2CV Club Italia - Forum

Autore Topic: restauro 2cv  (Letto 2281 volte)

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Offline MEDUSA

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restauro 2cv
« il: 13 Giugno 2018, 13:56:13 pm »
Salve a tutti! (felice) Mi sono appena iscritta... Solo qui posso fugare i miei dubbi. Sono alle prese con il restauro della mia 2cv special immatricolata  il 16/12/82. Possiedo la "piccola" dal 1997, mia compagna di università e di avventure che solo una vettura cosi' versatile e giocosa ti puo' regalare. Peripezie che hanno provato parecchio la vettura, come potete immaginare, visto che tra l'altro non è arrivata da me nuova di fabbrica! Questo il dubbio principale: Quale colore? Ora la "Piccola" è di un giallo helios o mimosa? cosi' l'ho comprata credendolo il suo colore originale. Nel tempo ho capito che non era possibile visto l'anno della macchina. Non ho trovato codici colore ma dopo avere tolto il feltro ormai usurato intorno ai vetri è uscito fuori quello che credo sia il suo colore d'origine che posso identificare come beige colorado...non credo sia il fondo perchè in alcuni punti il grigio del fondo si distingue bene, pare. Le mie intenzioni dopo il restauro è omologarla ASI, ho letto che deve essere il piu' possibile congrua con l'anno di immatricolazione. Vale anche per il colore? questo beige è un bellissimo colore ma lo trovo un po' "aristocratico" e "per bene" per la Piccola che è una corsara (muoio)... dal vivo non mi è mai capitato di vederne una... è un colore raro? troppo rosa? Qualcuno di voi ne possiede una? consigli come se piovesse!!!! Grazie!

Offline claudyane6

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Re:restauro 2cv
« Risposta #1 il: 13 Giugno 2018, 14:27:28 pm »
ciao MEDUSA e benvenuta
spero tu non sia urticante come il tuo nik  (muoio)

io ricordo un beige nevada, più noto come protesi d'arto  (muoio) come questa di un noto forumista ultimamente un po assente



Offline MEDUSA

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Re:restauro 2cv
« Risposta #2 il: 13 Giugno 2018, 16:48:20 pm »
Chiaramente molto piu' urticante del nik!  (muoio) grazie per il benvenuto claudyane6  certo che colore "protesi d'arto" non è molto incoraggiante ah ah ah ah... quello postato è nevada? comunque elegante... perfetto per  un film dell'ispettore Closeau! Con capotte nera potrebbe fregiarsi del logo chanel il fatto è che io e il rosa non andiamo molto d'accordo poi per l'anno 82 compare solo il beige colorado. il rouge delage era previsto? quello della prima charleston, da usare in versione monocromatica intendo.
 

Offline AndreaT

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Re:restauro 2cv
« Risposta #3 il: 13 Giugno 2018, 17:41:09 pm »
ciao MEDUSA e benvenuta
spero tu non sia urticante come il tuo nik  (muoio)

io ricordo un beige nevada, più noto come protesi d'arto  (muoio) come questa di un noto forumista ultimamente un po assente


Intanto ciao medusa , claudyane il tipo assente ho visto che è targato “partito democratico “ forse per questo è un po’ assente ultimamente  (muoio)
Andrea

Offline nemmenocentoallora

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Re:restauro 2cv
« Risposta #4 il: 13 Giugno 2018, 18:48:13 pm »
Ciao Medusa. Per quanto ne so io  il colore è importante per la certificazione ASI. Ho letto che si parte da una quota 100, e per ogni incongruità vengono tolti dei punti. Già per il colore non confacente con l'anno di immatricolazione vengono tolti 20 punti. Per essere certificata ASI servono almeno 80 punti, quindi solo il colore sbagliato già sei a rischio. Mi piacerebbe essere smentito, così potrei anche io certificare la mia giallina. Aspettiamo il parere dei più esperti.... (guid) (guid)
Perché accontentarsi di una automobile moderna quando potresti comprare una 2cv?

Offline Tad

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Re:restauro 2cv
« Risposta #5 il: 13 Giugno 2018, 19:05:54 pm »
Ciao Medusa e benvenuta.

Il rouge delage era previsto per le serie speciali Charleston e Dolly, per cui non è appropriato per la tua Special. Comunque puoi trovare le indicazioni che cerchi sui colori qui:
https://www.2cvclubitalia.com/wp/2cv/catalogo-dei-colori/

Il codice colore si trova nel vano motore, sulla parte destra della scocca, ci hai guardato? E' possibile che ci abbiano verniciato sopra. Se dovrai comunque riverniciare tutta la macchina potresti al limite provare a vedere se riesci a togliere la nuova vernice mantenendo quella sottostante, compreso il codice colore, ma probabilmente non sarà possibile, anche perchè non credo che la scritta del codice sia molto resistente. Potresti provare utilizzando diluente alla nitro, una paglietta e tanta pazienza. Alcuni hanno applicato il metodo su delle Vespe, recuperando con successo il colore originale, ma qui la situazione è diversa.
 (felice)
Meglio oprando obliar, senza indagarlo,
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(G. Carducci)

Offline citronuevo

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Re:restauro 2cv
« Risposta #6 il: 13 Giugno 2018, 21:13:13 pm »
Ciao Medusa. Per quanto ne so io  il colore è importante per la certificazione ASI. Ho letto che si parte da una quota 100, e per ogni incongruità vengono tolti dei punti. Già per il colore non confacente con l'anno di immatricolazione vengono tolti 20 punti. Per essere certificata ASI servono almeno 80 punti, quindi solo il colore sbagliato già sei a rischio. Mi piacerebbe essere smentito, così potrei anche io certificare la mia giallina. Aspettiamo il parere dei più esperti.... (guid) (guid)
Premetto che non sono esperto... però posso portare la mia esperienza di 4 veicoli iscritti all'Asi. Per ottenere il Crs (certificato di rilevanza di storicità) é sufficiente che il veicolo sia  ben verniciato e privo di ammaccature (per intenderci niente rugginoni), ma non viene richiesta nessuna certificazione sul codice colore.... Se invece si vuole avere certificazione ASI Targa Oro allora le cose cambiano e si controlla tutto (almeno in teoria)....




Offline claudyane6

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Re:restauro 2cv
« Risposta #7 il: 13 Giugno 2018, 22:01:20 pm »
....
Intanto ciao medusa , claudyane il tipo assente ho visto che è targato “partito democratico “ forse per questo è un po’ assente ultimamente  (muoio)

è un tuo vicino di casa..... tra poco lo vedrai scorrazzare, almeno lo spero; va spesso al mare dalle parti di Jesolo mi pare

chiedo scusa a MEDUSA per l'OT
« Ultima modifica: 13 Giugno 2018, 22:03:20 pm da claudyane6 »

Offline jojo54

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Re:restauro 2cv
« Risposta #8 il: 13 Giugno 2018, 22:22:47 pm »
 (felice) (felice)

buonasera Medusa e benvenuta  (abbraccio) (abbraccio)
Ho speso molti dei miei soldi in alcool, belle ragazze e auto veloci .....gli altri li ho sperperati (GEORGE BEST)
Si vive una volta sola!!,sbagliato!!,,si vive tutti i giorni ,,si muore una volta sola!!

Offline AndreaT

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Re:restauro 2cv
« Risposta #9 il: 13 Giugno 2018, 22:51:38 pm »
Comunque io ricercherei il colore originale,ma poi la puoi anche verniciare in base ai tuoi gusti, magari non diventerà asi ma l’auto deve prima piacere a te e poi a loro!
 (muoio)
Ps mi piace il colore protesi d’arto!!
 (felice)
Andrea

Offline bibino59

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Re:restauro 2cv
« Risposta #10 il: 14 Giugno 2018, 08:50:44 am »
Benvenuta Medusa.
Il beige "arto artificiale" ( sembra quello in foto, ma non fidatevi degli schermi di monitor e smartphone: per la maggior parte di essi il colore è una vaga opinione) NON è il Beige Nevada. Ho avuto una Special del '79 comprata nuova: Beige Nevada (AC 074) è quello molto piu' chiaro,, vicinissimo all'Avorio Antico FIAT (Panda soprattutto) degli stessi anni e per quelli   (vecchio) come me che se le ricordano , delle Alfa Giulietta  di quegli anni ( che ovviamente però aveva un altro nome).
  Per quanto riguarda l'ASI, se dalla tua macchina  è  sparito il codice colore  stampato (o targhetta tonda rivettata, a  seconda degli anni) sulla paratia parafiamma, ed è scomparso anche il numero ORGA, l'ASI non ha nessuno strumento (e nessuna voglia) di indagare su qual è il colore originale. Per cui scegliti pure il colore che piu' ti piace senza timore di abbassare il giudizio dell'ASI, A PATTO  PERO' CHE tu ne scelga uno usato dalla Casa nell'anno di produzione della tua.

 Buon divertimento. 
Uno che si diverte a guidare una 2cv NON PUO' essere cattivo.

La cosa più preziosa che abbiamo in assoluto è il tempo. I soldi vanno e vengono, se ce li rubano li possiamo anche rifare; il tempo va solo e non ritorna. E soprattutto nessuno di noi può' sapere quanto ne ha a disposizione.  R.G.

Offline bibino59

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Re:restauro 2cv
« Risposta #11 il: 14 Giugno 2018, 08:53:21 am »
Piuttosto, se riesci ad eliminare delicatamente la vernice dal parafiamma e riesci a rinvenire codice colore e ORGA, puoi conoscere comunque , almeno tu, la verità sul colore natìo e sul giorno in cui è nata la piccola.
Uno che si diverte a guidare una 2cv NON PUO' essere cattivo.

La cosa più preziosa che abbiamo in assoluto è il tempo. I soldi vanno e vengono, se ce li rubano li possiamo anche rifare; il tempo va solo e non ritorna. E soprattutto nessuno di noi può' sapere quanto ne ha a disposizione.  R.G.

Offline claudio2cv

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Re:restauro 2cv
« Risposta #12 il: 14 Giugno 2018, 12:00:07 pm »
ciao, anch'io ho ottenuto dall'ASI il "Certificato di rilevanza storica" oltre 10 anni fa e confermo che ottenerlo è praticamente una formalità purché la macchina si presenti in buono stato. Si tratta di un cartoncino A5 plastificato con i dati della macchina che può tornare utile quando fai il bollo o cerchi una nuova assicurazione.

Diverso il discorso della "targa oro", che in realtà si chiama "Omologazione", oppure "Certificato di identità" che ha rilevanza internazionale (FIVA) e che da diritto, appunto, ad ottenere la targa ovale di ottone con un numero di matricola personale. In quel caso la macchina viene valutata attentamente e deve essere il più possibile conforme all'originale, restaurata o conservata che sia. Il costo della procedura è anche molto più alto, senza contare che ti obbliga a fare la revisione annualmente anziché ogni due anni (motivo che a suo tempo mi ha spinto a lasciar perdere).

Offline Tad

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Re:restauro 2cv
« Risposta #13 il: 14 Giugno 2018, 13:49:33 pm »
ciao, anch'io ho ottenuto dall'ASI il "Certificato di rilevanza storica" oltre 10 anni fa e confermo che ottenerlo è praticamente una formalità purché la macchina si presenti in buono stato. Si tratta di un cartoncino A5 plastificato con i dati della macchina che può tornare utile quando fai il bollo o cerchi una nuova assicurazione.

Una precisazione:
- il cartoncino plastificato è l'Attestato ASI (diciamo che è il primo livello di certificazione)
- il Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica è un foglio di carta A4, mi pare in 4 facciate più o meno (diciamo che è il secondo livello di certificazione ASI)
- il terzo livello di certificazione ASI è la carta di identità, che da diritto alla targa oro

Per quanto riguarda la mia esperienza posso dire:

L'attestato te lo danno anche per un rottame, basta avere la carta di circolazione ed il certificato di proprietà. La macchina non vengono nemmeno a vederla. Molte assicurazioni non lo ritengono valido per accedere alla polizza auto storiche.

Il CRSC lo si ottiene dopo che il commissario ASI ha visto la macchina. Non è un commissario necessariamente esperto per quel tipo di auto o di produttore, per cui la valutazione non è troppo severa, ma la macchina deve essere abbastanza a posto. Anche il colore non originale dovrebbe passare.  Il CRSC è ritenuto utile dalle assicurazioni per eventuale polizza storica. In caso di incidente potrebbe (sottolineo il condizionale, ma di solito è così) essere riconosciuto utile dall'assicurazione per classificare l'auto come storica e non semplicemente come una vecchia auto.

Per la targa oro invece l'ispezione dell'auto è più severa e la macchina deve essere completamente conforme all'originale. I commissari dovrebbero essere 2 (così mi hanno detto) ed esperti dell'auto in questione (poi quanto esperti è da vedere, sicuramente se si trattasse di una 500 i veri esperti non mancherebbero). In questo caso il riconoscimento di auto storica in caso di incidente è assicurato.
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(G. Carducci)

Offline guidowi

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Re:restauro 2cv
« Risposta #14 il: 14 Giugno 2018, 16:34:31 pm »
... senza contare che ti obbliga a fare la revisione annualmente anziché ogni due anni...

Non più da aaaaaanni.

 (felice)
Guido

Offline MEDUSA

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Re:restauro 2cv
« Risposta #15 il: 14 Giugno 2018, 17:16:29 pm »
Grazie per le risposte!! insieme siete una enciclopedia! Vi aggiorno...  grattato via la vernice dalla paratia parafiamma vicino la targhetta di alluminio rivettata, quella con il numero telaio...alla ricerca del codice colore.. niente numeri o bollini ma sono comparsi ancora lo stesso colore beige grigioso rosa non identificato e a strato sopra un verde chiarissimo tra il bianco e il verde  (nonso)... sapete se tramite il numero telaio e l'omologazione si puo' risalire alla storia della macchina? c'è un archivio come per i maggiolini? Grazie ancora.   

Offline claudio2cv

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Re:restauro 2cv
« Risposta #16 il: 17 Giugno 2018, 09:49:52 am »
- il cartoncino plastificato è l'Attestato ASI (diciamo che è il primo livello di certificazione)

incredibile: sono 15 anni che ero convinto che esistessero solo due tipi di certificazioni ASI in tutto, la Rilevanza storica e l'Identità (che una volta chiamavano "Omologazione"), e invece scopro adesso di avere questo terzo documento (in effetti c'è scritto che l'ASI "attesta che l'autoveicolo ... è classificato di particolare interesse storico", e non che sia di "Rilevanza storica", ma non credo di aver mai letto cosa ci fosse scritto esattamente in questo attestato fino a ieri sera!).

Come avrete capito, non frequento il mio club ASI, per la semplice ragione che è un club di motociclisti (ma è l'unico che c'è nella mia città, e quindi mi sono iscritto lì).

Sono anche lieto di sapere che la revisione per veicoli con targa ASI non è più annuale. Ad ogni modo, per la cronaca spicciola, ho cambiato 5 o 6 volte assicurazione per spuntare prezzi validi e mai nessuno ha avuto da ridire su questo attestato (anzi, veramente alcuni assicuratori non mi hanno nemmeno chiesto di vederlo, gli basta che l'auto abbia oltre 30 anni).

Ma, in pratica, quindi, che ci faccio con questo attestato se non certifica niente (visto che la mia auto potrebbe essere un rottame, cosa che detto tra noi non è assolutamente)?

Altra domanda, visto che qui c'è da imparare: quali vantaggi otterrei se avessi la Rilevanza storica, oppure, rispettivamente, l'Omologazione?

Offline ricca

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Re:restauro 2cv
« Risposta #17 il: 17 Giugno 2018, 10:16:07 am »
Il numero Orga della mia l'ho trovato sotto quella spugna nera insonorizzante applicata vicino alla placchetta metallica rivettata. Ma io non ho grattato niente, ho letto il numero guardando in luce radente, era leggermente più lucido rispetto al resto della vernice e l'ho visto per puro caso. Guardando con attenzione in piedi non avevo visto nulla.

Offline Paolon

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Re:restauro 2cv
« Risposta #18 il: 17 Giugno 2018, 11:17:07 am »
- il cartoncino plastificato è l'Attestato ASI (diciamo che è il primo livello di certificazione)

incredibile: sono 15 anni che ero convinto che esistessero solo due tipi di certificazioni ASI in tutto, la Rilevanza storica e l'Identità (che una volta chiamavano "Omologazione"), e invece scopro adesso di avere questo terzo documento (in effetti c'è scritto che l'ASI "attesta che l'autoveicolo ... è classificato di particolare interesse storico", e non che sia di "Rilevanza storica", ma non credo di aver mai letto cosa ci fosse scritto esattamente in questo attestato fino a ieri sera!).

Come avrete capito, non frequento il mio club ASI, per la semplice ragione che è un club di motociclisti (ma è l'unico che c'è nella mia città, e quindi mi sono iscritto lì).

Sono anche lieto di sapere che la revisione per veicoli con targa ASI non è più annuale. Ad ogni modo, per la cronaca spicciola, ho cambiato 5 o 6 volte assicurazione per spuntare prezzi validi e mai nessuno ha avuto da ridire su questo attestato (anzi, veramente alcuni assicuratori non mi hanno nemmeno chiesto di vederlo, gli basta che l'auto abbia oltre 30 anni).

Ma, in pratica, quindi, che ci faccio con questo attestato se non certifica niente (visto che la mia auto potrebbe essere un rottame, cosa che detto tra noi non è assolutamente)?

Altra domanda, visto che qui c'è da imparare: quali vantaggi otterrei se avessi la Rilevanza storica, oppure, rispettivamente, l'Omologazione?
.

Gran bella domanda.....
Da decenni sono iscritto a Beinette e Lodi..... E Basta.
Sono vivo e vegeto

FORUM:ormai parte della "Nostra Storia"
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Offline claudio2cv

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Re:restauro 2cv
« Risposta #19 il: 17 Giugno 2018, 13:59:24 pm »

Altra domanda, visto che qui c'è da imparare: quali vantaggi otterrei se avessi la Rilevanza storica, oppure, rispettivamente, l'Omologazione?

Gran bella domanda.....
Da decenni sono iscritto a Beinette e Lodi..... E Basta.
Sono vivo e vegeto

A Beinette sono iscritto anch'io, e so bene quanto mi è servito negli anni! (superok) ma la domanda resta...


Offline Skassamakkinen

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  • Ci sono cose che nemmeno il Malox può spiegare.
Re:restauro 2cv
« Risposta #20 il: 17 Giugno 2018, 14:25:24 pm »
Molto facile la risposta.
Quando arriverà il momento (e arriverà, purtroppo) che le auto Euro 0 verranno ufficialmente proclamate la disgrazia per l umanità e l ambiente (con buona pace delle antiche caldaie e di certi camion che girano che farebbero nere le scogliere di Dover..) in maniera tipicamente italiana, chi avrà la Rilevanza Storica potrà circolare (29 febbraio & feste comandate) e tutti gli altri saran solo ferrivecchi da pressa.
La fretta è spreco.
Spreco, è ciotola spaccata che non avra MAI riso.

Offline MEDUSA

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Re:restauro 2cv
« Risposta #21 il: 17 Giugno 2018, 21:09:37 pm »
Molto facile la risposta.
Quando arriverà il momento (e arriverà, purtroppo) che le auto Euro 0 verranno ufficialmente proclamate la disgrazia per l umanità e l ambiente (con buona pace delle antiche caldaie e di certi camion che girano che farebbero nere le scogliere di Dover..) in maniera tipicamente italiana, chi avrà la Rilevanza Storica potrà circolare (29 febbraio & feste comandate) e tutti gli altri saran solo ferrivecchi da pressa.
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Esattamente Skassamakkinen la mia preoccupazione è proprio questa... macchine meravigliose che risulteranno inservibilii. Si prova a fare il possibile per tutelare...

Offline m.real

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Re:restauro 2cv
« Risposta #22 il: 17 Giugno 2018, 21:57:35 pm »
Molto facile la risposta.
Quando arriverà il momento (e arriverà, purtroppo) che le auto Euro 0 verranno ufficialmente proclamate la disgrazia per l umanità e l ambiente (con buona pace delle antiche caldaie e di certi camion che girano che farebbero nere le scogliere di Dover..) in maniera tipicamente italiana, chi avrà la Rilevanza Storica potrà circolare (29 febbraio & feste comandate) e tutti gli altri saran solo ferrivecchi da pressa.
(felice) Ciao Skassa sottoscrivo ogni parola di quello che hai scritto (superok).
A proposito tanti auguri per Quendalina (urra) spero di vederla a qualche raduno, magari al nazionale.
in fondo al tunnel ce sempre una luce

Offline claudio2cv

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Re:restauro 2cv
« Risposta #23 il: 19 Giugno 2018, 15:48:31 pm »
Beh, credo che abbiate proprio ragione: in pratica la mia macchina è una semplice "Euro 0" ed il mio attestato non certifica un bel niente...

Per un attimo ho pansato che forse ho speso invano un sacco di soldi di scrizione all'ASI per 15 anni, anche se in realtà le compagnie assicurative mi hanno poi sempre fatto la tariffa auto storica da quanto ho questo tagliandino; spesso senza neanche volerlo vedere...

Comunque, ho trovato che si parla di auto storiche nell'articolo 60 del Codice della strada e relativo Regolamento.

Ci sono, in quell'articolo, le "auto d'epoca", che in pratica non possono circolare se non per raduni.
E poi ci sono le "auto di interesse storico e collezionistico", come la nostra, che devono essere iscritte "in uno dei seguenti registri: ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI".

In pratica il "Certificato di rilevanza storica e collezionistica" è l'unica cosa che sancisce per legge che l'auto è di "storica" per il Codice della strada.

Quindi in teoria le assicurazioni avrebbero diritto di pretendere questo Certificato per rilasciare l'assicurazione storica (che poi in realtà non lo facciano ci sta: in fondo si devono fare concorrenza sui prezzi, che sono liberi).

Quindi, in conclusione (correggetemi se sbaglio) :

1) il "Certificato di rilevanza storica e collezionistica" è l'unico documento ufficialmente riconosciuto;

2) l'attestato che ho io non serve a niente dal punto di vista legale (ma in pratica basta per avere l'assicurazione, anzi, di fatto basta anche il club di Beinette o addirittura in teoria non serve niente se uno trovasse l'assicuratore "giusto");

3) la "Targa Oro", a parte il prestigio, non serve a niente dal punto di vista legale;