Pasqua a tutta sabbia!

Aperto da CaravanPetrol, 29 Gennaio 2012, 17:31:31 PM

« precedente - successivo »

Pacifico

in effetti sono scene che non si vorrebbero mai vedere ... tutta questa gente che spinge senza aver messo i guanti  (muoio)

In realtà gli insabbiamenti sono stati due! Quello sopra e questo sotto.


che uno sia avvenuto a bordo strada e l'altro su una duna per evitare un venexiano in panne nascosto nella sabbia non fa molta differenza  ;D
Del primo esistono documenti video con tanto di parolacce lombardo-emiliane e minacce sull'eventuale pubblicazione, del secondo c'è l'antefatto che pubblicherò come evidenza scientifica sul fatto che, incredibile a dirsi almeno per me dopo l'esperienza libica, con la 2cv si può andare abbastanza tranquillamente sulla sabbia e surfare sulle dune (se non superano i 3/4 metri di altezza e non ci sono venexiani in agguato)

Pubblicherò altre foto ma nel frattempo ho caricato uno slideshow su youtube come memo cronologico


tunisia in 2cv


@tiotio da quello che si è capito ci sono due location dove hanno girato guerre stellari, quella in foto dove hanno fatto poche scene e quella vicino a Nefta dove è stato fatto il grosso delle riprese
Non camminare dietro a me, potrei non condurti.
Non camminarmi davanti, potrei non seguirti.
Cammina soltanto accanto a me e sii mio amico. Albert Camus

CaravanPetrol

Rimpinguato il frigo di casa e ripulita da cima a fondo l'Acadiane che è già pronta per nuove partenze, mi trovo a riflettere sui contenuti e il significato di questo ultimo viaggio.
Non voglio fare la cronologia o, peggio, la celebrazione delle giornate trascorse tra le sabbie del sud tunisino, o delle notti di bivacco sotto una luna che l'aria cristallina del deserto ci mostrava più luminosa che mai. E non sta a me esprimere pubbliche valutazioni di com'è andata quest'esperienza condivisa con i compagni d'avventura ai quali spetta il bilancio definitivo.
Mi auguro però che nelle loro menti resti almeno il ricordo piacevole dei nomi e dei volti conosciuti nella decina di giorni trascorsi nella nuova Tunisia, quella della Rivoluzione dei Gelsomini a cui il nostro raid ha voluto rendere omaggio anche nel nome e che sta faticosamente ponendo le basi per un futuro di benessere e prosperità.
E spero anche che i loro ricordi non siano affidati solo alle migliaia d'immagini che i moderni dispositivi digitali sono in grado di registrare sui loro sensori molto più rapidamente di quanto le nostre retine, e soprattutto la nostra coscienza, sia in grado di immagazzinare e rielaborare.

Credo di non avere scattato più di una decina di foto nel corso di questo viaggio, in parte perché ero preso dal mio ruolo istituzionale di capogruppo - anzi di... capitano - di quella sparuta pattuglia, ma anche perché mi sarei sentito inadeguato nel fotografare da "turista" una realtà così complessa e difficile da decifrare come quella che si presentava ai miei occhi. Credo che non sarei stato capace di documentare adeguatamente ciò che osservavo e, soprattutto, quello che credevo d'intuire.

Dopo avere attraversato la Tunisia all'inizio del 2011, nel pieno fermento di quelle giornate di rivolgimento sociale e politico - tornavamo allora dal lungo e indimenticabile raid algerino - in quest'occasione ho trovato un Paese diviso tra la frenesia delle autostrade e dei centri commerciali del nord affollati come non mai (ma sarà poi vero benessere?) e un sud depresso dal calo del cosiddetto turismo sahariano che ha causato la chiusura di molte strutture ricettive.
Le ambizioni di chi voleva tutto e subito sembrano essersi infrante contro le dure leggi dell'economia che male tollerano i cambiamenti, e meno che mai le rivoluzioni.

Uno dei momenti di questo viaggio che non dimenticherò facilmente è quello della manifestazione contro la disoccupazione che ha fermato la nostra piccola carovana nell'oasi di Nefta: un gruppo di manifestanti aveva ostruito la strada per chiedere lavoro, e c'invitava a tornare indietro rinunciando al programmato giro del grande lago salato.
Sono state sufficienti poche battute nel mio incerto francese perché l'atteggiamento degli scioperanti diventasse immediatamente più disponibile, e qualcuno ci suggerisse una via parallela per aggirare il blocco.
Infine, quando quei "bellicosi" manifestanti hanno visto che invertivamo la marcia, inaspettatamente rimuovevano una parte dell'ostruzione per liberare il passaggio e ci auguravano buon viaggio, quasi scusandosi per il disagio procurato.
Confesso che in quell'attimo, al grande rispetto per quella gente che si batteva per un futuro migliore, si è aggiunto un sentimento di grande tenerezza nei loro confronti.

Un altro momento intenso l'ho vissuto nel corso dell'escursione nell'erg orientale, allorché la nostra guida tunisina ci ha portato presso un campo di nomadi originari dell'Algeria: un paio di nuclei familiari appena, rigorosamente divisi per sesso sotto due tende che offrivano un precario riparo dalla luce accecante e dal vento, mentre tutt'intorno capre, asini e dromedari cercavano di strappare alla sabbia qualsiasi cosa sembrava avere radici e quindi una parvenza di vita. Vita dura, durissima.
Chi sembrava godere appieno di tutta quella... libertà era un gruppetto di bambini scalzi e bruciati dal sole, che si sono avvicinati a noi con grande rispetto. Quando abbiamo messo nelle loro mani qualche biscotto e un paio di pacchetti di crackers si sono ben guardati dal mangiarli ma li hanno portati correndo verso la tenda delle donne che osservavano la scena poco lontano.

Il terzo episodio che non dimenticherò, pur essendomi stato solo riferito, è accaduto al momento dell'imbarco per tornare in Italia. Come spesso accade, le operazioni procedevano a rilento, e la partenza era già stata rinviata di qualche ora. Mentre tutti s'interrogavano sui motivi di quel ritardo, con sgomento ho appreso che esso era dovuto alla cattura di tre clandestini che avevano tentato di espatriare nascondendosi sotto alcuni dei numerosi TIR in procinto di partire per l'Europa. Mi piace pensare che quello slancio di libertà appena infrantosi non fosse dettato dalla disperazione, e che avrebbero continuato a perseguirlo appena si fosse ripresentata l'occasione.
In quel momento ho tifato per tutti coloro che non hanno perso la capacità di ribellarsi, e di sognare. Ovunque e nonostante tutto.


Bruno
Sognatore pragmatico. Vegetariano e (quasi) astemio. Bicilindrico dal 1972. Viaggiatore in 2CV. Inadatto ai social e ai bar. W la differenza!
Caravan Petròl, con l'accento sulla "O", è una canzone ironica e pacifista del 1958, di Renato Carosone e Nicola Salerno.
www.caravanpetrol.it. Bruno Pelligra

vuotodaria

é incredibile, ti fermi un attimo ad osservare il deserto e subito passa un 2cavallista che chiede strada ! e con a bordo un Rquattrista...
pazzesco  ;D ;D ;D

ax

grazie bruno,
per la sabbia che ci rimandi... e grazie a tutto l'equipaggio per le sensazioni, le foto e le impressioni.

volevo chiederti (bruno) notizie perchè la settimana prossima vado giù, stesso giro all'incirca, ma in moto. torno anche io dopo la caduta di Ben Alì, per vedere i cambiamenti incorso e ritrovare alcune persone che ho conosciuto nei precedenti anni.

sapevo che la zona di Nefta e delle Oasi è la più "calda" ma immagino, e il tuo racconto me lo conferma, che la situazione è molto tranquilla.

c'è molta voglia di sabbia, ma anche molta voglia di trovare un popolo reattivo, povero ma vitale.

riconosco dalla foto di pacifico l'insabbiamento sulle dune fuori Ksar, con tanto di cavallerizzo del posto... due anni fa, proprio lì, ci ho lasciato letteralmente la batteria della moto!

buona sabbia a chi è rietrato

ALOHA

Bentornato Capitano  (appl)  (appl),
bentornati a tutti i partecipanti della spedizione  (appl), grazie per le foto e video, ci permettono, anche a noi che vi abbiamo seguito da casa, di vivere virtualmente, quei luoghi e alcuni momenti del viaggio  (guid), speriamo di riuscire a conoscere qualcuno, magari a qualche raduno, e perchè non al ns. raduno di maggio, a Capodacqua di Foligno 25,26 e 27,  così da raccontare o mostrare ai partecipanti della manifestazione, foto, video, come avete preparato la vettura, ecc....  (guid)  (guid)  (guid)
Saluti
giorgio

Andyane

spero ci sia presto un'occasione per ascoltare in carne ed ossa le vostre sensazioni sul viaggio appena computo! solamente vedere le foto mi fa venir la pelle d'oca e mi prende quella specie di saudade tipica di quando ho bisogno di un viaggio.. (muro)
Complimenti ai raiders! (superok)
saluti toscani
Sempre AREGOLAVANTI!

Dsuper5

Gandiiii....altro super viaggio. (sorpreso) . fantastico..!! che nostalgia...!! peccato non essere stato dei vostri....  (muro)
a presto mitici. sperando che riesco a risuscitare la 2cv che mi è morta dopo l'algeria... (stupid)
ciaoooooooooo  (su)
2cv6 special bianco/blu '85
DSuper5'73 vert argentè
Xantia 2.0 Hdi 110cv break exclusive '99   ...born to be wild...

CaravanPetrol

Ax e tutti coloro che intendono pianificare un giro in Tunisia possono inviarmi MP o e-mail per indicazioni sugli itinerari consigliabili, indirizzi di riferimento e tariffe aggiornate sui servizi (guide, autorizzazioni, mezzi d'appoggio, ecc.).
Sarò contento di condividere le informazioni in mio possesso.
Sognatore pragmatico. Vegetariano e (quasi) astemio. Bicilindrico dal 1972. Viaggiatore in 2CV. Inadatto ai social e ai bar. W la differenza!
Caravan Petròl, con l'accento sulla "O", è una canzone ironica e pacifista del 1958, di Renato Carosone e Nicola Salerno.
www.caravanpetrol.it. Bruno Pelligra

paoloDòCavaj



"In quel momento ho tifato per tutti coloro che non hanno perso la capacità di ribellarsi, e di sognare. Ovunque e nonostante tutto."

Portarsi a casa alla nostra età questi sentimenti penso che da soli valgano un viaggio.

La sensazione è che sempre tu sappia trarre da queste esperienze e da queste vetturette "qualcosa di diverso e di più".
Ma lo stesso sentimento lo vivo anche in quello che dici, scrivi e sei.

       Grazie, caro Bruno


MANOLO112

SONO ESTERREFATTO....  non riesco a capire come caspita fate ad andare sulle dune a quel modo (sorpreso) (sorpreso)

a favore avete che la macchina è bella alta, ma asfavore ci sono quelle gomme strette e (scusate) quel motore da 2 cavalli...

boh.... sarà che la sabbia in agosto è bollente e si affonda di più....

la mia a112 è a livello di quella R4....  si trova meglio sul REG che sull'ERG.


COMPLIMENTI (superok) (superok)

MANOLO112

Citazione da: tiotio - 13 Aprile 2012, 15:50:21 PM
ragass, bellissime foto, ma... siete stati sul locale che è servito per il set di guerre stellari???



si... a matmata c'è uno pseudo hotel dove hanno girato poche (famose) scene...

quello a nefta invece è un piccolo (finto) villaggetto.... la location in mezzo alle dune però è da panico!
noi avevamo noleggiado due quad e ci siamo arrivati da tozeur via deserto.... spettacolare.... c'è pure un laghetto, la piana battuta, le land rover che sbucano da dietro e dune.... insomma... roba da film!!!
secondo me in auto è pure fattibile tranne forse le ultime dune....

scrivo tutto questo perche se guardo solo le vostre foto muoio di invidia (muro)





Uploaded with ImageShack.us


ora basta.... non vi tedierò ulteriormente.... mi metto nel mio angolino a piangere sui ricordi... (nonso)


Pacifico

Manolo ... siamo in due a piangere ... ormai sono ricordi anche per me.
Il video con le foto l'ho predisposto come analgesico personale, me lo guardo un paio di volte al giorno  ;D

Per quanto riguarda la sabbia ti posso dire che anch'io sono rimasto sorpreso. In Libia bastava guardarla per trovarsi insabbiati, in Tunisia ci si girava abbastanza tranquillamente.
Probabilmente non hai torto nel dire che ad agosto sarebbe diverso perchè parlando con i locali è emerso che quest'anno è piovuto molto e in effetti scavando un po' (in certi punti un bel po') sotto era bagnata.
Anche la mia sortita tra le dune era nata per insegnare ad Alfredo come ci si insabbia e non nutrivo speranze di fare più di 100 metri (con la rincorsa) tant'è che la macchina era carica e con le gomme a 2.0 di pressione e invece ....

2cv nella sabbia tunisina

Non camminare dietro a me, potrei non condurti.
Non camminarmi davanti, potrei non seguirti.
Cammina soltanto accanto a me e sii mio amico. Albert Camus

Pacifico

Citazione da: MANOLO112 - 17 Aprile 2012, 18:52:40 PM
.....
a favore avete che la macchina è bella alta, ma asfavore ci sono quelle gomme strette e (scusate) quel motore da 2 cavalli...
....

per chiudere il discorso sabbia devo dire che anch'io erroneamente pensavo che la misura stretta penalizzasse ma in realtà chi va per sabbia da più importanza alla spalla.
Questo perchè sgonfiando le ruote l'impronta a terra aumenta di poco in larghezza ma moltissimo in lunghezza (se hai la spalla alta) per cui è meglio una 125-135/80 che una 145/55.
In realtà era proprio questa la prova che volevo fare ... trovare un posto dove fosse impossibile passare con le gomme gonfie e riprovarci con pressioni bassissime (0,5/0,6) ma non è stato necessario ... anche nell'insabbiamento che si vede in alto è bastato uscire dal "buco" per tornare a girare normalmente.


Non camminare dietro a me, potrei non condurti.
Non camminarmi davanti, potrei non seguirti.
Cammina soltanto accanto a me e sii mio amico. Albert Camus

MANOLO112

beh... io non dispero... so x certo che anche in A112 si può fare  (superok)



Uploaded with ImageShack.us

tiotio

bhè ma scusate... se voi che ci siente stati morite d'invidia per quelli che ci sono appena andati, io che non ci sono mai stato cosa dovrei dire??  :( :(

bellissimo viaggio!!

(continuo a sognare)

(felice)

CaravanPetrol


Citazioneboh.... sarà che la sabbia in agosto è bollente e si affonda di più....

Boh... sarà... (!!??)
Sognatore pragmatico. Vegetariano e (quasi) astemio. Bicilindrico dal 1972. Viaggiatore in 2CV. Inadatto ai social e ai bar. W la differenza!
Caravan Petròl, con l'accento sulla "O", è una canzone ironica e pacifista del 1958, di Renato Carosone e Nicola Salerno.
www.caravanpetrol.it. Bruno Pelligra

ax


MANOLO112

Citazione da: CaravanPetrol - 18 Aprile 2012, 00:18:15 AM

Citazioneboh.... sarà che la sabbia in agosto è bollente e si affonda di più....

Boh... sarà... (!!??)

cos'è.... una sfida? ;D
comunque ri-ammetto che la 2cv mi ha sorpreso!





CaravanPetrol

Beh, anch'io ammetto che la A112 mi ha sorpreso!
Sognatore pragmatico. Vegetariano e (quasi) astemio. Bicilindrico dal 1972. Viaggiatore in 2CV. Inadatto ai social e ai bar. W la differenza!
Caravan Petròl, con l'accento sulla "O", è una canzone ironica e pacifista del 1958, di Renato Carosone e Nicola Salerno.
www.caravanpetrol.it. Bruno Pelligra

Pacifico

Stupore e rispetto per la A112 ma soprattutto per Manolo  (su)

Buona strada ax!

Al doveroso reportage tunisino si aggiunge questo filmato riassuntivo e nelle prossime settimane forse qualche ulteriore foto, frutto degli scambi incrociati che stanno avvenendo in questi giorni tra i partecipanti del Raid dei gelsomini.
Colgo l'occasione per ringraziarli tutti dei bei giorni passati insieme.

raid dei gelsomini - tunisia 2012
Non camminare dietro a me, potrei non condurti.
Non camminarmi davanti, potrei non seguirti.
Cammina soltanto accanto a me e sii mio amico. Albert Camus