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Autore Topic: I modellini  (Letto 1123 volte)

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Offline Odysseios

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I modellini
« il: 22 Marzo 2016, 09:53:54 am »
Mi sono sempre piaciuti molto i modellini, fin da infante minuscolo. Mi sono ben presto reso conto, guardandomi intorno nei negozi di giocattoli e alla Standa, che non ero un bambino ricco; pur non essendo nemmeno povero, certi lussi i miei genitori non se li potevano permettere, già mia mamma mi portava in giro che parevo ora un piccolo lord, ora un blues brother in miniatura (causa occhi che mi lacrimavano) e quello di sicuro incideva sul bilancio. Ma al piano di sotto abitava un “bambino ricco”, di modellini sicuro ma chissà d’affetto, che aveva un cesto pieno di macchinine. Era un po’ triste, non ci giocava, le collezionava e basta ma sembrava che gli piacesse molto mostrarmele da balcone a balcone.
C’erano quelli Politoys, i Mebetoys, i Corgi-Toys, … ma c’era anche una zia e madrina decisamente propensa a regalarmeli. Piccolo particolare: la zia stava in Sardegna e io in Liguria. Ciò non mi impedì, bimbo di prima elementare, di fare una lista e spedirla, e dopo qualche tempo ecco che ti arriva un pacco e zac! Nemmeno una mancava all’appello. Tutte Politoys in plastica, scala credo 1:50, ci ho giocato fino a scassarle tutte.
E poi, seconda arma segreta, c’era l’Ingegnere. L’Ingegnere era un conoscente di mio padre, lavorava in Fiat e quando veniva a casa era una festa perché mi portava sempre un regalo, e nemmeno di quelli da poco. Un giorno che era venuto a mani vuote volle uscire in centro e mi portò nel miglior negozio di giocattoli, dove mi comprò alcuni pezzi della Dinky-Toys, che rappresentavano modelli di mezzi militari inglesi degli anni 50. Mio fratello anni dopo li regalò infelicemente ad un amico, ma io di recente me li sono ricomprati, ora sono divenuti da collezione e costano un occhio.
E veniamo a Lei. Non ho mai posseduto un vero modellino della 2cv, ma all’angolo della piazza in cui passavamo per andare a scuola c’era una latteria. Qui, oltre al latte e ai suoi derivati, vendevano anche le “sorprese”, buste di carta che costavano 10 lire e contenevano un giocattolino in plastica; erano prodotte da una ditta che si chiamava Luss-Bert. Io le palpavo un po’ tutte e quando sentivo che dentro c’era una macchinina me la facevo comprare da Ma’… e un giorno ti salta fuori Lei, verdolina, col suo cofano a righe. Quanto mi era piaciuta! Forse ero addirittura ancora all’asilo, e me la ricordo sempre.
E adesso, ora che ho la barba che mi diventa bianca, ce l’ho per davvero.
« Ultima modifica: 22 Marzo 2016, 09:56:14 am da Odysseios »
"Custa no est una macchina... est una manera de bivi"

Offline Watson

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Re: I modellini
« Risposta #1 il: 23 Marzo 2016, 08:22:25 am »
Non conoscevo queste buste con sorpresa della Luss-Bert, forse perchè la mamma non mi mandava in latteria, accidenti  (stupid)


Ricordo però i modellini dell'atlantics, ma erano mezzi militari e tanti soldatini e guarda che combinazione, anche mio fratello un giorno che preso dal nervoso me li butto tutti in cortile ed il mio vicino di casa fu così lesto da recuperarseli tutti  (muro)


 (appl) (felice)
W la vita

"non postare" è un pregio se ci si accorge di non avere nulla da dire, ma non tutti se ne accorgono. [Magomerlino]  La vita dura poco, se non giochiamo ora...  Watson nel cuore Gaia felicemente... tra i piedi

Offline Odysseios

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Re: I modellini
« Risposta #2 il: 23 Marzo 2016, 11:07:44 am »
Forse tra me e te c'è qualche anno di differenza, perché con gli Atlantic ci giocava mio fratello più piccolo di 8 anni.
Parakiulo il tuo vicino, eh?  (appl)
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Offline Watson

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Re: I modellini
« Risposta #3 il: 23 Marzo 2016, 11:47:41 am »
Si ci siamo quasi con la differenza d'età, ecco perchè non ne ho mai sentito parlare  ;D

Non ho trovato 2cv, ma una maserati della Luss Bert, giusto per capire cosa fossero  (felice)



se ho toppato dimmelo subito, neh  (su)
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Offline Odysseios

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Re: I modellini
« Risposta #4 il: 23 Marzo 2016, 13:59:25 pm »
Questo probabilmente è degli anni 50. Quelle che producevano negli anni 60 avevano le ruote nere e rappresentavano solitamente auto di uso corrente all'epoca. Come scala dovremmo essere sull'1/72 o forse più piccola.
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Offline Skassamakkinen

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Re: I modellini
« Risposta #5 il: 23 Marzo 2016, 20:49:24 pm »
Bellissimi!
Bel racconto, anche!
Miha riportato alla Latteria di dove abitavo da piccino, che vendeva di tutto (anche 'ste cose qua!)

La macchina in questione è un Abarth prototipo.

Se è la 500 da Record (1958) imm agino che il modellino sia di fine anni 50 / inizio anni 60 (o metà anni 60 perché - comunque - è un soggetto che è
stato molto sfruttato negli anni..)
La fretta è spreco.
Spreco, è ciotola spaccata che non avra MAI riso.