2CV Club Italia - Forum

Autore Topic: La 2CV è arrivata in Italia nel 1980  (Letto 9501 volte)

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Offline Manug75

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La 2CV è arrivata in Italia nel 1980
« il: 11 Maggio 2012, 11:51:07 am »
Considerandomi un amante delle auto a 360°, volevo indurvi a questa riflessione:
secondo il mio punto di vista, per come vedo l'auto e la sua evoluzione da un punto di vista non solo tecnico-stilistico ma anche sociale, la produzione automobilistica nostrana ha scoperto la 2CV soltanto nel 1980 quando comparvero sulle nostre strade le prime Fiat Panda 30.
La versatilità, l'essenzialità, la robustezza, il comfort e la praticità divennerò l'anima della mobilità anche nel bel paese, ma a circa quarant'anni di distanza ... :(
Vi ritrovate in questa riflessione?

 (felice)
 

Offline InvisibleMan

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Re: La 2CV è arrivata in Italia nel 1980
« Risposta #1 il: 11 Maggio 2012, 12:00:06 pm »
no  ;D
La felicità non è fare tutto ciò che si vuole, ma volere tutto ciò che si fa.

Offline 2cvami

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Re: La 2CV è arrivata in Italia nel 1980
« Risposta #2 il: 11 Maggio 2012, 23:46:02 pm »
Per me la vecchia PANDA era un' auto interessante e azzeccata, in effetti in alcune soluzioni, semplici ma geniali, ricordava un po' la scuola francese (2cv e R4). Come dici tu non vi sono similitudini dal punto di vista rtecnico-stilistico e, aggiungo, secondo me non ce ne sono neppure dal punto di vista sociale: altri tempi, altre esigenze... Se la 2cv (o la R4) sono divenute dei fenomeni di costume, e non solo in Francia, è perchè nella loro epoca offrivano il cosiddetto "minimo garantito": confort e affidabilità  abbinati a irrisori costi di esercizio. La PANDA è invece stata considerata (con ragione) un' ottima auto da lavoro o una seconda auto ideale, meno spesso è stata unico veicolo di famiglia; se escludiamo la "Marbella" della SEAT non si può neppure dire che abbia avuto un gran successo internazionale. Come detto tempo fa l' Italia ha avuto la sua 2cv nella vecchia Fiat 500, anche se la differenza con la 2cv è che quest' ultima è stata diffusa in tutto il mondo, cosa che indica una filosofia azzeccata.
 (felice)
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Offline tiotio

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Re: La 2CV è arrivata in Italia nel 1980
« Risposta #3 il: 25 Maggio 2012, 16:07:21 pm »
interessante riflessione, ma anche secondo me la 2cv non è tanto paragonabile alla panda ma piuttosto alla cinquecento, negli anni '70 e all'inizio degli anni 80 venivano importate credo principalmente le dyane (almeno qui al nordest) e forse questa può essere vagamente paragonata alla panda, solo che a mio parere era un tantino meglio.

per quanto riguarda un confronto diretto, partendo dall'esperienza personale di mio padre, che proveniva da una fiat cinquecento, quando scoprì la dyane non ebbe dubbi, per circa lo stesso prezzo aveva un'auto che aveva almeno il doppio dello spazio, stavamo arrivando noi (io e mio fratello), quindi la scelta fu più che naturale.

ricordo che tutti gli anni andavamo in montagna, ovviamente con la dyane unica auto in famiglia, un anno venne uno zio con la panda, non so perchè dovevamo sempre aspettarlo, forse non era un asso al volante, ma mi ricordo ancora con piacere quando con la dyane attraversammo un torrente per fare un picnic e loro lasciarono li la panda...

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Offline scanner79

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Re: La 2CV è arrivata in Italia nel 1980
« Risposta #4 il: 29 Maggio 2012, 20:09:23 pm »
Anche papà ha avuto la simpatica vetturetta .... panda 30, praticamente aveva il motore della 126 montato al contrario e bastavano 2 schizzi d'acqua per farla spegnere perchè non avevano studiato una valida protezione del motore dall'acqua che schizzava dalle gomme e puntualmente quando attraversavi un pantano si spegneva o andava ad 1 cilindro!!!

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Certe volte è meglio tacere e passare per idioti che parlare(scrivere) e dissipare ogni dubbio!!!

Offline tiotio

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Re: La 2CV è arrivata in Italia nel 1980
« Risposta #5 il: 30 Maggio 2012, 09:39:24 am »
il grande vantaggio secondo me della panda fu quello di creare un'auto a basso costo con tanto spazio, come la dyane, cosa che peraltro manca sulle panda attuali visto che hanno un bagagliaio microscopico, e con basso costo di esercizio.

non ho nulla contro la panda, un'auto formidabile, sicuramente pur nella pochezza un minimo più completa, ma resta pur sempre una lavatrice...  (muoio) (muoio) (muoio)

a tutti i pandisti sfegatati: ovviamente scherzo, da noi la dyane era soprannominata "smisiapitussi"... chi è veneto probabilmente se lo ricorda...

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paoloDòCavaj

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a manug
« Risposta #6 il: 31 Maggio 2012, 09:07:42 am »
visto il tuo interesse ai significati sociali delle vetturette, prova a trovare in biblioteca il libretto che cito in:

http://www.2cvclubitalia.com/public/smf/index.php?topic=8838.msg239596#msg239596

se non lo trovi te lo mando in qualche modo.

Tieni presente che la mia AK l'ho acquistata nel 1972. E' stata forse la prima furgonetta venduta a Verona. L'ho dovuta prenotare nel 1971 e ci vollero più di sei mesi per averla.
Penso che ci volesse del coraggio allora per scegliere una vettura così. Ma i tempi erano buoni per andare fuori dal coro.
Invece di 2CV ne circolavano ben prima del 1980, data in cui tu mi sembri attribuire il successo della vendita in Italia

Già nel 1970 ricordo fasci di bandiere rosse che uscivano dal tetto scapottato delle 2CV...
Spero di non sbagliarmi, ma la data mi è presente perchè fu allora che lasciai la scuola ed andai a lavorare in libreria.


 
« Ultima modifica: 31 Maggio 2012, 09:14:06 am da paoloDòCavaj »

Offline tiotio

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Re: La 2CV è arrivata in Italia nel 1980
« Risposta #7 il: 31 Maggio 2012, 09:47:26 am »
però paolo l'importazione delle 2cv ad un certo punto venne sospesa per dar spazio alla dyane proprio negli anni '70, per poi ripartire nell'80 visto anche il successo che ebbe il modello charleston, i miei ricordi del concessionario citroen fine anni '70 e primi '80 sono solo di dyane, 2cv non ricordo di averne viste... magari mi sbaglio...

comunque è sicuramente vero che la 2cv arrivò in italia molto prima del 1980, se non negli anni 50 sicuramente negli anni 60, certo è che un'auto prodotta per 40 anni pressochè uguale ha avuto modo di "competere" con diversi modelli prodotti nel nostro territorio, dalla 500, alla 600, successivamente alla panda e soprattutto alla famigerata errequattro...

sarebbe interessante capire come ha interagito nelle varie epoche con le auto italiane, che allora avevano una quota di mercato in italia che rasentava la quasi totalità...

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Offline Manug75

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Re: a manug
« Risposta #8 il: 31 Maggio 2012, 10:29:08 am »
visto il tuo interesse ai significati sociali delle vetturette, prova a trovare in biblioteca il libretto che cito in:

http://www.2cvclubitalia.com/public/smf/index.php?topic=8838.msg239596#msg239596

se non lo trovi te lo mando in qualche modo.

Tieni presente che la mia AK l'ho acquistata nel 1972. E' stata forse la prima furgonetta venduta a Verona. L'ho dovuta prenotare nel 1971 e ci vollero più di sei mesi per averla.
Penso che ci volesse del coraggio allora per scegliere una vettura così. Ma i tempi erano buoni per andare fuori dal coro.
Invece di 2CV ne circolavano ben prima del 1980, data in cui tu mi sembri attribuire il successo della vendita in Italia

Già nel 1970 ricordo fasci di bandiere rosse che uscivano dal tetto scapottato delle 2CV...
Spero di non sbagliarmi, ma la data mi è presente perchè fu allora che lasciai la scuola ed andai a lavorare in libreria.


 

Grazie Paolo del consiglio per l'acquisto (del libro)! Proverò a cercarlo!
Si, il "significato sociale" che hanno avuto e che hanno ancora oggi le nostre amate vetturette, è sempre stato un argomento che mi ha sempre attratto.

La tua furgonetta è senz'altro  uno degli esemplari più "importanti", da un punto di vista storico, che abbia potuto ammirare al recente raduno di Capodacqua di Foligno.
Veramente molto bella, complimenti!

La storia della 2CV in territorio italico credo che sia molto interessante da approfondire, non solo dal "solito" punto di vista (automobilistico, tecnico, etc., ... ) ma anche e soprattutto da un punto di vista sociale e commerciale.
D'altronde non si potrebbe parlare di 2CV in senso sociale senza tenere conto dell'ambito commerciale e di come la Casa abbia gestito l'interazione tra di essi.

paoloDòCavaj

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2CV : perchè allora e ancora?
« Risposta #9 il: 31 Maggio 2012, 11:17:10 am »
"sarebbe interessante capire come ha interagito nelle varie epoche con le auto italiane, che allora avevano una quota di mercato in italia che rasentava la quasi totalità..."

Mi intrighi con questi tuoi pensieri che sono anche i miei da parecchio tempo.
Come al solito potrebbe essere d'aiuto prima porsi delle buone domande.
per esempio:
- perchè oggi ne parliamo ancora qui, sul forum?
- quali le motivazioni d'acquisto allora?
- quali le motivazioni d'oggi?
- quante le modalità oggi di entrarne in possesso? nella diversità, cosa esprimono?
- quanti i modi di "interpretarla"? e cosa sottendono?
........
- ....perchè nonostante le diversità, spesso si percepisce un sentimento comune nei raduni?
- perchè questo non avviene nei generici raduni di tutte le Citroen?

Carissimo, mi fermo qua e ti lascio il testimone
E', comunque, a mio avviso, tempo ben speso,
per tutti,
per cercare di capire meglio, magari, anche qualcosa di noi stessi


Offline dyanista

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Re: La 2CV è arrivata in Italia nel 1980
« Risposta #10 il: 31 Maggio 2012, 11:42:17 am »
però paolo l'importazione delle 2cv ad un certo punto venne sospesa per dar spazio alla dyane proprio negli anni '70, per poi ripartire nell'80 visto anche il successo che ebbe il modello charleston, i miei ricordi del concessionario citroen fine anni '70 e primi '80 sono solo di dyane, 2cv non ricordo di averne viste... magari mi sbaglio...

Ufficialmente, nei listini italiani, la 2CV venne immediatamente soppiantata dalla Dyane praticamente fin dal lancio a novembre 1967, fino alla fine di marzo del 1976 laddove, superando ogni aspettativa di vendita, fu reimportata la 2CV esclusivamente (ed inizialmente) con il motore 435 cc ed andava letteralmente a soppiantare la "vecchia" Dyane 4 ormai uscita dai listini qualche mese prima.
 (felice)

Offline 2cvami

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Re: La 2CV è arrivata in Italia nel 1980
« Risposta #11 il: 31 Maggio 2012, 14:48:01 pm »
Completo quanto ha correttamente detto Dyanista. La 2cv fu importata ufficialmente in Italia nel 1956, il modello era la AZ 425cc. Dunque nel nostro paese non sono mai atrivate la versioni "A" 375cc. Va detto che, dal punto di vista sociale, Citroen Italia ebbe un bel coraggio a importare la 2cv, in quanto quest' auto era tutto fuorchè un oggetto che potesse interessare la "massa" degli automobilisti nostrani dell' epoca: troppo lenta e troppo diversa dagli standard estetici "americani" che andavano in voga nel nostro paese. Il coraggio della casa del "double chevron" purtroppo non fu ripagato dalle vendite, veramente esigue! Quando una concessionaria riusciva a smerciare nel' arco dell' anno una dozzina di 2cv era festa... Nel 1966 venne importata dal Belgio la 3cv Azam6, cioè la 2cv con meccanica Ami6, ma ciò non contribuì a far salire le vendite. Fu dunque naturale che, quando nacque la Dyane, Citroen Italia chiuse le importazioni della 2cv per aprirle alla nuova nata, tra l' altro (non me ne vogliano i Dyanisti) più "digeribile" ai nostri utenti per via della linea un po' più moderna e per la presenza del portellone posteriore.
Parliamoci chiaro: l’ immissione sul mercato della Dyane aveva un unico scopo: quello di sostituire la ormai vecchia 2cv, senza però  stravolgerne la filosofia del “minimo garantito”: già nel  1964 fu stato affidato lo studio del nuovo modello alla Panhard. A salvare la 2cv (all' estero...) furono propio gli acquirenti: Molti di
loro erano ex possessori di 2cv: una volta acquistato il nuovo modello, si aspettavano un miglioramento nelle prestazioni e nella abitabilità: ebbene, queste 2 caratteristiche invece erano rimaste invariate a scapito di una maggior complessità generalizzata, soprattutto quando si doveva intervenire sulla meccanica. Dunque non furono soddisfatti della scelta, e spesso ci fu  un “ritorno”  alla vecchia 2cv; questo fece riflettere Citroen, la quale non solo la lasciò in listino (nella sola version AZL), ma capì che il bacino d' utenza della vecchia "deuche" era ancora molto ampio, da cui l' aggiornamento con la 2cv4/6.

(...fine prima parte... ;D)
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Offline 2cvami

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Re: La 2CV è arrivata in Italia nel 1980
« Risposta #12 il: 31 Maggio 2012, 15:15:32 pm »
...In Italia, invece, la Dyane fu accolta piuttosto bene, soprattutto in rapporto alle scarse vendite della 2cv! C' è da dire che il "boom"  ci fu nell' epoca dell' austerity: la Dyane consumava pochissimo, era comoda ed affidabile, virtù che bastavano ed avanzavano per convincere gli acquirenti. Oltre a questo fu determinante la casa madre  (il promotore fu Jacques Wolgensinger), in grado di esaltare le doti delle bicilindriche grazie ai raid fatti in quegli anni (Paris-Persepolis, Paris-Kaboul e raid Afrique), molto pubblicizzati su riviste e media; un altro bel colpo dal punto di vista pubblicitario fu la nascita del "2cv cross". Nel 1975 venne deciso di far uscire di produzione la Dyane4 per un brutale motivo di "mercato": era venduta molto poco, salvo che da noi, dove si era ritagliata una piccola parte di estimatori "economi"! Fu a quel punto che Citroen Italia decise di importare la 2cv4, che andava a prendere il posto della Dyane4. La 2cv6 non fu invece importata perchè ritenuta non competitiva rispetto alla Dyane 6 (in sostanza si credeva che la 2cv6 restasse invenduta). Nel frattempo i tempi erano cambiati rispetto agli anni '60: non c' era più il monopolio Fiat e le gesta della 2cv (giri del mondo, raids, ecc...) erano giunte alle orecchie di molti automobilisti: adesso era vista come un' auto sbarazzina, allegra, quasi di "tendenza" e soprattutto... Consumava pochissimo (22 km con un litro)!  Grazie a questo cambio di immagine la nostra beniamina ebbe un buon successo, che si protrasse quasi fino al termine della sua produzione. Il mio pensiero è che ci furono 2 categorie ben distinte di posessori di 2cv: la prima è costituita da coloro (pochi, in percentuale) che vedevano in quest' auto un qualcosa di affascinante, che andava oltre le "logiche" caratteristiche tecniche e pratiche... Insomma, vedevano qualcosa che altri non percepivano! Questa categoria è rimasta sempre la stessa, a partire dal 1956 per giungere al 1990, e credo che molti forumisti facciamo parte di essa!
La seconda categoria invece era costituita da quelli che si sono avvicinati alla "deuche" quando era quasi "di moda", o perchè consumava poco, ci si è avvicinata solo a causa di questi 2 motivi  e in pochi anni è andata a sparire...

(ho finito... Finalmente  ;D!)

Chiedo scusa per la lungaggine!)
 (felice)
« Ultima modifica: 31 Maggio 2012, 15:17:54 pm da 2cvami »
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Offline tiotio

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Re: La 2CV è arrivata in Italia nel 1980
« Risposta #13 il: 31 Maggio 2012, 15:29:32 pm »
è sempre un piacere leggere le tue lungaggini ci mancherebbe, ed è sicuramente la spiegazione più corretta sul processo di diffusione della 2cv e della dyane nel nostro paese, aggiungerei che il boom economico degli anni 80 contribuì senz'altro al tramonto del progetto dyane che sempre a parer mio era vista proprio come un'auto economica e funzionale più che di stile, penso che alcuni la comprassero anche per non prendere una fiat che in quegli anni non è che avesse questa fama di auto affidabile e competitiva, rimanendo sempre sul segmento corrispondente occupato appunto dal pandino...

il pandino ha avuto il merito di evolversi e quindi si è mantenuto arricchendosi fino a quando divenne (come per la 2cv) impossibile mantenere la base strettamente essenziale e quindi finì la sua gloriosa produzione. chiaramente non possiamo confrontare la nuova panda con quella vecchia, a parte il nome credo abbiano nulla in comune!

 ;D
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Offline 2cvami

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Re: La 2CV è arrivata in Italia nel 1980
« Risposta #14 il: 31 Maggio 2012, 16:11:29 pm »
... Pienamente d' accordo  (su)!

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Offline Aspes

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Re: La 2CV è arrivata in Italia nel 1980
« Risposta #15 il: 01 Giugno 2012, 18:39:04 pm »
Io sono una di quelli che nel '75 ha comprato la Dyane perche' era davvero "bella" ... dico davvero ..
Considerate anche questo fattore, non di poco conto, che contribui' non poco al successo della Dyane ..
Siamo qualcosa che non resta, frasi vuote nelle testa,
e il cuore di simboli pieno.

Offline massimotto

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Re: La 2CV è arrivata in Italia nel 1980
« Risposta #16 il: 01 Giugno 2012, 23:25:40 pm »
Io sono una di quelli che nel '75 ha comprato la Dyane perche' era davvero "bella" ... dico davvero ..

 Sottoscrivo totalmente  quanto detto da Aspes. La Dyane all' epoca era una macchina veramente "centrata", comoda, quattro porte, risparmiosa, apprezzabilmente decapottabile, se consideriamo il panorama automobilitico dell' epoca non vi erano macchine equivalenti nel prezzo che avessero simili caratteristiche. Quindi la scelta dell' acquisto per tutti quelli che non avrebbero comprato solo e sempre Fiat, era un fatto ponderato.
Per quanto riguarda le 2CV di allora, perlomeno dalle mie parti, era una cosa che riguardava barbuti con l' eskimo e Lotta Continua infilato in tasca.


La moda sarebbe arrivata molto,molto più tardi.
Mala tempora currunt.

Offline 2cvami

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Re: La 2CV è arrivata in Italia nel 1980
« Risposta #17 il: 02 Giugno 2012, 00:03:55 am »
Io sono una di quelli che nel '75 ha comprato la Dyane perche' era davvero "bella" ... dico davvero ..
Considerate anche questo fattore, non di poco conto, che contribui' non poco al successo della Dyane ..
Premetto che mi risulta antipatico fare confronti tra 2cv e Dyane, ma sentire certe banalità mi costringe a dire quel che sento, piaccia o no... Sono perfettamente d' accordo con la frase di Aspes, nei '70 pure io ho scelto la 2cv (dopo anni che la sognavo) per lo stesso motivo, cioè perchè era bella! Comunque non mi trovo d' accordo e ritengo molto limitativo e non corretto etichettare la 2cv come l' auto esclusivamente dei "barbuti con l' eskimo" (anche se costoro godono del mio massimo rispetto): c' è gente che l' ha scelta per il semplice motivo che gli piaceva... Ma questo è un discorso affrontato più volte: spesso ho notato che chi preferisce la Dyane cerca di minimizzare la 2cv, mentre chi preferisce la 2cv non ha questi atteggiamenti e si prodiga per elogiare e non far sentire meno "nobile" la Dyane... Non sarebbe meglio una volta per tutte amare la Dyane accettandola per quello che è, cioè una copia banalizzata della 2cv (ma che per proprio gusto può piacere più della 2cv, ovviamente)?
 (felice)
« Ultima modifica: 02 Giugno 2012, 00:20:43 am da 2cvami »
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Offline massimotto

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Re: La 2CV è arrivata in Italia nel 1980
« Risposta #18 il: 02 Giugno 2012, 00:27:43 am »

 Sarà banale e potrà anche non piacerti ma quello che ho detto è la pura verità tenendo presente la premessa "dalle mie parti". Per quanto riguarda chi sia meglio o peggio lungi da me fare una classifica od una contrapposizione, francamente non mi interessa, per me non ci sono "gli altri". Io guido la mia banale copia......
Mala tempora currunt.

Offline 2cvami

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Re: La 2CV è arrivata in Italia nel 1980
« Risposta #19 il: 02 Giugno 2012, 00:42:34 am »
Massimotto non sentirti offeso, ho ben specificato che ognuno ha i suoi gusti! Tra l' altro a me la Dyane piace e ne ho anche possedute alcune. Non riesco a capire quella sorta di "complesso di inferiorità" (tra l' altro non ha motivo di esistere) che alcuni cultori della Dyane mostrano. insomma, è una questione di apertura mentale; lungi da me essere un esempio (ho di gran lunga più difetti che pregi... ammesso che di questi ultimi ne abbia!), ma, oltre a svariate 2cv, ho una Ami8 break: a me piace da matti, ma riconosco che è una versione banalizzata della straordinaria Ami6... Non per questo motivo ritengo sminuita la mia passione per l' ami8 anzi, ne sono fiero. Basta essere realisti, nient' altro!

 (felice)
« Ultima modifica: 02 Giugno 2012, 00:52:19 am da 2cvami »
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paolo78

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Re: La 2CV è arrivata in Italia nel 1980
« Risposta #20 il: 02 Giugno 2012, 02:56:18 am »
Io sono una di quelli che nel '75 ha comprato la Dyane perche' era davvero "bella" ... dico davvero ..
Considerate anche questo fattore, non di poco conto, che contribui' non poco al successo della Dyane ..
Premetto che mi risulta antipatico fare confronti tra 2cv e Dyane, ma sentire certe banalità mi costringe a dire quel che sento, piaccia o no... Sono perfettamente d' accordo con la frase di Aspes, nei '70 pure io ho scelto la 2cv (dopo anni che la sognavo) per lo stesso motivo, cioè perchè era bella! Comunque non mi trovo d' accordo e ritengo molto limitativo e non corretto etichettare la 2cv come l' auto esclusivamente dei "barbuti con l' eskimo" (anche se costoro godono del mio massimo rispetto): c' è gente che l' ha scelta per il semplice motivo che gli piaceva... Ma questo è un discorso affrontato più volte: spesso ho notato che chi preferisce la Dyane cerca di minimizzare la 2cv, mentre chi preferisce la 2cv non ha questi atteggiamenti e si prodiga per elogiare e non far sentire meno "nobile" la Dyane... Non sarebbe meglio una volta per tutte amare la Dyane accettandola per quello che è, cioè una copia banalizzata della 2cv (ma che per proprio gusto può piacere più della 2cv, ovviamente)?
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ciao 2cvami, ho sempre letto con grande interesse i tuoi post, che ho sempre trovato intelligenti, utili e, talvolta, addirittura illuminanti; ciò nondimeno, consentimi, questa volta, di esprimere il mio disappunto (per quel che può valere) nei confronti della definizione che riservi alla Dyane: copia banalizzata della 2cv non mi sta bene!!
Non ho mai sofferto, personalmente, per il paragone 2cv/Dyane. Mi sono sempre piaciute entrambe, trovo che siano due automobili belle e originali.
La mia esperienza di neopatentato (si parla di qualche anno fa ormai..) mi vede a bordo di una 2cv, poi sostituita dalla Dyane che possiedo tuttora.
Per ragioni che ora non sto a spiegare, la mia Dyane è stata ferma in garage per ben 6 anni, dal 2003 al 2009. Ebbene, da quando l'ho (fortunatamente  :D) ritirata in ballo ho notato, o meglio, credo di aver notato un'importante differenza, tra il prima 2003 e il post 2003 insomma: un tempo la guardavano tutti quasi come fosse un mezzo catorcio, un'auto "vecchia", un po' baraccona, a tratti anche simpatica sì per carità, ma francamente non un "bel" mezzo, e questo sebbene non fosse una di quelle Dyane che perdevano i pezzi per strada;
oggi, invece, ogni volta che, ad esempio, sono fermo al semaforo non c'è caso in cui non ci siano almeno 2-3 automobilisti o pedoni che la guardano quasi con rapimento, ammirazione. Ovvio, magari non vorrebbero mai possederla, per dire; eppure sembra che gli piaccia proprio tanto! Per non parlare dei bambini.. che la indicano col dito puntato e fanno girare a guardarla, magari, i nonni o il papà..
Magari sbaglio, ma non penso che una semplice "copia banalizzata" possa suscitare tutto questo interesse..
Io personalmente la trovo molto uguale e, insieme, diversa alla 2cv; non la vedo come una 2cv "ingentilita" e "più digeribile"; a me, ad esempio, è sempre venuto da pensare alla Dyane come ad un'auto "fintamente aggressiva"  ;D: le sue linee, specie sui lati, non suggeriscono l'idea di movimento, di velocità, o meglio, di intenzione ad andar veloce?? E questo non la fa risultare molto simpatica ed accattivante? Beh, basta con il delirio ora ehehe  :D
La Dyane la vedo semplicemente come un'auto che, proprio come la 2cv, ha grande personalità e, come dicevi tu più sopra, può essere amata per qualcosa di ineffabilmente affascinante, e che esula dalla caratteristiche puramente oggettive.
A me successe proprio questo quando avevo circa 4 anni e salii per la prima volta su una Dyane rossa.  (felice)

Offline Lu

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Re: La 2CV è arrivata in Italia nel 1980
« Risposta #21 il: 02 Giugno 2012, 09:21:56 am »
Boh.... ma ancora siamo fuori con 'ste sterili discussioni del tipo "è meglio l'una o è meglio l'altra"???????
Effettivamente quello che ho notato anch'io è che puntualmente gli estimatori di Dyane sminuiscono la 2cv mentre gli estimatori di 2cv tendono a dire che sono belle entrambe.
Oltretutto chi ha una 2cv tende ad avere entrambe, mentre chi ha la Dyane no.
Boh... a me sta cosa lascia perplesso.... vedo un razzismo alla rovescio... e a tutti gli effetti mi sembra un idiozia.
La storia dice che un ARTISTA, dal nome Flaminio Bertoni, ha creato un oggetto (opera d'arte?) ex-novo (su base TPV), poi è arrivata l'innominabile, progettata da qualche sconosciuto team della regie, che sulla base della 2cv ha corretto e sviluppato alcuni temi non considerati sulla 2cv. E dopo parecchi anni la Citroen ha cercato di metterci una pezza alla concorrenza dell'innominabile commissionando la Dyane al proprio centro studi. Le linee guida erano che la carrozzeria più attuale (per quei tempi), doveva esserci il portellone e doveva essere fatta su base 2cv. Ed è nata la Dyane.
Questa è la storia, ed è innegabile.

Negli anni 70 (quando comperai la mia prima bicilindrica), la 2cv costava molto di più della Dyane. Ricordo perfettamente gli annuncio sul giornale dove le Dyane costavano dal 1 ai 2 milioni di lire, mentre la 2cv ne costava almeno 1,5 in più.
Va da se che la gente guardava maggiormente la Dyane, tant'è che anch'io tenni poco in considerazione la 2cv (e presi una Dyane del '69 che ancora vive).

Al giorno d'oggi la gente si volta sia che passi con una 2cv, sia che passi con la Dyane, soprattutto se è colorata e lucida. Tant'è che quando giro con la rossa vedo la gente che si volta, quando giro con la bianca l'effetto è molto minore.

Due giorni fa ho detto all'idraulico che doveva fare un lavoro in casa mia: "se vuole le sposto la 2cavalli davanti a casa così parcheggia il camion" e questo mi ha risposto "quale dice? la dyane bianca?".... apppposto!

Detto tutto questo, che sono "fatti" e non "opinioni", come si è detto più e più volte: che senso ha continuare a dire "questa è più bella, l'altra è più brutta"???? In Italia è più famosa la Dyane, all'estero la Dyane la considerano un catorcio brutto e viene svenduta. A ogn'uno piace più una o l'altra perchè fare i detrattori della "rivale"?
Ebbbbbasta!!!
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Offline 2cvami

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Re: La 2CV è arrivata in Italia nel 1980
« Risposta #22 il: 02 Giugno 2012, 09:58:30 am »

... consentimi, questa volta, di esprimere il mio disappunto (per quel che può valere) nei confronti della definizione che riservi alla Dyane...
Chiedo scusa per il lunghissimo OT...
Ciao Paolo, innanzitutto la tua opinione per me vale, su quello non ci piove; comprendo che la mia definizione relativa alla Dyane sia stata antipatica come d' altronde l' espressione che la 2cv fosse stata, negli anni '70, ad esclusivo appannaggio di "barbuti con l' eskimo"! Poi non ho mai detto che la Dyane sia brutta o non affascinante e non ho mai fatto paragoni con la 2cv... Sono un po' stufo di questo atteggiamento che molti dyanisti hanno quando si parla della loro beniamina, mostrano una notevole "coda di paglia" che annebbia loro la vista, dato che non riescono ad interpretare quanto scrivo! Credo di non poter essere smentito se dico che Citroen, nel campo delle bicilindriche, abbia generato 2 capolavori: la 2cv e l' Ami6 (guarda caso disegnate da Flaminio Bertoni), la Dyane e l' Ami8 sono delle evoluzioni di esse, con la differenza che se la ami8 è un leggero "Lifting" della 6 (cambiano solo parte anteriore, verso del lunotto e righe sui parafanghi anteriori), la Dyane non ha un pezzo in comune con la 2cv! Questa diversità fu la fortuna sia per la 2cv che  per la dyane, dato che entrambe hanno avuto un ottimo successo... Dal punto di vista storico e di mercato non mi ripeto, basta e avanza quanto scritto correttamente da Lu. Detto ciò non metto in dubbio il fascino della Dyane o della Ami8 (ribadisco che è solo una questione di gusti), ma vorrei che venisse riconosciuta la genialità della 2cv e non le fossero appioppati stereotipi decisamente limitanti, solo questo.
 (felice)
« Ultima modifica: 02 Giugno 2012, 10:01:24 am da 2cvami »
Prima con i "modellini", poi con quelle vere: da sempre in 2cv.
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Offline Aspes

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Re: La 2CV è arrivata in Italia nel 1980
« Risposta #23 il: 02 Giugno 2012, 13:52:34 pm »
E' che spesso e' difficile parlare al di fuori del contesto temporale in cui vengono fatte la proprie scelte ..
Io posso parlare per me, e per tutti i miei amici che dopo di me, in quel periodo, hanno comprato le loro Dyane.
Nel '75 se volevi la 2cv la trovavi, e sempre se volevi, la compravi.
Ma in quel periodo, guardandola, mi sembrava avesse linee passate, troppo arrotondate, e con quei fari esterni, troppo "vecchia".
La Dyane sembrava molto piu' moderna, e forse anche per merito delle indovinate pubblicita' Citroen, anche alla moda ... un'auto per i giovani, insomma .. l'auto in jeans, se non vado errato.
E quindi acquistai una Dyane .....
Ora ho una 2CV, e le sue linee mi sembrano fenomenali, al di fuori del tempo, eterne.
La Dyane non l'ho piu' ( purtroppo ) e guardandola ora mi sembra abbia linee troppo tese, quasi estreme.
Forse crescendo, anzi, invecchiando, i gusti estetici si modificano.
Resta il fatto che sono due auto meravigliose, nessuna e' meglio dell'altra, e l'ideale sarebbe averle tutte e due, magari aggiundendoci una bella Ami6 berlina ...
Non ho mai capito molto la diatriba tra Dyane e 2Cv, anche per  le ragioni elencate sopra ...
Pur scavando nella memoria, di barbuti in 2Cv non ne ho conosciuti ... al limite potevano essere alternativi nei gusti musicali ( se per alternativi vogliamo far passare i Doors, i Sex Pistols e Nick Drake ).
Sempre a memoria mi ricordo che quelle che vedevo erano sempre fari quadri, quindi presumo 435 ..
Non sono un tecnico, ma credo che quel motore girasse un po' di piu' del 602, vero?
E questo mi ha sempre dato un po' fastidio ... che bello che il 602 avesse girato 1000 giri in piu' ... !!

Siamo qualcosa che non resta, frasi vuote nelle testa,
e il cuore di simboli pieno.

paoloDòCavaj

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Re: La 2CV è arrivata in Italia nel 1980
« Risposta #24 il: 03 Giugno 2012, 09:57:00 am »
mi cito
"Tanti
sono i modi di stare al mondo
il senso che diamo alle cose
i colori e gli stili
i significati che attribuiamo
  anche alle nostre 2cv.

Se non ci fosse questa varietà
(e ne abbiamo già parlato)
Salbris sarebbe stata solo una grande fogna?

Ho visto citronici,
incrociandosi su tante  strade d’Europa,
come il motociclista, nell’alzare la mano,
claxonarsi sorridendo.
Non solo  un saluto
 ma un sogno che in quel momento
si sta facendo realtà .

E se cominciassimo a chiederci
cosa, allora, ci unisce
e cercassimo di rinverdire,
se c’è,
una visione del mondo
che ha come intrigante metafora
la nostra 2CV?

Leggevo in Francia quest'estate, nel primo numero delle nuova rivista dei club, in un intelligente e appassionato articolo, l'analisi delle diverse personalità, motivazioni e sensibilità che conviverebbero sotto i tettucci delle nostre vetturette.

Sette, mi pare, fossero le modalità di approccio alla 2cv
- Conservativo: restauro filologico integrale tipico delle auto storiche, e, per quel che ci riguarda, prevalente nelle DS
- Creativo, meglio Cre-Attivo: la 2cv come tavola pittorica in cui riversare estro e artisticità
- Divertito: la "CV come barzelletta, umorismo,provocazione, dissacrazione e metafora
- Tecnologico: ricerca dell'innovazione meccanica ed elettrica
- Modulare: assemblaggi, innalzamenti, rimorchio da parti, aggiunte
- Errante: 2cv come viaggio nelle sue varie declinazioni soft e raid
- Emergente: visto più fuori dell'Italia, nella ricerca di "fermare lo stato della 2cv nel suo "qui e ora", ruggine compresa, eccetto la rimessa a punto motoristica ed elettrica.

Tutti modi che ho visto convivere e rispettarsi a Salbris, senza risse ed aggressività, nonostante le gravi carenze organizzative e di igiene in qui ci hanno messo i cugini francesi

Nel trasloco nel nuovo garage, spero di ritrovare l'articolo e di tradurlo. Mi pare proprio ne valga la pena".

Ma il discorso forse potrebbe continuare facendo alcune osservazioni,
prima che sul vestito e la carrozzeria,
sul significato tecnico e simbolico della "base" su cui si appoggiano le 2cv e le derivate.

Cosa ha di diverso la struttura, il telaio, il motore, le sospensioni?
Cosa questa geniale tecnologia ne fa, già da questo, un'auto diversa?
Cosa mi permette di più e di meno rispetto anche alle auto di oggi?
E già dietro a tutto questo che idea di uso, di viaggio, di socializzazione, di vita mi suggerisce?

« Ultima modifica: 03 Giugno 2012, 10:08:25 am da paoloDòCavaj »

Offline tiotio

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Re: La 2CV è arrivata in Italia nel 1980
« Risposta #25 il: 04 Giugno 2012, 12:56:17 pm »
Ragass perchè non azzeriamo la nostra memoria, facciamo caso di trovarci di fronte a queste due belle auto:



quale vi piace di più?

non so voi ma una risposta vera e propria io non la riesco a trovare, poco importa che la dyane si stata realizzata su base 2cv, questo all'epoca non lo sapevo e non mi interessava, le dyane venivano vendute nuove in concessionaria e quasi solo quelle si trovavano come usato, non avevo mai considerato che fosse una derivata della 2cv anche perchè di 2cv all'epoca ne vedevo davvero poche qui al nordest.

vedendo la foto di questi 2 miei mezzi, fatte a circa 18 anni di distanza, mi duole non possedere anche quella di destra, all'epoca in effetti la dyane aveva alcune caratteristiche che la rendevano più auto di una 2cv, alcuni accorgimenti adottati dai progettisti magari semplici ma efficaci, mi viene in mente il portellone posteriore, la ruota nel vano motore, con ampio spazio al bagagliaio, la cappelliera posteriore rigida importantissima per un giovine che voleva dotarsi di "impianto" stereo per alloggiare le casse forandola, le bocchette di areazione orientabili una per il conducente e una per il passeggero, guardate che non è poco!!

a distanza di tanti anni ho preso la 2cv perchè le sue linee arrotondate e quei suoi occhi sbarazzini mi hanno stregato, è una cosa che è maturata nel tempo, la dyane mi piace ancora tanto ma ora come ora mi piace di più la 2cv, è solo un gusto, ma non perchè la dyane è una derivata, forse perchè è più auto invece io volevo un "gioco", la 2cv...

non pensiate che ad una bella dyane non ci faccia la tira... se potessi senza alcun problema... sarebbe già mia e questo fotomontaggio diventerebbe una foto vera!!

 (felice)
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Re: La 2CV è arrivata in Italia nel 1980
« Risposta #26 il: 04 Giugno 2012, 13:11:18 pm »
Ragass perchè non azzeriamo la nostra memoria, facciamo caso di trovarci di fronte a queste due belle auto:



quale vi piace di più?

non so voi ma una risposta vera e propria io non la riesco a trovare, poco importa che la dyane si stata realizzata su base 2cv, questo all'epoca non lo sapevo e non mi interessava, le dyane venivano vendute nuove in concessionaria e quasi solo quelle si trovavano come usato, non avevo mai considerato che fosse una derivata della 2cv anche perchè di 2cv all'epoca ne vedevo davvero poche qui al nordest.

vedendo la foto di questi 2 miei mezzi, fatte a circa 18 anni di distanza, mi duole non possedere anche quella di destra, all'epoca in effetti la dyane aveva alcune caratteristiche che la rendevano più auto di una 2cv, alcuni accorgimenti adottati dai progettisti magari semplici ma efficaci, mi viene in mente il portellone posteriore, la ruota nel vano motore, con ampio spazio al bagagliaio, la cappelliera posteriore rigida importantissima per un giovine che voleva dotarsi di "impianto" stereo per alloggiare le casse forandola, le bocchette di areazione orientabili una per il conducente e una per il passeggero, guardate che non è poco!!

a distanza di tanti anni ho preso la 2cv perchè le sue linee arrotondate e quei suoi occhi sbarazzini mi hanno stregato, è una cosa che è maturata nel tempo, la dyane mi piace ancora tanto ma ora come ora mi piace di più la 2cv, è solo un gusto, ma non perchè la dyane è una derivata, forse perchè è più auto invece io volevo un "gioco", la 2cv...

non pensiate che ad una bella dyane non ci faccia la tira... se potessi senza alcun problema... sarebbe già mia e questo fotomontaggio diventerebbe una foto vera!!

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Re: La 2CV è arrivata in Italia nel 1980
« Risposta #27 il: 04 Giugno 2012, 14:42:52 pm »
...Visto che ho tirato in ballo la faccenda cerco di chiarire, anche se tutto già mi sembrava chiaro: non è mai stato mio intento far nascere una disputa tra 2cv e Dyane! Sul fatto che la Dyane sia una sorta di 2cv banalizzata più logica credo non vi siano dubbi, giusto? In Italia la 2cv non fu capita per via del conformismo che c' era all' epoca: la Dyane, più conformista, fu accolta meglio.
E' certo che la Dyane possa piacere per le sue linee (qua si va nel gusto personale), ma non mi va che la 2cv venga sminuita stereotipandola con delle etichette molto limitative, etichette che le vengono affibbiate da alcuni estimatori della Dyane.   A scanso di (ulteriori) equivoci anche per me la Dyane merita considerazione, è un' auto splendida e simpaticissima!

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« Ultima modifica: 04 Giugno 2012, 14:58:10 pm da 2cvami »
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Offline tiotio

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Re: La 2CV è arrivata in Italia nel 1980
« Risposta #28 il: 04 Giugno 2012, 15:22:52 pm »
A mio modo di vedere non ci sono o non ci devono essere "dispute", queste sono solo per chi le cerca ad ogni costo e ha voglia di perder tempo con dettagli che tutto riguardano tranne il piacere e la passione comune per le bicilindriche.

posso solo comprendere una sorta di sano campanilismo, ma in fondo ognuno può e deve coltivare la propria passione in assoluta tranquillità, non me la sentirò mai di denigrare la passione degli altri, tranne forse se possiede una.......

 ;D ;D
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Re: La 2CV è arrivata in Italia nel 1980
« Risposta #29 il: 04 Giugno 2012, 15:35:39 pm »
posso solo comprendere una sorta di sano campanilismo, ma in fondo ognuno può e deve coltivare la propria passione in assoluta tranquillità

Concordo pienamente sul campanilismo. E posso accettare un "questa mi piace quest'altra non mi piace"... Ma quando si dice "la Dyane è bellissima, modernissima, issimissima entre la 2cv fa schifo etc etc..." anche a me girano i cosidetti.
Ogn'uno è libero di avere il proprio gusto, non è libero di denigrare l' "antagonista" (che già di per sè è un idiozia considerarle antagoniste) per rafforzare/giustificare il proprio gusto e le proprie scelte.
E guardacaso questo modo di fare è tipico di chi preferisce la Dyane.
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