un bel libretto edito dal Touring Club Italiano
€14.90

http://www.touringclubstore.com/cimage/img.php?src=/skin1/images/zoom/h2857aa.jpg&w=545&h=545&fill-to-fit=ffffff&sharpen&save-as=jpg&q=90

IL VIAGGIO
secondo la “Scuola del Viaggio” di Claudio Visentin

In pochi anni il viaggio è stato radicalmente ripensato e si è trasformato in profondità.
Per cominciare le nuove tecnologie hanno completamente cambiato le regole del gioco: la raccolta di informazioni, le prenotazioni, la condivisione dell'esperienza e naturalmente anche gli strumenti per raccontare.

Inoltre in molti casi lo stile di viaggio è diventato più importante anche della destinazione: spesso due viaggiatori visitano la stessa città, nello stesso periodo, e tuttavia finiscono per fare esperienze completamente diverse, quasi senza punti di contatto tra loro.

Infine, proprio mentre la globalizzazione estende il nostro orizzonte all'intero pianeta, il raggio d'azione di molti viaggiatori sembra essersi ristretto. Non è solo a causa del terrorismo, semmai è l'effetto di una nuova capacità di vedere, di capire, di scoprire l'esotismo alle porte di casa, per esempio in un quartiere multietnico della propria città: "Cerco un po' d'Africa in giardino, / tra l'oleandro e il baobab, / come facevo da bambino... "

Negli anni Ottanta del secolo scorso le numerose riviste di viaggio potevano 'scoprire' un Paese in ogni numero: il Portogallo, il Cile, la Nuova Zelanda ecc.
"C'era un tempo in cui diventare giornalisti di viaggio non era complicato. Bastava comprare un biglietto aereo, avere una qualche nozione grammaticale e un sacco di tempo da buttar via. L'accesso alla professione non era presidiato perché la professione, in pratica, non esisteva" . Così Paolo Faci.

Quel tempo però è finito per sempre. Il racconto di viaggio non ha quasi più senso, se inteso tradizionalmente come ingenua scoperta e descrizione dell'altro e del diverso.
Con Google Earth l'ignoto è a un
Pag.6
click di distanza, in pochi secondi possiamo vedere qualunque luogo dall'altra parte del pianeta.
E anche quando l'audace reporter si spinge ai confini del mondo, si ritrova sempre a fianco qualche turista più intraprendente, dal quale fatica a distinguersi.
La crisi dell'editoria fa il resto.

E tuttavia il racconto di viaggio continua a interessare il pubblico e sta solo sperimentando nuovi spazi e nuove forme d'espressione, perché ogni generazione deve raccontare da capo il mondo con parole sue.
Per esempio il moderno reportage ha superato i tradizionali confini delle riviste di viaggio e lo si può trovare su testate anche molto diverse, senza contare le nuove possibilità della rete, i blog e i social media.
E se qualche professionista fatica, per un esordiente riuscire a far conoscere il proprio lavoro è forse più facile che in passato.

La prospettiva del racconto trasforma l'esperienza stessa del viaggio.
Un Maggio creativo è prima di tutto un viaggio produttivo: non siamo più inerti spettatori, non accumuliamo soltanto informazioni e immagini nelle memorie digitali, ma cerchiamo di rielaborarle in forme originali.
Già durante il viaggio raccontare i luoghi attraverso la scrittura, la fotografia, il video e il disegno ci aiuta a comprendere quel che vediamo.
È uno sforzo di osservazione, di attenzione, di presenza; un'educazione del nostro sguardo per renderlo più limpido e profondo.
Al tem¬po stesso siamo attirati nel centro dell'esperienza, siamo chiamati a distinguere quel che è essenziale da quanto invece è solo accidentale.

La ricerca di storie, di persone/personaggi è anche una perfetta occasione per incontrare l'altro, lo straniero. L'incontro con chi custodisce i luoghi è la ragione ultima di ogni viaggio: come si può visitare una città senza voler conoscere i suoi abitanti, come se fosse solo una successione di monumenti senz'anima?

Il turismo sostenibile e responsabile è da sempre il nostro orizzonte, perché sappiamo che i viaggi hanno conseguenze profonde sull'ambiente e sulla vita dei locali.
E ci rallegra vedere come questa prospettiva sia sempre più condivisa.

Ma per noi, al di là anche dell'etica, turismo responsabile vuol dire soprattutto viaggi lenti, profondi, divertenti, veri: viaggi che insieme al corpo muovono la mente.

Ogni viaggio, da quello più turistico a quello più avventuroso, attraversa quattro fasi sempre uguali: partire, transitare, arrivare, tornare.
Pag.7
Questo orizzonte può essere però esteso lavorando sul tempo che precede la partenza, quando immaginiamo il nostro viaggio e formuliamo le domande che ci indicheranno la via.
Come ha scritto l'attore Giuseppe Cederna:
"Anche un viaggio nasce, cresce, invecchia e poi muore. Ma appena nato è già grande. Capace di usare la testa, di farci e disfarci a suo piacimento. Fra un'ora il nostro viaggio, dopo mesi di gestazione, vedrà finalmente la luce. Ci riconoscerà? Assomiglierà almeno un po' anche a noi? Ci vorrà bene? Ci aspettiamo grandi cose da lui" 2.

Viene poi il tempo successivo al ritorno, quando il viaggio continua nel suo racconto e per questa via si apre a una nuova dimensione.
Viaggiamo guardando avanti, ma solo quando ci volgiamo indietro capiamo davvero cosa abbiamo visto.
Riordiniamo gli appunti, scegliamo le immagini e, in questo trasloco del viaggio dall'esperienza alla carta (o ad altre forme espressive), lo vediamo finalmente in una luce nuova e più vera.

La tecnologia non ci salverà. Certo, abbiamo a disposizione apparecchi sempre più perfezionati e a un costo contenuto. Con un semplice smartphone possiamo scrivere, fotografare, filmare e registrare suoni: un sogno, per i viaggiatori del passato. Eppure spesso i risultati sono deludenti, ripetitivi, banali, perché anche gli strumenti più raffinati, da soli, servono a poco.

Per questo, pur utilizzando tutti i nuovi dispositivi digitali e le piattaforme di condivisione online, non permettiamo mai allo strumento di farsi fine.
La scrittura - semplice, duttile, efficace - resta al centro della scena (non a caso le dedichiamo la parte più consistente di questo manuale) e proponiamo regolarmente il settecentesco (eppure così moderno!) carnet de voyage, con la sua caratteristica alternanza di scrittura e disegno.
Cerchiamo di andare oltre un'idea banale di modernità, di non accontentarci dell'ultima moda, quando possiamo mettere al servizio della nostra creatività tutta la gamma degli strumenti disponibili, antichi, moderni o futuribili.

Scrittura, fotografia, video o disegno? Da un lato è impossibile esprimersi con la stessa efficacia utilizzando strumenti tanto diversi; prima o poi bisognerà riconoscere la nostra vocazione, quel che sappiamo fare meglio.
Pag.8
E tuttavia storie diverse vogliono essere raccontate in modo diverso.
Quella luce obliqua della sera reclama una fotografia (o un acquerello);
un dialogo vivace sarà reso mille volte meglio in un video che su una pagina,
ma solo la scrittura riuscirà poi a tenere assieme vicende intricate, a spiegare la storia di un luogo.

II nuovo racconto di viaggio prende forma al punto d'incrocio di strade, sguardi e pensieri, nasce dal dialogo tra diverse forme espressive.
La circolazione delle idee arricchisce tutti: al fotografo gioverà guardare il suo oggetto con lo sguardo lento del pittore, quest'ultimo imparerà dallo scrittore a curare meglio i testi del proprio carnet e così via.



« Ultima modifica: 28 Settembre 2018, 11:51:46 am da PaoloDòCavaj »
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Re:VIAGGIARE - 2CV e "Les Boules"- dall'acquisto di un negativo al restauro
« Risposta #222 il: 07 Dicembre 2018, 12:30:33 pm »


  klikka sopra x ingrandire  (felice)
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Offline claudyane6

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Re:VIAGGIARE spunti idee riflessioni vissuti occasioni sconvolgimenti by paolon2cv
« Risposta #224 il: 31 Dicembre 2018, 17:37:49 pm »
quante belle idee!!! 

oggi con qualche pannello solare e pedalata assistita non dovrebbe essere neanche faticoso portarsi dietro un giaciglio

Offline PaoloDòCavaj

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VIAGGIARE la dove con la 2cv si inseguono i... tori
« Risposta #226 il: 08 Febbraio 2019, 19:15:42 pm »


     


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Offline PaoloDòCavaj

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Re:VIAGGIARE con il PORTOLANO per individuare le Aree di Sosta
« Risposta #227 il: 14 Febbraio 2019, 15:57:17 pm »


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Offline PaoloDòCavaj

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Re:VIAGGIARE spunti idee riflessioni dopo la lettura di AMRITA, della Yoshimoto
« Risposta #229 il: 19 Febbraio 2019, 16:48:30 pm »



Banana Yoshimoto – da “AMRITA” ed. Feltrinelli, pagina 21

Avevo delle immagini e dei pregiudizi sul Giappone e i suoi abitanti.
Questa scrittrice me ne ha date di nuove e me ne ha tolti parecchi con la sua delicata sensibilità nel cercare di vivere e capire il vario alternarsi dei sentimenti suoi e delle persone vicine, famigliari e non.

La maggior parte dei miei trasferimenti dalla città al luogo dei raduni li compio, come ho fatto in tanti anni per lavoro, da solo.

Spesso vivo ancora questi momenti con radio e musica spenta, lasciandomi trascinare dal rumore dei miei pensieri o ascoltando il frullare del motore, consapevole che il viaggio mi sta portando ad incontrare persone, a vivere momenti ricchi di saluti, abbracci, discorsi, chiassose bicchierate.

Alla ricchezza della iniziale solitudine, subentra allora quella dell’incontro, della condivisione dalla quale è faticoso separarsi nel momento della reiterato tentativo di partenza.

Con poche parole l’autrice ci acquerella quegli attimi, con qualche pennellata di sentimenti di abbandono e di immediata nostalgia


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… Poi comincio a pensare: dov'è quel posto bellissimo di cui mi hanno parlato? oppure: dov'è che si fa quella festa popolare? e l'immaginazione comincia a farsi più precisa...
Ma poi finisce sempre che torno a casa chiedendomi puntualmente: se sono arrivato a pensare tutto questo, se l'idea mi attira tanto, perché non ci vado? Forse perché prevale la voglia di tornare, chissà".
"Forse perché c'era Mayu?" "Ma adesso non c'è più." "Già."

In quel momento, all'improvviso provai una sensazione triste, come in una festa d'addio per qualcuno che sta per andare lontano, e che non ritornerà.
….
"Mayu era una da viaggi, però," disse improvvisamente Rynichiró.
Prima di quella sera non aveva mai parlato per primo, spontaneamente, di Mayu.
"Una donna 'da viaggi' in che senso? È un'altra di quelle tue espressioni da scrittore?" scherzai.
"Proverò a spiegarmi meglio," disse sorridendo.

"Nel lavoro lei era molto navigata, ed era piuttosto cinica riguardo a parecchie cose, ma aveva anche un lato puro, che era la sua parte più imprevedibile. E affascinante.
I viaggi... i viaggi sono una strana cosa.
Non voglio dire banalità tipo “La vita è un viaggio” o “Compagni di viaggio”, ma quando si fa un viaggio di due o tre giorni con le stesse persone, quando non c'è distinzione di sesso e non bisogna lavorare, per via della stanchezza o di altre ragioni, si va stranamente su di giri, no?

In auto, sulla via del ritorno, non riusciamo a separarci dagli altri, c'è un'atmosfera di grande allegria, qualunque discorso sembra interessante e divertente, e siamo così contenti da avere quasi l'illusione che questa sia la vita vera.

Anche dopo essere arrivati a casa, ci sembra che la presenza di quelle persone indugi intorno a noi, e il giorno dopo quando ci svegliamo da soli ci chiediamo:
Beh? E gli altri dove sono?
E poí nella luce del mattino, ancora assonnati, sentiamo una stretta al cuore... mi segui?

Però gli adulti vivono con l'idea “Le cose sono belle perché finiscono” stampata nel cuore, non è vero?
Mayu no, era diversa. Lei era cosi ingenua da credere fermamente che se provi una sensazione straordinaria, devi cercare di portarla avanti a tutti i costi.

 Era una cosa a cui avevo pensato molto quando lei era morta. "Il regista, lo staff, gli attori. Per usi determinato periodo, con un determinato scopo, ci si trova insieme alle stesse persone. Lavorando fino allo stremo, senza distinguere la notte dal giorno, al massimo della concentrazione. Uniti in modo più profondo di quanto non accada con la famiglia, con il proprio compagno. Fisicamente, spiritualmente.
Però a tenere insieme quelle persone è solo un copione, e quando le riprese sono finite si disperdono tutte in un batter d'occhio. Per tornare ognuna alla propria vita. Di quei giorni restano solo le immagini di un film.
Probabilmente, nel rivedere le scene girate, si possono ritrovare tracce di quelle esperienze. Ma non torneranno più.
Forse questo non è che una rappresentazione della vita in scala ridotta, ma quando si fa una vita normale non è necessario ricordarsene così spesso. Credo che a intossicare Mayu non siano stati l'alcol e i tranquillanti ma quel ciclo troppo intenso di incontri e separazioni.
".Dici? Forse in questo siete simili. Dopotutto siete sorelle," sorrise Ryizíchiró.
"In questo non lo siamo," esclamai sorpresa. "Non credo che io arriverei a morire per queste cose."
"Sì, forse hai ragione, siete due tipi piuttosto diversi," disse.
Ma io cominciai a riflettere.
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« Ultima modifica: 19 Febbraio 2019, 16:50:01 pm da PaoloDòCavaj »
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Offline PaoloDòCavaj

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Re:VIAGGIARE spunti idee ... ma i soldi dove li mettiamo ?
« Risposta #230 il: 22 Febbraio 2019, 17:02:56 pm »
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Offline claudyane6

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Re:VIAGGIARE spunti idee riflessioni vissuti occasioni sconvolgimenti by paolon2cv
« Risposta #231 il: 22 Febbraio 2019, 21:01:13 pm »
giusto qualche giorno fa ho ritrovato il sacchetto in cui i miei genitori mettevano i contanti nei viaggi anni fa, si fissava con una molletta da balia all'interno degli indumenti intimi in modo che non venissero persi e sopratutto rubati