2CV Club Italia - Forum

Autore Topic: Pimlico  (Letto 3495 volte)

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Offline Aspes

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  • Una volta sfioravo la Giallina
Pimlico
« il: 11 Ottobre 2006, 15:28:40 pm »
La Giallina era parcheggiata lungo una via di Pimlico.

In quei quindici giorni ne avevamo tante di cose, passando dalla nebbia estiva di una grigia Edimburgo ad un sole caldo ed abbagliante delle spiagge di Brighton.

La vacanza stava per concludersi, ed oggi avrei lasciato quella citta’ cosi’ tanto sognata, pensata, desiderata.

Non ero rimasto deluso, anzi, ne ero rimasto entusiasta.

Avevo visto e calpestato posti che mi ero sempre e solo immaginato, camminato gustando Chicken and Chips, perlustrato ogni negozio di dischi in cerca di Lp da noi ancora introvabili.

Il fatto di essere li da solo, con I miei 19 anni appena compiuti mi aveva fatto sentire tanto adulto.

Ero pieno di speranze, di fiducia verso il mondo e verso tutti.

I quei giorni passati a Londra ne avevo fatte di cose, anche perche’ la fortuna era corsa in mio aiuto.

Ci ero arrivato di sera, ed avevo girovagato un po’ a caso con la Giallina.

Quando stava per imbrunire mi ero fermato sotto ad un insegna di un Bed and Breakfast.

A stento mi ero fatto capire, ma alla fine una Signora molto gentile mi aveva dato una stanza.

Il sonno giunse quasi subito, pesante, ininterrotto, tanto che sentii bussare alla porta.

Era la Signora che, con il sole gia’ alto mi chiedeva se sarei rimasto oppure no.

Dissi di no, mi preparai in fretta e consumai un rapido breakfast, senza nemmeno capire troppo cosa fosse.

Dopo poco ero gia’ instrada, a rimettere quei pochi bagagli nella Giallina.

Quando stavo  per richiudere il portellone, sentii un’inchiodata di gomme di bicicletta, ed un ragazzo mi disse :

“ Ciao, ma sei di Novara ? “

“ Si, cioe’, di un paesino vicino a Novara “

“ Io sono di Stresa “.

Ecco, fu li che la mia vacanza cambio’, e divento’ quella che altrimenti non avrebbe mai potuto essere.

Lui lavorava come cameriere in un Ristorante italiano.

 Lavorava a pranzo a cena e aveva un piccolo appartamento in affitto a Pimlico.

Mi chiese se volevo stare da lui, aiutandolo con l’affitto.

Io chiaramente dissi di si, e cosi’ ando’.

Forse oggi la cosa non avrebbe potuto ripetersi, ma erano altri tempi, e le persone erano diverse.

Gli anni ’60 forse ancora non se ne erano andati, e l’aria che si respirava era ancora intrisa di liberta’, di valori che oggi si sono un po’ persi.

Di giorno io giravo a scoprire la citta’ in tutti I suoi anfratti, e verso le undici di sera cominciavano le scorribande notturne con la Giallina, io, Lui ed altri ragazzi italiani che a loro volta lavoravano in altri Ristoranti.

Non mi ricordo dove mi portarono, ma erano sempre locali diversi, spesso bui, pieni di ragazzi e ragazze facili al dialogo, al sorriso.

Si parlava in continuazione, di tutto, soprattutto di musica, come se non ne avessimo mai abbastanza.

Mi ricordo che l’unica sera in cui il Ristorante chiudeva, tutti insieme andammo a vedere Jesus Christ Superstar, che ancora veniva rappresentato nel Teatro dove Storicamente era sempre stato dato.

Fu un' esperienza bellissima, da rabbrividire.

Ogni tanto mi guardavo intorno e pensavo : non ci posso credere, sono veramente a Londra !!!

I giorni, come purtroppo spesso accade, passarono in fretta.

Venne il tempo di tornare, e quella mattina salutai I ragazzi, con la promessa che ci saremmo sicuramente rivisti in Italia.

La Giallina era li ad aspettarmi, lungo quella via di Pimlico.

Camminai sul marciapiede ciondolandomi un po’, e poi entrai in un negozio che vendeva un po’ di tutto.

Ora non avevo piu’ l’aiuto dei miei amici, e l’inglese che conoscevo mi permise di comprare solo un filone di pane, un vasetto di cioccolata ed un coltello.

Quello sarebbe stato il mio cibo per il viaggio di ritorno.

Salii sulla Giallina, dopo aver tolto dal tergicristallo l’ennesima multa, dilingentemente inserita in una custodia di plastica trasparente, per evitare che la pioggia potesse cancellare quanto scritto.

Sotto I sedili anteriori gli Lp spuntavano da tutte le parti, e sotto al mangiacassette a sinistra del volante avevo lasciate le sterline giuste giuste per il traghetto e la benzina, per evitare di spenderle tutte.

Partii, salutando mentalmente tutti quei posti, gli occhi un po’ velati dalle lacrime.

Il viaggio passo’ veloce, lasciai l’Inghilterra per entrare in Francia, potendo cosi’ guidare almeno dal lato da me considerato giusto.

Non mi fermai mai, e quando ormai era notte e la stanchezza faceva capolino mi fermai dove gia’ c’erano altre auto parcheggiate.

Chiuse la portiera con la chiave da fuori, mi distesi come meglio potevo sul sedile, misi la solita benda sugli occhi per evitare la luce e mi addormentai, con il fermo proposito di svegliarmi alle prime luci dell’alba.

Quando mi sveglia invece il sole era già alto, anzi altissimo.

Le auto parcheggiate la sera prima erano state sostituite da altre auto gia’ ferme per l’ora di pranzo.

Feci finta di nulla, un po’ di  pane e cioccolata e via.

L”Italia arrivo in un soffio, ed arrivai a casa verso sera.

Lungo la via principale del mio paese incontrai I miei amici di sempre, che presero ad ondeggiarmi la giallina da un lato all’altro quasi a volerla rovesciare.

Mi dissero : “ Dai, va a casa e poi esci, ci vediamo dall’Alberto “.

Andai a casa, salutai I miei e raccontai tutto quello che potevo, e poi uscii, portandomi quel che era rimasto del pane e della cioccolata, e dicendo ai miei amici che era roba inglese, e che non potevano non assaggiarla.

Ed infatti, in brevissimo tempo spari’.

Quello che non spari’ mai, ne allora ne adesso, e’ il ricordo di quel viaggio, quasi on the road.

Non e’ ancora sparita quella sensazione di liberta’ totale, quel senso di fratellanza che non avrei mai piu’ provato, quel desiderio di vedere e di conoscere che mi avrebbe poi spinto in tanti altri posti.

Io e la Giallina eravamo stati a Londra, in Inghilterra, Patria e luogo di tutti I miei sogni di adolescente, e tutto questo e’ rimasto per sempre dentro di me.

 
 

« Ultima modifica: 26 Giugno 2016, 12:07:03 pm da Aspes »
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Offline Bocco

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Re: Pimlico
« Risposta #1 il: 11 Ottobre 2006, 15:48:08 pm »
Che figo essere a Londra in quel periodo...

E pure la foto, ma, ma, ehi ma il tizio biondo che si è pettinato coi petardi, quello che ti sta passando dietro nella foto, sembra Noel Redding, il bassista di Hendrix!!

 (birra)

Offline Ci

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Re: Pimlico
« Risposta #2 il: 11 Ottobre 2006, 19:08:01 pm »
Che bella storia, non potevo non leggerla prima di partire.
Purtroppo i tempi sono cambiati e, in parte anche la gente.
Domani realizzerò anche io un sogno, quello di tornare a Londra dopo 14 anni che non la rivedo. Non ho programmi, soltanto quello di passare più tempo possibile alla British Library (spero venerdì e lunedì), un sogno nel sogno...
il resto del tempo, non mi interessa. In 5 giorni , di cui solo 4 interibisogna fare delle scelte, questo lo rivedo e questo no.
Io ho scelto di non decidere.
Sono stata invitata da degli amici (che ho conosciuto in vacanza quest'estate)mi affiderò completamente a loro, anche questo è un modo per vivere Londra. A me basta essere là, non voglio fare la turista, vorrei immortalare però ogni sensazione che vivrò e, accidenti, non è facile.
Viaggiare è bello, a me, come penso a tutti, piace molto.
Mi sembrerà di essere spinta dalle onde del mare (che in questo caso saranno i miei amici e guide) in una corrente di calda ospitalità. Che dire, mi sento molto fortunata, lo riconosco, nella mia vita spesso ho incontrato persone "grandi" che mi hanno dato tanto e tante opportunità. Spero di avergli lasciato anche io qualcosa.

Grazie Aspes per la tua storia, mi fa partire contenta e speranzosa.  (abbraccio)
Le persone sono come le vetrate. Scintillano e brillano quando c'è il sole, ma quando cala l'oscurità rivelano la loro bellezza solo se c'è una luce dentro. - E. Kubler Ross-

Offline Pacifico

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Re: Pimlico
« Risposta #3 il: 12 Ottobre 2006, 11:28:44 am »
bel flashback!!
Sei cosi bravo a descrivere eventi passati che sembra di averli vissuti in prima persona  (su)

 (compl)
Non camminare dietro a me, potrei non condurti.
Non camminarmi davanti, potrei non seguirti.
Cammina soltanto accanto a me e sii mio amico. Albert Camus

Offline scanner79

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Re: Pimlico
« Risposta #4 il: 12 Ottobre 2006, 11:46:28 am »
Caro Aspes non ci crederai, ma sono stato a Brighton nel 2005, quando tornavo dalla Scozia.
Mia madre era inglese. Mia zia mi ha portato li perchè c'è un mio cugino che ci abita(diciamo cugino, mia zia si è spostata 2 volte e questo è il figlio del suo secondo marito).

Mi zia abita ad Eastboune ed anche io parto per l'inghilterra il 25 ottobre da Milano.

Certe volte è meglio tacere e passare per idioti che parlare(scrivere) e dissipare ogni dubbio!!!

Offline bubbo

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Re: Pimlico
« Risposta #5 il: 12 Ottobre 2006, 22:00:50 pm »
bel racconto Aspes, queste esperienze non te le togliera' mai nessuno. Hai avuto la forza ed il coraggio di affrontarle a soli 19 anni. E solo i tuoi 19 anni potevano darti un esperienza simile.
Forza giovanotti/e del forum, fatelo anche voi, c'e' tempo per i master, adesso si e' giovani piu' a lungo. Ed in fondo anche questi sono master. (a volte da non utili per i curriculum)
Ciao

Offline Orazio 2cvllista

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Re: Pimlico
« Risposta #6 il: 13 Ottobre 2006, 22:32:57 pm »
Magari fosse ancora così facile...se fossi vissuto in quegli anni lo avrei fatto sicuramente anch'io, ne ho sentiti di viaggi strani anche di due ragazzi che da taranto sono andati in grecia col ciao...solo che prima c'erano più garanzie, più spensieratezza, nel senso che magari mettevi due soldi da parte, facevi il viaggio e tornavi a casa sapendo che avresti trovato lavoro senza problemi (detto anche da persone che hanno vissuto l'adolescenza a quei tempi d'oro). Ora quei due soldi devi tenerteli stretti perchè da un giorno all'altro puoi rimanere in mezzo ad una strada...

scusate lo sfogo, ma penso che oggi sia così! (doppiomuro) i tempi sono moooolto cambiati....

Nella vita bisogna essere come il profitteroles, dolci ma con le palle!!!!

Offline bubbo

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Re: Pimlico
« Risposta #7 il: 24 Ottobre 2006, 22:21:25 pm »
Carissimo permettimi di dissentire un pochino, vedrai che dopo ti sentirai meglio.
premesso che senza soldi i problemi sono tanti, ma e' proprio in mezzo ad una strada che inizia qualsiasi viaggio. Piu' ti allontani da casa e piu diventa interessante il paesaggio e piu' diventi interessante tu. Qualcuno pensera' di approfittare di te che sei un spiantato e ti daranno un lavoro, magari il peggiore, ma lavorerai!
Vuoi una dritta? impara a fare il pizzaiolo. Italiano e pizzaiolo puoi girare il mondo, guadagnare e dormire nel ristorante. Sai guidare l'auto? sicuramente si. proponiti come garagista e dormi li.
ti senti meglio?

Offline Orazio 2cvllista

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Re: Pimlico
« Risposta #8 il: 25 Ottobre 2006, 19:16:51 pm »
Magari fosse così facile....bisogna vedere se ne vale la spesa per l'impresa ho conosciuto persone che sono emigrate al nord per lavoro, l'hanno trovato e dopo un po' sono tornati perchè quello che guadagnavano lo spendavano in spese (casa, luce, acqua, ecc...)...a questo punto ci guadagnavano di + rimanendo nella loro città con un lavoro peggiore ma almeno le spese erano sicuramente di meno e comunque sei sempre a casa tua....io almeno un buon lavoro fino ad aprile ce l'ho sicuro, poi si vedrà...speriamo!!!!
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Offline Antodeuche89

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Re: Pimlico
« Risposta #9 il: 25 Ottobre 2006, 20:27:31 pm »
quanto mi piace leggerlo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Non avete nessuna prova

luomonero

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Re: Pimlico
« Risposta #10 il: 29 Ottobre 2006, 00:18:43 am »
 (compl) è sempre più piacevole entrare in questa scatola che ho sulla scrivania e questo grazie a voi. il (vecchio) 2cavallista.Continuate cosi perchè siete limpidi.

Offline Aspes

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  • Una volta sfioravo la Giallina
Re: Pimlico
« Risposta #11 il: 26 Giugno 2016, 12:07:14 pm »
Rispolvero questo racconto dopo 10 anni dall'ultimo commento ...

A ben pensarci della Brexit non me ne dovrebbe importare nulla ... eppure ogni tanto, pensandoci, mi ritrovo con le lacrime agli occhi.

La loro uscita mi ha lasciato orfano di una liberta' che avevo respirato, di una fratellanza che ci aveva accomunato, di un sogno di sembra essersi infranto .. !!!!

Good-bye .. !!!
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Offline Watson

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Re: Pimlico
« Risposta #12 il: 26 Giugno 2016, 18:31:18 pm »
Ma tu guarda io non ti ho mai risposto, mi sono perso questo ricordo di una giallina internazionale, però  che belle sensazioni   (su)

Per rispondere invece al tuo ultimo post, credo che alla fine non cambierà poi molto la situazione odierna, anzi se la sterlina si svaluterá penso che diverrà  ancora più  conveniente recarsi al di la  dalla Manica , almeno come turista, perché  sarà  solo leggermente più  controllato il confine, ma è  impossibile che tra Europa e Regno Unito si creino barriere invalicabili e che si torni ai tempi che c'erano tra le due guerre mondiali.
W la vita

"non postare" è un pregio se ci si accorge di non avere nulla da dire, ma non tutti se ne accorgono. [Magomerlino]  La vita dura poco, se non giochiamo ora...  Watson nel cuore Gaia felicemente... tra i piedi

Offline Aspes

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  • Una volta sfioravo la Giallina
Re: Pimlico
« Risposta #13 il: 26 Giugno 2016, 18:53:08 pm »
E' la sensazione che cambia ... 
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