Au revoir Serge
Serge Gevin ci ha lasciati ieri. Con lui se ne va uno dei creativi più sensibili e visionari legati alla storia Citroën. Designer discreto e raffinato, ha saputo dare un’anima alla 2CV, trasformandola in un simbolo di libertà, leggerezza e poesia. Le sue serie speciali non erano semplici esercizi di stile, ma racconti su quattro ruote, capaci ancora oggi di emozionare generazioni di appassionati.
La sua storia, in breve
Ex stilista dei grandi magazzini Printemps, Serge Gevin entrò in Citroën nel 1976, dove lavorò fino al 2015. Fin dal suo arrivo gli fu affidato il compito di rinnovare l’immagine della 2CV, ormai percepita come superata. Il risultato fu la 2CV Spot, con la sua carrozzeria bicolore bianco e arancione, che segnò l’inizio di una lunga serie di edizioni speciali di successo.
Quasi tutte le sue creazioni furono ispirate al mondo marino, riflesso dei lunghi soggiorni sull’Île d’Yeu insieme alla moglie Micheline, che collaborava alla scelta dei nomi e dei tessuti degli interni. Da questa visione nacquero modelli diventati iconici come la 2CV Charleston, la 2CV France 3, la 2CV Dolly, la Dyane Caban, la Méhari Azur, oltre a numerosi prototipi rimasti allo stadio di progetto.
Negli anni Serge Gevin partecipò anche ad alcune edizioni del raduno organizzato dal Club Italia Bicilindriche Citroën, con il quale collaborò alla realizzazione di due 2CV “mai nate”, la Soleil e la Scala, riportando idealmente in vita idee che Citroën non aveva mai prodotto.
Serge Gevin è stato lo specialista delle serie limitate, capace di innovare senza tradire lo spirito originale della 2CV. Il suo lascito vive ancora oggi in ogni modello che porta la sua firma e nel ricordo di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo e di condividere la sua passione.





