Mini Raid del DAHU

mini raid dahu

L’evento dell’anno organizzato dal Club Citroën 2CV e Derivate Italia
4 – 5 luglio 2015

Presentazione
Mini Raid sulle orme del DAHU, aperto a tutte le 2CV e Derivate, adatto a duecavallisti veri, spiriti liberi ed amanti della natura, un giretto panoramico per le strade sterrate e non della Valle Grana e della Valle Maira, due fiori all’occhiello dell’arco Alpino Cuneese.
Partenza dalla sede del Club – Beinette Via Vecchia di Cuneo, 4sabato 04/07/2015 ore 9.00!
(se arrivate da lontano potete già raggiungerci il venerdì!)

ATTENZIONE
Lo sterrato inizia quasi subito …. controllate di avere la macchina in ordine.
Per sterrato si intende sterrato! quindi polvere, pietre, rami secchi, buche e pozzanghere (speriamo)niente di così difficile tranquilli! ma è giusto avvisarvi!

PRE-ISCRIZIONE OBBLIGATORIA – clicca qua e scopri come fare!!

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Ma chi è il DAHU?
Tutti i luoghi poco accessibili sono popolati di creature misteriose e leggendarie, animali dall’aspetto e comportamento insoliti la cui esistenza si basa su poche testimonianze orali, alcuni avvistamenti di dubbia credibilità e nessuna prova concreta. Quanto più è difficile esplorare a fondo un particolare ambiente, tanto più è facile affermare che sia abitato da bestie sconosciute.
Così, come nelle zone desertiche del centro america si aggirano branchi di famelici chupacabras e nelle foreste indonesiane si nascondono i timidi orang-bati, tra i picchi e le valli delle Alpi passeggia il pacifico Dahu.
Il dahu (da pronunciare “daù”) è un quadrupede che vive sulle montagne della zona francofona tra le Alpi e i Pirenei.
Secondo la versione più accettata della tradizione, si tratta di un cervide, affine a camosci e stambecchi anche se di taglia più ridotta.
Si tratta comunque di un erbivoro, Ma la particolarità del dahu sta nella conformazione dei suoi arti. Il dahu infatti presenta gambe di diversa lunghezza.
Per la precisione, le due zampe sullo stesso lato (destro o sinistro) sono più corte di quelle sul lato opposto (sinistro o destro). Visto di fronte quindi, il dahu appare con due arti su un lato poggiati a terra e gli altri due “penzoloni”, che arrivano poco sotto il ginocchio delle zampe opposte.
Questa caratteristica può sembrare assurda, perché si capisce che l’animale non sarebbe in grado di camminare. Ma pensando all’ambiente in cui vive, si trova il senso di questa anomalia: il dahu può camminare con facilità sui pendii scoscesi seguendo il profilo della montagna, tenendo le due gambe più corte orientate verso la vetta e le altre verso valle.
Si può intuire che in conseguenza di questa conformazione il dahu può procedere solo in un senso (orario o antiorario) intorno alla montagna su cui si trova.
Per questo esistono due razze distinte: il dahu destrogiro che ha le due zampe di destra più corte, e può quindi camminare solo in senso orario, e quello levogiro, che al contrario ha le zampe di sinistra più corte e cammina in senso antiorario.
Proprio per la sua impossibilità fisica a cambiare direzione, secondo la tradizione il modo più facile per catturare un dahu è posizionarsi alle sue spalle e fischiare forte. Curioso per natura, l’animale si volterà, trovandosi con le zampe più corte sul lato più basso del pendio, e perdendo inevitabilmente l’equilibrio. A quel punto basterà raccoglierlo dal fondovalle dove è ruzzolato, incapace di rialzarsi.
Sempre a causa di questo handicap, anche la riproduzione del dahu è piuttosto problematica: infatti, quando un maschio, seguendo il richiamo della femmina, la raggiunge e si trova di fronte a lei, poter trovare la “posizione” giusta rappresenta un problema per entrambi.
Legato alla riproduzione dell’animale c’è anche un altro aspetto particolare: il dahu infatti, pur essendo un mammifero, deporrebbe le uova, che vengono ancora oggi scovate da particolari cacciatori per essere vendute e mangiate!
(tratto da www.latelanera.com)

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