40 anni di 2cv – l’evoluzione estetica

7 ottobre 1948
Parigi, al Salone dell’Automobile viene presentata sotto lo sguardo attonito di curiosi e giornalisti la modello A. Anche se le prime impressioni e recensioni furono tutt’altro che rosee, a mamma gli ordini iniziarono ad arrivare e ad accumularsi sempre più copiosi.

Il primo modello era il manifesto dell’essenzialità: un catadiottro sulla sinistra e una luce centrale per la  targa erano l’unica illuminazione del retro della vettura; le braccia del conducente servivano per segnalare le svolte e la capote, estesa fino alla targa posteriore, serviva a riparare dalla pioggia il conducente e i suoi bagagli. La macchina era equipaggiata con un motore di 375 cc.

proto

1949
la catena di montaggio parte l’11 luglio

1951
la 2v viene affiancata dalla furgonetta AU (U come Utilitaire), veicolo commerciale con 250 kg di portata. L’AU ebbe in listino il primo optional della storia della 2cv: il sedile del passeggero! Di serie veniva venduta esclusivamente col sedile del guidatore per aumentare la lunghezza di carico.

1952
l’ unico colore fino ad allora disponibile, il Gris Métallisé  AC 109, viene sostituito con il Gris Foncé   AC 118. I cerchioni della berlina vengono pitturati di Ivoire AC 113, mentre per la furgonetta rimangono ancora in tinta con la carrozzeria.

A

1953
gli chevron sulla calandra non sono più circondati dall’ovale.

azl

1954

è l’anno in cui vengono commercializzati i nuovi modelli AZ per la berlina, e AZU per la furgonetta. Entrambi con un nuovo motore da 425 cc, vengono equipaggiati con fanalini posteriori di cui il sinistro funge anche da stop e con frecce laterali che insieme ai fanalini posteriori espletano la funzione di luci di posizione. Unico colore disponibile il Gris Clair AC 132.

1955
i modelli A e AU vengono anch’essi equipaggiati col nuovo impianto elettrico.

1956
è la volta del nuovo modello AZL (L come Luxe). Leggermente meno spartano dei precedenti, aveva delle modanature in alluminio sui profili delle portiere, sui longheroni sottoporta, e centralmente sul cofano. La capote, blu o verde, era fornita in tinta con la selleria ed aveva il lunotto di dimensioni maggiori.

1957
fa il suo debutto la AZLP (P come PORTE de malle), che ha come sua peculiarità la porta del baule non più in tela, ma in lamiera. In questo modello la traversa portafari posteriore viene modificata con due rientranze centrali per la targa in luogo delle 3 sporgenze dei modelli precedenti. Per i due modelli Lusso viene introdotto il terzo colore (granata) per la capote e la selleria; mentre per i modelli A e AZ la capote, sempre grigia, viene fornita anch’essa con il lunotto maggiorato.

1958
al Mer de Sable a Ermenville viene presentata la 2cv 4×4 (Sahara) che verrà commercializzata solamente nel 1961 per problemi di messa a punto.

sahara

1959
per la berlina è disponibile il nuovo Bleu Glacier AC 606 solo con capote in tinta. (Fa la sua apparizione la Radioen)

1960
appare il Vert Embrun AC 551 al posto del Gris Claire, e così come per il Bleu Glacier, sarà disponibile solo la capote in tinta con la carrozzeria. I cerchioni, i paraurti e gli accessori vengono pitturati in Gris Rosé AC 136. Verso la fine dell’anno appare anche il Jaune Panama AC 307 disponibile solamente con la capote granata. Nello stesso periodo viene adottato il nuovo cofano a cinque nervature con calandra amovibile, i fianchetti si separano dal cofano e diventando fissi sulla carrozzeria.
L’AZU rimane commercializzato con il modello vecchio di cofano.

1961
esce di produzione la 2cv modello A. La capote della berlina Jaune Panama e Vert Embrun diventa marrone, mentre viene commercializzata Gris Rosé quella per il nuovo colore Rouge Pavot AC 410. L’AZU riprende la berlina con il nuovo modello di cofano e acquista dei nuovi colori al posto del Gris Clair: il blu Névé  AC 609, il Jaune Pastis AC 310 ed il Vert Cactée AC 513.

1962
fa la sua apparizione la 2cv Mixte su base AZLP con accessori fabbricati dalla ENAC quali: l’apertura del baule fin sopra il lunotto, un pianale che livella il baule all’altezza dell’apertura dello stesso, una staffa per inserire la ruota di scorta all’interno del vano motore ed una panchetta posteriore reclinabile e ribaltabile. Il  Bleu Glacier, il  Jaune Panama ed il Rouge Pavot appena commercializzato, vengono sostituiti dal Bleu Monte Carlo AC 605, dal Gris Rosé AC 136 e dal Beige Antillais AC 309. Saltano gli abbinamenti con le capote, da ora intercambiabili. (esce di produzione la radioen)

1963
le 2cv acquistano un paraurti di dimensioni maggiori, adottato, con l’aggiunta di profilati in acciaio denominati “banane”, anche dal nuovo modello denominato AZAM (AM come AMélioré) modello appunto migliorato. Come prerogativa ha i copri mozzi dell’Ami6, i profili in alluminio sui vetri laterali posteriori, sul parabrezza e nella parte centrale del cofano. Sulla berlina il Beige Antillais lascia il posto al Gris Thypon AC 147. Sulle pareti laterali dell’AZU,che diventano lisce mantenendo l’ondulatura solamente sul tetto e nella parte bassa dei parafanghi, vengono inseriti 2 vetri nella parte anteriore  mentre le porte posteriori acquistano dei nuovi vetri rettangolari più grossi. Lo specchietto esterno lascia il parafango anteriore per essere fissato sulla porta del guidatore.
Nello stesso anno fa il suo debutto l’AK 350 più lunga di 20 cm rispetto all’AZU, motore Ami6 e portata di 350 kg.

1964
sulle vetture “Utilitarie” il tetto della cabina acquista due rientranze per rinforzare la lamiera, mentre sulle berline sparisce la luce centrale della targa, che viene ora illuminata grazie alla parete interna delle luci posteriori che diventa bianca. Il Vert Embrun e il Bleu Monte Carlo lasciano il posto al Vert Agave AC 514 e al Bleu Ardoise AC 105. Alla fine di quest’anno tutte le 2cv saranno equipaggiate delle porte in senso di marcia.

1965
appare il vetro di custodia tranne che sull’AZL e la nuova calandra a 3 baffi con chevron applicati sul cofano, è destinata a tutti i modelli. Il Bleu Bruillard AC 117 e il Gris Etna AC 118 prendono il posto dei precedenti Bleu Ardoise e Gris Thypon.


1966
ancora una variazione di colori: il Gris Dandy AC 138 sostituisce il Vert Agave, e il Bleu Cyclades AC 622 il Bleu Brouillard.

azam


1967
fa la sua apparizione la nuovissima Dyane, scompaiono le AZL e AZAM. Sulle sopravvissute spuntano le frecce sui parafanghi anteriori. Fa una breve apparizione il Rouge Cinabre AC 402 che viene sostituito lo stesso anno assieme al Gris Dandy dal Rouge Corsaire AC 403 e dal Bleu Cristal AC 626. I cerchioni mantengono il Gris Rosé che però passa dal codice AC 136 a AC 140.

1968
le berline sono disponibili nei colori Blanc Cygne AC 093, Gris Rosé AC 136, Rouge Corsaire AC 403, Bleu Weekend AC 625 e Bleu Mésange AC 629. Le vetture commerciali perdono il Jaune Pastis lasciando il posto al Gris Rosé AC 136.
Viene presentato il Mehari

1969
cambiano di nuovo i colori delle berline che mantengono solamente il Blac Cygne e il Rouge Corsaire; mentre acquistano il Bleu Thasos AC 631 e il Paille Brûlée  AC 317.
Un’altra derivata fa il suo debutto: l’Ami 8.

1970
l’uscita della Dyane avrebbe dovuto rimpiazzare gradualmente la vecchia 2cv, ma le vendite continuano ad essere copiose… quindi si decide di sostituire la 2cv con… la 2cv! Prendono vita 2 nuovi modelli che acquistano rispettivamente i motori della Dyane 4 di 435 cc per la 2CV4 e della Dyane 6 di 602 cc per la 2CV6. Questi sono molto diversi dai precedenti e acquistano le sembianze moderne: la traversa portafari è verticale ed i fari posteriori sono trapezoidali (di derivazione ami6), le frecce sui parafanghi anteriori vengono installate rettangolari per qualche mese per poi divenire rotonde. Lo specchietto lato guida è presente su tutti i modelli, così come la capote con apertura esterna in tinta con la carrozzeria. Il Rouge Corsaire e il  Paille Brûlée non sono più utilizzati, e vengono rimpiazzati dal Beige Erable AC 090 e dal Rouge Masséna AC 423. Il Blanc Cygne viene sostituito qualche mese più avanti dal Blanc Mejie AC 088.
L’AKS (400) è il nuovo modello commerciale con tetto del cassone rialzato rispetto al precedente e  le nervature dei modelli AK della parte bassa dei parafanghi diventano più larghe.
E’ l’anno del primo raid organizzato da Citroën per le 2cv: il Paris – Kaboul – Paris.

1971
il Blue Thasos, il Beige Erable e il Blanc Mejie lasciano il reparto verniciatura della catena di montaggio per far posto al Jaune Primevère AC 321, al Bleu Camargue AC 635 e al Beige Albatros AC 087.
La Citroën organizza il secondo grande raid per le 2cv: Paris – Persepoli – Paris.

1972
sulle berline l’Ivoire Borely AC 084 e il Rouge di Rio AC 424 prendono il posto del Jaune Primevère e del Rouge Massena. Sull’AZU vengono modificate le nervature basse e le frecce, che vengono inserite sui parafanghi anteriori e spostate dalle pareti laterali alla parete posteriore. Con queste modifiche prende il nome di AZU A, sostituito qualche mese più avanti all’AZU B modificato con motore da 435 cc.

1973
nell’anno del terzo e ultimo raid organizzato da Citroën, il Raid Afrique, escono due nuove tinte dal nome evocativo in onore di questa avventura: l’Orange Ténéré AC 329 e il Vert Palmeraie AC 529. Si aggiunge anche il Bleu Lagune AC 639 mentre sono aboliti il Beige Albatros e il Bleu Camargue.

1974
sulle berline fanno la loro apparizione i fari rettangolari modificando di conseguenza la barra dei fari. Questa modifica viene subito accolta come una ferita allo stile della 2cv, ma diventerà, invece,oggetto di ammirazione col passare del tempo. Vengono modificati anche il paraurti, che diventa più spesso, e la mascherina che sarà in plastica con chevron centrali cromati come la bordatura. Ancora un cambio di colori; al Bleu Lagune, l’Ivoire Borely e il Vert Palmeraie vengono sostituiti il Bleu Pétrel AC 643, il Vert Tuileries AC 531 e il Beige Vanneau AC 083.
In Francia, alle vetture commerciali, viene tolto il vetro laterale sul cassone per rispettare le nuove leggi.


1975
il Rouge di Rio e il Vert Tuileries lasciano il posto al Jaune Cédrat AC 331 e al Vert Bambou AC 533. In seguito alle crisi petrolifere, la Citroën ricorda che la 2cv è rustica ed economica con un nuovo modello, la 2cv Spécial. E’ molto spartana, perde il vetro di custodia e le modanature sui profili delle portiere e sui longheroni sottoporta, è disponibile solamente Jaune Cédrat con capote grigia, con i fari tondi e il motore 435 cc.

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1976
per festeggiare le 5.000.000 di 2cv vendute (contando le derivate) esce la prima serie limitata su base 2cv: la 2cv Spot. I due colori Orange Tènèrè e Blanc Mejie vengono ripresi sia dalla carrozzeria sia dagli interni; la scritta Spot è ben visibile sulle portiere anteriori e sul baule. Prosegue la staffetta dei colori; il Beige Gazelle AC 079, il Bleu Myosotis AC 645 e il Rouge Soleil AC 432 rimpiazzano il Beige Vanneau, il Bleu Petrel e l’Orange Ténéré.

spot

 


1977
in Francia torna il vetro laterale sul cassone. Il Rouge Géranium AC 435 sostituisce il Rouge Soleil. La scuola d’arte Camondo sceglie la 2cv per un concorso per una nuova grafica cromatica su un prodotto di grande diffusione. Vince Claire Pagniez col suo disegno della 2cv Basket di cui ne vengono prodotti 2 esemplari su base 2cv 6.

basket

 

1978
la 2cv Special, pur mantenendo il motore 435 cc ritrova il vetro di custodia, le modanature sulle portiere e acquista i colori disponibili per la 2cv 6, mentre la 2cv 4 abbandona la catena di montaggio. Il Jaune Cédrat, il Beige gazelle e il Rouge Géranium lasciano il posto al Jaune Mimosa AC 333, al Beige Nevada AC 074 ed al Mandarine AC 437.
I veicoli commerciali escono di produzione e vengono sostituiti dalla nuova Acadiane (AK + Dyane).

1979
la Special acquista il motore 602 cc mentre la 2cv 6 prende il nome di 2cv 6 Club. I due modelli sono ancora distinguibili dai fanali (rotondi per la prima, rettangolari per la seconda) e per i paraurti posteriori (sottile per la Special, più spesso per la Club). Il Bleu Azurite AC 650 ed il Vert Jade AC 539 prendono il posto del Bleu Myosotis ed al Vert Bambou.

1980
ad ottobre esce la serie speciale Charleston in 8000 esemplari, su base 2cv Club. La carrozzeria è bicolore Rouge Delage AC 446 e Noir AC 200 con un inserto adesivo grigio; i cerchioni sono Rouge Delage con i coprimozzi, ed i fari rotondi, sempre dello stesso rosso. Ancora nuovi colori per i due modelli: Il Cuivre Indien AC 334 ed il Rouge de Castille AC 442 sostituiscono il Jaune minosa ed il Mandarine

1981
la nuova serie speciale ha un successo insperato e viene quindi prodotta in serie con qualche piccola modifica. Esteriormente si differenzia per i fari non più rossi, ma cromati.

charleston

Escono di produzione il Bleu Azurite ed il Beige Nevada, mentre arrivano i nuovi colori Bleu Lagune AC 639 e Beige Colorado AC 069.
In occasione dell’uscita del film “Solo per i tuoi occhi” della saga 007, la Citroën commercializza una serie speciale in 500 esemplari identica alla “protagonista” del film color Jaune Mimosa, con adesivi 007 sulle fiancate e sul portellone del baule. Con la macchina, l’acquirente trovava sul cruscotto un foglio di adesivi rappresentanti dei fori di proiettile da applicare a piacimento. Si pensa sia stata una geniale manovra di Citroen per rimettere in commercio alcune 2cv rimaste invendute dato il colore non proprio sobrio.

007


1982
la Charleston acquisisce una nuova combinazione di colori: Jaune Hélios AC 336, Noir AC 200 (combinazione mai importata in Italia). Come in tutta la sua produzione, ogni anno è un intercedere di colori: Il Cuivre Indien e il Rouge de Castille vengono sostituiti dal Rouge Vallelunga AC 448 e dal ritorno del Blanc Mejie AC 088.

1983
ancora una serie limitata: commercializzata in 2000 esemplari: la France 3 (Transat in Italia) studiata su base 2cv Spécial Blanc Mejie con cerchi e paraurti in tinta. Ha una sua capote specifica, una decorazione adesiva blu marino a forma di onda sulle fiancate, sul cofano e sul baule (la versione francese ha anche un immagine laterale del veliero France 3 sul portellone posteriore). Cambiano i codici colore che, dalla sigla AC seguita da tre numeri, passano ad una combinazione di tre lettere. I colori disponibili hanno quindi questa nuova codificazione: Rouge Vallelunga GKB, Beige Colorado GDB, Blanc Mejie GWB.
Per il Charleston rimane la combinazione Rouge Delage GKA – Noir GYA; mentre viene sostituito il Jaune Hélios GDA – Noir GYA con il Gris Cormoran GVP – Gris Nocturne GVR. Il  Vert Jade GRA e il Bleu Lagune GNA vengono sostituiti dal Gris Cormoran GVP e dal Bleu des Tropiques GNW.

1984
vengono prodotti altri 2000 esemplari della France 3. La colorazione Charleston viene  modificata; in particolare la scocca è ora verniciata totalmente del colore scuro e si riconosce dal cambiamento della colorazione sui longheroni sottoporta,  sulla parte bassa del parabrezza (la presa d’aria rimane verniciata del colore chiaro) e  nella traversa portafari posteriore. Le strisce adesive nella parte alta delle portiere vengono sostituite con una modanatura plastica sulla grondaia. Cambiano nuovamente i codici colore, e diventano: Gris Cormoran EVP, Bleu des tropiques  EPW, Rouge Vallelunga EKB, Blanc Mejie EWT.
Per il Charleston Rouge Delage, Noir: EKA, EXY; e per il Gris Cormoran, Nocturne: EVP, EVR.
Il Beige Colorado viene invece sostituito dal Jaune Rialto EAA

1985
a marzo viene presentata una nuova serie speciale fabbricata in 3000 esemplari: la Dolly.
Su base 2cv6 Spécial con adesivo specifico sulle portiere, ha 3 soluzioni di colore differenti: Rouge Vallelunga e Gris Cormoran; Blanc Mejie e Gris Cormoran; Gris Cormoran e Jaune Rialto.

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La nuova serie speciale ha subito un buon mercato, tanto da far uscire ad ottobre dello stesso anno la seconda serie di 600 esemplari riservata al mercato francese, con nuove combinazioni di colori: Rouge Vellelunga e Blanc Mejie, Vert Bambou (che mantiene il suo vecchio codice colore) e Blanc Mejie oppure Rouge Delage e Jaune Rialto.
Il Bleu Celeste EMB prende il posto del Bleu del Tropiques,

1986
continuano ad arrivare richieste per la Dolly, ed a marzo la Citroën fa uscire la terza serie, in cui  appaiono nuove combinazioni di colori: Rouge Vallelunga e Blanc Mejie, Rouge Delage e Jaune Rialto oppure Bleu Nuit ELK e Jaune Rialto.

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Inoltre, in occasione dei mondiali di calcio, esce la Cocorico: serie speciale di 1000 esemplari su base 2cv 6 Spécial Blanc Mejie, con un motivo sfumato dal blu al rosso sulla fiancata., ma la serie non ebbe grande successo a causa dell’ eliminazione precoce della squadra francese dai Mondiali.


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1987
Esce di produzione la 2cv 6 Club, che manteneva ancora i fari rettangolari. Sotto al paraurti posteriore dei modelli rimasti (diventato grande anche per le 2cv6 Spécial), in concomitanza con la staffa sinistra, viene montato un faro antinebbia.

1988
Chiude la storica fabbrica di Levalloise, e la produzione continua solamente a Manguarde in Portogallo. Sparisce il Gris Cormoran, mentre gli altri colori verranno prodotti fino alla fine.

1990
Il 27 Luglio l’ultima 2cv lascia la catena di montaggio. Dopo un corteo di 2cv6 Spécial rosse, è un Charleston bigrigio con numero di telaio VF7AZKA00KA376002 a chiudere la serie.

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Dopo 42 anni di produzione sono state fabbricate 5.114.961 2cv di cui 3.867.932 berline, 1.246.335 Furgonette e 694 4×4.