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Autore Topic: I racconti della Zia Anita : Milano  (Letto 11277 volte)

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Offline zia anita

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I racconti della Zia Anita : Milano
« il: 15 Gennaio 2016, 11:20:48 am »
Milano

Bosco Verticale di Stefano Boeri    fotografo: la zia



milano, è un sorridente paesello del nord italia situato su un campo di golf a est delle piramidi.


milano è esattamente quello che qualsiasi persona desidererebbe come meta per le proprie vacanze.
la temperatura durante tutto l'anno, è di circa 28 gradi con picchi di 34 nel periodo estivo, che va dal mese di novembre al mese di febbraio. gli abitanti di milano sono circa 3867 di cui 3 clandestini, ma si sa, son cose.

i milanesi sono tutti molto ospitali con i turisti, affittano case come quelle dei pescatori per pochissime migliaia di euro all'ora.

milano, malgrado sia un piccolo paese, sà perfettamente come organizzare le tue vacanze, infatti, dal centro storico dove è stata posizionata una cattedrale a guglie per feste d' equinozio sono concentrate tutte le migliori attività sportive e non.

da via orefici, parte la seggiovia per raggiungere qualsiasi località sciistica, tutte raggiungibili in meno di 8 minuti.
da via spadari, invece traghetti superveloci, permettono di far circumnavigare le sette isole che circondano milano.
da via torino entrata l.go carrobbio, piccoli charter  faranno vedere milano dall'alto.
il giro del pirellone, è stato cancellato per motivi di sicurezza.
 
da c.so vittorio emanuele si possono invece ammirare tramonti e albe ogni tre ore, un'idea che è arrivata anche a las vegaS, ma i nostri, sono naturali. a milano, si gira a piedi, non per l'inquinamento che non esiste, non per il traffico che è impossibile, ma per scelta. tutto è vicino, all'arrivo delle tue vacanze, ti viene regalato un braccialetto da indossare che offre accesso a tutto e gratiS. tranne gli allogi. quelli no.
 
alla sera milano si trasforma.
grossi e innumerevoli fuochi si accendono per le varie vie,
signorine di spiccate qualità, offrono come piaceri sinistri, in altri luoghi, per le turiste, si organizzano feste con 8 marzo a ripetizione...

milano di notte offre diversi tipi di distrazione, basta chiedere ai 3 clandestini...
come dire oro incenso e mirra....
 
la cucina milanese.

i piatti tipici milanesi, hanno ormai influenza giapponese, mantenendo le tradizioni, si ottiene
una perfetta armonia fra popolo e cibo.
tempura con panettone,
risotto alla milanese con gamberetti Okonomiyaki.

milano ti rimane nel cuore, il mal d'frica, l'hanno inventato dopo.

milano....che gran paese.
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Offline zia anita

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Re: I racconti della Zia Anita : Milano
« Risposta #1 il: 15 Gennaio 2016, 11:31:32 am »
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Offline 10nico

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Re: I racconti della Zia Anita : Milano
« Risposta #2 il: 15 Gennaio 2016, 12:24:59 pm »
(matto)

 ;D
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Offline zia anita

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Re: I racconti della Zia Anita : Milano
« Risposta #3 il: 15 Gennaio 2016, 12:54:16 pm »
10nico

in questo periodo, ci sono pure i saldi.
ogni volta che superi un importo di 50 euro, riceverai una chiamata dal sindaco in persona che ti ringrazierà.
(a volte usa twitter)

nel pomeriggio nella fontana del castello sforzesco, ci saranno corsi di nuoto sincronizzato maschile.
in serata, lezioni di arrampicata sul bosco in verticale. solo per donne.


milano aspetta anche te.
accorri numeroso

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Offline Ludo

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Re: I racconti della Zia Anita : Milano
« Risposta #4 il: 15 Gennaio 2016, 12:58:28 pm »
 (stupid)

 (muoio) (muoio)
La stupidità divora facce e nomi senza storia

Offline Fabio B.

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Re: I racconti della Zia Anita : Milano
« Risposta #5 il: 15 Gennaio 2016, 13:23:56 pm »


 (muoio) (muoio) (muoio)

 (appl) (appl) (appl)

Eh!

Milàn l'è Milàn.

L'è bèla!

 (appl) (appl)



Non vojo in mi capitojo.

Offline Dany

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Re: I racconti della Zia Anita : Milano
« Risposta #6 il: 15 Gennaio 2016, 13:24:36 pm »
 (stupid)

Sarà l'effetto delle polveri sottili ?

O a milano la polvere sottile è solo bianca ?

 (muoio) (muoio) (muoio)
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Offline Watson

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Re: I racconti della Zia Anita : Milano
« Risposta #7 il: 15 Gennaio 2016, 14:48:38 pm »
C'è un bel sito che visualizza piazze, giardini e le nuove architetture di quel piccolo borgo che l'è milan http://www.360visio.com/milano-360/

 (felice)
W la vita

"non postare" è un pregio se ci si accorge di non avere nulla da dire, ma non tutti se ne accorgono. [Magomerlino]  La vita dura poco, se non giochiamo ora...  Watson nel cuore Gaia felicemente... tra i piedi

Offline Aspes

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Re: I racconti della Zia Anita : Milano
« Risposta #8 il: 15 Gennaio 2016, 15:21:59 pm »
Eggia' ...

La Milano che ricordo io invece l'ho sempre vista da uno stabile sito in Piazza Velasca, al  numero 4 ...

La Torre Velasca, magnifica, era proprio di fronte.

Sotto c'era un bel parcheggio, dove ogni tanto lasciavo la mia Dyane, prima che la Linea 3, quella Gialla, come il risotto, cancellasse tutto.

Via Albricci era tutto un brulicare di uffici di Compagnie Aeree, Alitalia inclusa, prima che la "crisi" facesse chiudere quasi tutto, incluso il mio, lasciando nello sgomento chi voleva recarsi in Australia.

Spesso mi aggiravo per tutti questi uffici, cercando all'interno visi amici, in un periodo in cui non c'era internet, non c'erano i cellulari, e le cose andavano risolte di persona, con qualche timbro, con qualche foglio.

Alle 17 si correva sino a Piazza Duomo, per prendere la metro ed arrivare in Centrale, oppure a Garibaldi, dove i tabelloni non dicevano mai nulla, e per capire se il treno partiva dovevi andare ad orecchio, ascoltando il fischio.

Quei pochi barboni che la popolavano erano personaggi folcloristici, alcuni portavano le " scarp de tenis ", e se facevi il biglietto allo sportello non ti rompeva le balle nessuno.

Quando attraversavamo Piazza San Babila, per prendere la metro ad una fermata alternativa, si sgusciava attraverso i  Sanbabilini, e se per qualche motivo dovevano prolungare l'orario di ufficio, non ci facevamo mancare un hamburgher
da Burghy .....

E volendo poi esagerare, dopo la cena un bel giro alle Varesine non ce lo toglieva nessuno, con giostre su giostre ed un bel giro finale sulle montagne russe.

Quando andavamo in Fiera, si scendeva ad Amendola, due passi ed eravamo dentro.

Pochi padiglioni, eppure c'era tutto quello che si voleva.

Se volevi andare in centro in auto ci andavi, addirittura lambivi Piazza Duomo, e parcheggiavi appena dietro la Rinascente Duomo.

Non saprei se Milano e' cambiata .. forse si ... ma io continuo a vederla nella mia mente dal numero 4 di Piazza Velasca, 3 piano, Qantas Airways, tel. 807551 ( senza prefisso ).

Con quella meraviglia della Torre Velasca di fronte, e la mia Dyane li sotto.

Siamo qualcosa che non resta, frasi vuote nelle testa,
e il cuore di simboli pieno.

Offline Ludo

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Re: I racconti della Zia Anita : Milano
« Risposta #9 il: 15 Gennaio 2016, 15:29:17 pm »
....il velo malinconico di Aspes ci mancava ;) (su)
La stupidità divora facce e nomi senza storia

Offline zia anita

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Re: I racconti della Zia Anita : Milano
« Risposta #10 il: 15 Gennaio 2016, 15:36:11 pm »
che bello leggerla caro Aspes
leggere i nomi delle vie dove normalmente cammino, pedalo o scorrazzo con il motorino...

nei tabelloni del Garibaldi, solo annunci sugli sconti,
in via albricci, c'è una pista del ghiaccio mentre da torre velasca, stiamo preparando la discesa per il chilometro lanciato.

al traguardo, i panzerotti di luini...ma anche quelli, si nono japponizzati aime.

san babila è stata tolta per mettere degli enormi centri commerciali sviluppati nel sottosuolo e
il burghi...è stato venduto a Mr Hu.

i scarp de tenis, sono state cambiate con calzature di sergio rossi.
a pagano, si può parcheggiare solo dopo 3 ore di tratta con i parcheggiatori "insistenti dall'accento senegalese"

mentre nel lorenteggio gemellato al giambellino, si è aperto un nuovo aereoporto per soli voli interni (a milano)

milano cambia.
ora non è + la milano da bere...
è la milano da capire. in continua evoluzione che manco il tom tom si riesce ad aggiornare.






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Offline Skassamakkinen

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Re: I racconti della Zia Anita : Milano
« Risposta #11 il: 15 Gennaio 2016, 15:46:33 pm »
Milano. Milano.

Anch io ho le mie avventure targate Milano.
Di lavoro e non.

In particolare, a Milano avevo il mio "Rifugio".

Hotel  "M.A.", fuori dalla Stazione Centrale: quando avevo bisogno di
stare solo, di isolarmi o di una tre giorni di fuoco, la destinazione era una sola: Milano. 

 (appl) (appl) (appl)

Bello, Zi'!   Davéro!!

 (appl) (appl) (appl)
La fretta è spreco.
Spreco, è ciotola spaccata che non avra MAI riso.

Offline zia anita

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Re: I racconti della Zia Anita : Milano
« Risposta #12 il: 15 Gennaio 2016, 18:28:44 pm »
m.a.   se quei muri parlassero...


milano
il sindaco ha mandato a tutti i meneghini doc (siamo circa in 14) un messaggio con twitter.

domani sera al forum di assago spostato in piazzale cadorna per l'occasione,
canteranno elviS e Frank.

so che è impossibile, ma canteranno per la sfilata di Dole & Gabbana.
collezione primavera/estate 2018

La torre velasca, sarà messa in orizzontale e usata come passerella.

mi raccomando aspes, grandi fermacarte altrimenti lunedi, troverà tutto...da una parte...


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Offline Skassamakkinen

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Re: I racconti della Zia Anita : Milano
« Risposta #13 il: 15 Gennaio 2016, 20:11:16 pm »
m.a.   se quei muri parlassero...

Mejo de no!  (muoio)
La fretta è spreco.
Spreco, è ciotola spaccata che non avra MAI riso.

Offline Descevò

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Re: I racconti della Zia Anita : Milano
« Risposta #14 il: 15 Gennaio 2016, 22:46:48 pm »
 (felice)
Cara zia, la stupirò.
Qualche anno fa avendo quattro giorni liberi e poca voglia di luoghi affollati, per Ferragosto, con mia moglie ci siamo regalati una vacanza milanese. Hotel Quattro stelle a pochi Euro visto il periodo, città splendidamente deserta e senza traffico, cinema, librerie aperte, ristoranti etnici ma anche meneghini classici (vera cotoletta orecchio di elefante), dopocena sui romantici navigli, pinacoteca ecc.
Una meraviglia per noi che viviamo tutto l'anno nel "paradiso" della campagna toscana. E in più quell'anno era fresco e la sera ci voleva il golfino  :)
Che dire? Ci presero per matti ma ... Milan l'è un gran Milan.  (appl)

 (felice)
la 2CV, ce n'est pas qu'une voiture. C'est un art de vivre

Offline zia anita

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Re: I racconti della Zia Anita : Milano
« Risposta #15 il: 18 Gennaio 2016, 11:51:40 am »
caro Descevò
Milano regala sempre momenti indimenticabili

oggi per esempio in zona chinatown, si cercherà di stabilire un record.

il sushi più grosso del mondo.
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Offline Andre77

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Re: I racconti della Zia Anita : Milano
« Risposta #16 il: 10 Marzo 2016, 21:56:05 pm »
Gran bel racconto zia, me l'ero perso...
E' così elegantemente surreale, di quella comicità tipicamente meneghina, bravo!
 (superok)



Il mio ricordo su Milano ve lo racconto così come mi viene:


Primi anni '80 in Ticinese, l’ultimo quartiere milanese ad arrendersi all’immigrazione prima e alla globalizzazione poi.
Un dopocena in settimana in osteria, fuori freddo, foschia e buio.
Un bimbo sta seduto all’inizio di un grande e vecchio tavolo scuro.
E' lì già da un po', è venuto con suo zio che abita pochi metri più in là, in quella stessa via, sul medesimo marciapiede dell’osteria.

Il bimbo però non è annoiato, anzi.
Guarda questi adulti discutere in dialetto ad alta voce mentre sorseggiano amari e digestivi tra risate e qualche saracca.
Sono tipi strani per lui, milanesoni che oggi non ne fan più così, omoni dai vocioni profondi e dai nasi grossi e rossi.

A un certo punto qualcuno dice: "Tutto è relativo".

Silenzio.

Già una frase detta in italiano faceva impressione in quel contesto, quel relativo poi…
"Se voeur dì relativo?" ("Cosa vuol dire relativo?") chiese qualcuno.

Era una bella domanda, una cosa è sparare lì una frase, un'altra faccenda è spiegarla.
Ci provarono in tanti ma nessuno risultò convincente nella spiegazione.

Poi un tipo robusto, che fino a quel momento lì era stato in piedi, silenzioso e in disparte ad ascoltare rispose a chi aveva posto la domanda:
"Te vedet, se mi e ti andemm a cur e mi arivi dedré, ti, che te se rivà davant, te credet de vess primm ma te se dumà el penultim…"  ("Vedi, se io e te andiamo a correre e io arrivo dietro, tu, che sei arrivato davanti, crederai di essere primo, ma sarai solo il penultimo…")


Semplicità, prontezza e quel pizzico di spacconeria tipicamente milanese.



N.B.:
Mi scuso per i forumisti non milanesi per le due frasi in dialetto ma, come spesso avviene, scrivere in italiano certi dialoghi suona diverso, meno immediato.


 (felice)
A n d r e
VIETATO VIETARE

Chi non sa ridere non è una persona seria

Offline claudyane6

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Re: I racconti della Zia Anita : Milano
« Risposta #17 il: 11 Marzo 2016, 21:27:53 pm »
Mi scuso per i forumisti non milanesi per le due frasi in dialetto ma, come spesso avviene, scrivere in italiano certi dialoghi suona diverso, meno immediato.


concodo

Era una bella domanda, una cosa è sparare lì una frase, un'altra faccenda è spiegarla.

ed anche scrivere in dialetto (qualsiasi dialetto)

ma una cosa non mi quadra: davanti mi pare si dica dananz

Offline zia anita

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Re: I racconti della Zia Anita : Milano
« Risposta #18 il: 06 Maggio 2016, 18:14:13 pm »


milano, cosi surreale e ancheno


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Offline Sam

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Re: I racconti della Zia Anita : Milano
« Risposta #19 il: 06 Maggio 2016, 22:49:33 pm »
 come si diverte la zia con le app..  ;D
belle!!  (su)
Teoria freuDYANE

Offline zia anita

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Re: I racconti della Zia Anita : Milano
« Risposta #20 il: 20 Luglio 2016, 18:03:30 pm »
le varie esselunga di milano, offrono per il mese estivo dei soggiorni fra le varie corsie.

quella dei surgelati con vista pesce, è la corsia più cara mentre la più economica è la corsia riservata ai gambaletti da uomo corti e bianchi (dovrebbero abolirli per principio)

ho già prenotato la corsia accessori auto e penso che ci passeremo i primi tre giorni poi, con un carrello a forma di macchinina, raggiungeremo i vari scaffali. quelli senza saldi, sono i meno affollati.

passerò anche dal reparto giornali. magari per prendere sonno, mi faccio 2 parole crociate.


milano, se non sai dove andare, prenota anche tu il tuo week all'esselunga.

alla fine del week, ti caricano pure 10000 punti fragola e 4 chili di paccheri.

io adoro milano
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Offline 10nico

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Re: I racconti della Zia Anita : Milano
« Risposta #21 il: 20 Luglio 2016, 20:32:50 pm »
le varie esselunga di milano, offrono per il mese estivo dei soggiorni fra le varie corsie.

quella dei surgelati con vista pesce, è la corsia più cara mentre la più economica è la corsia riservata ai gambaletti da uomo corti e bianchi (dovrebbero abolirli per principio)

ho già prenotato la corsia accessori auto e penso che ci passeremo i primi tre giorni poi, con un carrello a forma di macchinina, raggiungeremo i vari scaffali. quelli senza saldi, sono i meno affollati.

passerò anche dal reparto giornali. magari per prendere sonno, mi faccio 2 parole crociate.


milano, se non sai dove andare, prenota anche tu il tuo week all'esselunga.

alla fine del week, ti caricano pure 10000 punti fragola e 4 chili di paccheri.

io adoro milano

WOW! Questo racconto della citta meneghina è accattivamente, mi fa venir voglia di trasferirmi  :P

OH MAMMA!  (stupid)
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Offline zia anita

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Re:I racconti della Zia Anita : Milano e la pausa pranzo
« Risposta #22 il: 03 Ottobre 2016, 16:27:07 pm »
Pausa pranzo


Ci si arriva con fatica alla pausa pranzo.

Ho visto colleghe che nell’aspettarla, mangiano barrette dietetiche alle alghe dell’isola di guam per poi sedersi in quegli striminziti tavolini dei bar
per gustarsi doppie porzioni di lasagne affogate nella besciamella e per finire una tripla porzione di tiramisù.

Ma nella milano da bere, la pausa pranzo sembra diventato un vero e proprio avvenimento.
Specialmente nelle zone centrali, ci sono luoghi dove ti servono il pranzo con nuove tecniche illusioniste,
ti portano piatti dalle forme più irregolari preparati da ormai scenografi usciti dai migliori istituti di design, non la chiamano neanche più pausa pranzo,
ma break (solo martedì scorso, ho scoperto il brunch (sorpreso) )

Ci sono luoghi che cambiano il colore delle pareti a seconda della richiesta.
Ho visto bar che manco si chiamano più bar, cambiare tonalità per ben 2 volte al giorno.
Cominciavano con un azzurro pallido alla mattina per poi intonarsi a seconda della tonalità dei vestiti del cliente con un tenue verde malva.

Le porzioni vanno a seconda del luogo.
Normalmente più il piatto è grande, meno cose ci mettono, ma le decorazioni..ussignur, ho visto 2 asparagi ma dico 2 di numero serviti
su piatti incolonnati a tre livelli con fontana privata al lato e musica direttamente inserita nei bordi.

Ho visto una fetta di salame piegata come un origami fino a formare una rappresentazione del benso
di Cavour, per non dire di quella volta che ho visto un’oliva servita su un carrellino con tre camerieri vestiti a tema che lo spingevano.
Ma ho anche visto un grissino appoggiato su un trionfo di lattuga del bengala tagliata a spicchi con i coltelli della sciogun.

Ci sono anche bar dove per la pausa pranzo devi metterti in lista d’attesa, devi procurare l’ultima dichiarazione dei redditi e se non hai un suv all’arrivo, manco ti guardano.
Pensare che 2 delle mie più adorabili colleghe, si portano la pasta e fagioli della sera prima o come oggi ,3 foglie di lattuga senza olio e continuano a lavorare senza battere ciglio.

Va di moda anche il jap, che non si dica giapponese per carità. Blocchetti di ticket restaurant spesi per un maguro temasi o per un maki sushi.

C’è anche la tendenza della consegna a domicilio, e qui, vedi le più "accanite lavoratrici" che passano praticamente tutta la mattina su internet a vedere il menu del giorno
nel raggio di 46 chilometri.

Altri che invece si fanno servire il pranzo mentre stanno comodamente seduti nei club di fitnesS.
Qui, le portate hanno nomi che manco riesco a scrivere, e mi chiedo…che cacchio ci vai a fare in palestra, se poi al posto degli esercizi, mangi?

Le pause pranzo, sono comunque di vario genere. L’unica cosa che non cambia mai, è sempre la quantità di tempo che hai a disposizione:
se sei ai vertici, le pause sfiorano anche le 4 ore, se invece
sei apprendista, le pause pranzo, le vedi solo fare agli altri.

milano, io l'adoro.
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Offline 10nico

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Re:I racconti della Zia Anita : Milano
« Risposta #23 il: 03 Ottobre 2016, 17:09:04 pm »
La mia voglia di trasferimento è in costante aumento!  (sorpreso) (sorpreso)

 (cane) (cane) (cane) (paura) (paura)
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Offline zia anita

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Re:I racconti della Zia Anita : Milano
« Risposta #24 il: 03 Ottobre 2016, 17:16:31 pm »
10nico
ecco.
venga su che abbiamo ancora pensieri di panettoni
in realtà se ordini una fetta, ti raccontano solo dei pensieri a riguardo)
ci sono ancora 3 pinoli
ma saranno serviti uno alla volta su capricci di paglia
e per finire un drink.
solo l'ombrellino costa 14 euro ma il ghiaccio è free con il wi-fi

venghi su ;D

sto aspettando anche Aspes.
non so perchè ma mentre scrivevo, mi è venuto in mente.

signori, milano vi aspetta tutti.

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Offline 10nico

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Re:I racconti della Zia Anita : Milano
« Risposta #25 il: 03 Ottobre 2016, 18:34:17 pm »
Cara zia, Milano può pure continuare ad aspettarmi quanto je pare  ;D (salut)

Vengo volentieri a trovare lei o il Maestro, ma della metropoli ne faccio molto volentieri a meno.

Uomo di paese sugno! (vecchio) (sicilia)
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Offline COIO3

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Re:I racconti della Zia Anita : Milano
« Risposta #26 il: 03 Ottobre 2016, 19:03:43 pm »
mi piace il tuo stile, zi miké  (appl)
Whatever Works ;)

Offline 10nico

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Re:I racconti della Zia Anita : Milano
« Risposta #27 il: 03 Ottobre 2016, 19:10:08 pm »
mi piace il tuo stile, zi miké  (appl)

Hermano, l'ultima frase l'ho scritta pensando a te!  (abbraccio)
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Offline COIO3

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Re:I racconti della Zia Anita : Milano e la pausa pranzo
« Risposta #28 il: 03 Ottobre 2016, 19:10:58 pm »
Pausa pranzo



milano, io l'adoro.


ti leggo di gusto, zia  (appl)  però vado di polpettone e pane casereccio (spett)

 (felice)
Whatever Works ;)

Offline Dany

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Re:I racconti della Zia Anita : Milano
« Risposta #29 il: 03 Ottobre 2016, 19:36:59 pm »
 (felice)

Talvolta mi capita di andare a Milano per motivi di lavoro e se appena posso evito la pausa pranzo.
Ma se proprio non ci riesco mi diverto a sconvolgere i milanesi (baristi e clienti)

L'ultima volta è stato ad agosto, riunione in piazza mercanti (i milanesi capiranno, me è a 2 passi dal duomo) e avendo finito alle 13, prima di andare a prendere il treno per tornare in provincia, mi sono infilato in uno dei bar di via dei mercanti e ho ordinato "un panino con la bologna e un bicchiere di bonarda"   ;D

La faccia del cameriere non aveva prezzo, e non ce l'aveva neanche quella della fintagnocca seduta al tavolino di fianco.

Non si può raccontare ma solo quelle hanno giustificato la trasferta

 (muoio) (muoio) (muoio)

Peccato che mi sia dovuto accontentare di un panino al crudo...
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(certe volte sei il parabrezza, certe volte sei il moscerino)
Mark Knopfler